Siria, drone Reaper blocca esecuzione pubblica voluta dall’Isis

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Chissà quante volte avranno alzato gli occhi al cielo pregando di essere salvati da un intervento divino, i due uomini prigionieri dell’Isis che pochi giorni fa sono stati scaricati da un furgone nel bel mezzo delle strade affollate di Abu Kamal, un centro della Siria Orientale. L’intenzione degli uomini Daesh, un gruppo di terroristi Isis, era quella di organizzare un’esecuzione pubblica. Fortunatamente per i due condannati, in cielo c’erano in pattuglia i droni della RAF (la Royal Air Force, aeronautica militare del Regno Unito), che sono intervenuti.

“Un mini van ha scaricato i due prigionieri feriti davanti alla folla, ed era evidente che Daesh stava organizzando un’esecuzione pubblica” ha spiegato il Ministro della Difesa. Inizialmente il problema è stato quello di non poter intervenire, per via dell’alta concentrazione di persone che avrebbe reso impossibile colpire con precisione i militanti Isis, senza fare vittime anche tra i civili. Poco dopo, però, i droni hanno individuato anche due cecchini Isis dislocati sui tetti per sorvegliare la zona, e a quel punto il Reaper ha fatto partire un missile Hellfire che ha colpito una delle sentinelle. L’attacco ha immediatamente bloccato l’esecuzione, facendo fuggire gli altri militanti e disperdendo la folla.

Tra dicembre 2015 e dicembre 2016 l’aeronautica militare di sua maestà ha lanciato 73 attacchi aerei sulla Siria, uccidendo un numero stimato di 120 militanti dello Stato Islamico e ferendone altri 12.

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