Paint by Drone: i droni diventano artisti graffittari

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In futuro i droni dipingeranno opere d’arte di valore pari a un quadro di Van Gogh? La risposta, obbligatoria, è “forse”. Dopo aver ottimizzato (e stravolto) decine di settori, dalle ispezioni di impianti industriali ai filmati di presentazione degli immobili, i droni scoprono di colpo le loro enorme potenzialità artistiche, grazie al progetto Paint by Drone, pensato dallo studio di architettura Carlo Ratti Associati.

Ma cos’è Paint by Drone? Si tratta di un sistema attraverso il quale sarà possibile dipingere le facciate di interi palazzi utilizzando i droni, che per l’occasione saranno equipaggiati non solo con i soliti avanzatissimi sensori di movimento, ma anche con degli eccezionali barattoli di vernice coi colori ciano, magenta, giallo e key, ossia la quadricromia utilizzata anche nei processi di stampa.

paint by drone architetturaUn sistema di controllo centrale coordinerà i movimenti dei droni, che si muoveranno all’interno di una rete di protezione. Partendo da un’opera di base, che verrà fornita da un artista, i droni “pittori” voleranno sulle pareti immacolate degli edifici prescelti, riempiendole di colori fino a riprodurre il disegno di partenza. Non solo, perché grazie a un’app altre persone potranno “contaminare” l’opera d’arte, per esempio scegliendo i colori e la sezione della parete da dipingere. A questo proposito Antonio Atripaldi, Ceo dello studio, dice che “Con Paint by Drone il risultato finale è molto di più della somma delle parti”.

Le nostre città sono piene di superfici verticali che restano vuote, sia permanenti che temporanee”, commenta Ratti, “i teloni delle impalcature, ad esempio, hanno un enorme potenziale, ma di fatto vengono usati solo per l’advertising o lasciati vuoti. Con il progetto ‘Paint by Drone’ vorremmo liberare il potenziale dei phygital graffiti. Qualsiasi facciata può trasformarsi in uno spazio dove esporre nuove forme di arte collaborativa e open-source, oppure visualizzare il ritmo di una città elaborando i dati che produce in tempo reale”.

Il progetto offre lo spunto per una nuova idea della città, dove i graffiti urbani saranno profondamente diversi da quelli che oggi campeggiano sugli spazi comuni. Se nelle città di domani le opere d’arte fatte coi droni avranno lo stesso successo e la stessa diffusione di quelle realizzate oggi a mano con le bombolette e non solo, lo sapremo presto. Per il momento il prossimo appuntamento con il progetto Paint by Drone è per questo autunno, quando Berlino e Torino daranno in pasto “all’estro pittorico” dei droni le pareti di alcuni loro edifici.

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