Un cappello virtuale per evitare collisioni a sciami di droni

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Si moltiplicano gli studi per il volo di sciami di droni, siano essi eseguiti per perseguire scopi bellici in ambito militare, siano realizzati in ambito civile per testare nuovi algoritmi di navigazione.
Generalmente in questi test i droni sono comandati da una unica unita centrale che verifica gli spostamenti con una serie di telecamere che visualizzano alcuni marker e li riproducono sulla computer.
Durante un volo in sciame in formazione stretta, una delle difficoltà maggiori è quella di evitare che i droni collidano tra di loro cascando a terra. Un domani che questi sensori saranno dotati di appropriata sensoristica per essere autonomi, dovranno prevedere anche le collisioni da sopra a sotto e viceversa.

Uno studente universitario del GRITS lab – Georgia Tech’s Institute for Robotics and Intelligent Machines. – Li Wang ha stabilito dopo aver eseguito ricerche e approfondimenti che la distanza minima per evitare uno scontro e sopratutto le turbolenze dell’aria mossa prodotta dalle eliche in rotazione deve essere di 5 volte il diametro dell’elica stessa.
Lo sciame di droni del laboratorio georgiano, ha quindi calcolato un “cappello virtuale” sopra il drone, per evitare di collidere o di rimanere dentro al cono di turbolenza dell’aria del drone superiore.

Il video in testa all’articolo mostra come lo sciame di droni possa volare in formazione stretta, utilizzando algoritmi differenti per ogni prova.

 

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