Prima missione scientifica del DJI Spark: con i vulcanologi sull’Etna

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Battesimo del fuoco per il piccolino di casa DJI, che insieme ai fratelli maggiori Inspire 2, ha partecipato (nelle mani dai piloti di Drone Arezzo) a una spedizione scientifica dell’università di Mainz sul vulcano siciliano. La missione ha alloggiato al rifugio Citelli ETNA nord, dal 1 al 4 Giugno 2017.

Erano presenti quattro membri dello staff del DJI Europe Head quarter di Francoforte, tra cui Ferdinand Wolf, il pilota di punta della DJI e Direttore creativo DJI Europe e Tautvydas Juskauskas Public Business Development Manager Europe.



David Mariottini sull'Etna con lo Spark

David Mariottini sull’Etna con lo Spark

Per l’italia ha partecipato il pilota David Mariottini di Drone Arezzo, selezionata come partner team per l’italia, che ci dice che “il rapporto con DJI si è consolidato, abbiamo passato anche momenti piacevoli con tutto lo staff che si è dimostrato simpatico oltre che professionale. Siamo stati in affiancamento alla missione dell’università di Mainz, sia per documentare la loro missione e creare la DJI story sia per capire come i droni possono essere di aiuto e fondamentali nella ricerca scientifica”.

Il clima molto variabile del vulcano, la neve, il vento, la quota che metteva in difficoltà il drone a causa dell’aria rarefatta, infatti – rivela ancora Mariottini – “il software segnalava errore con il suggerimento  di installare le pale da alta montagna”.

Anche fisicamente l’avventura è stata alquanto impegnativa: “Per salire sulla montagna abbiamo usato funivia, bus con ruote giganti offroad e camminato molto con le attrezzature sulle spalle. E’ stata un’ esperienza incredibile, in un paesaggio marziano. I i droni hanno volato fino a 3400 metri sul livello del mare, registrando  immagini suggestive,”  e le vedremo all’uscita del documentario story appena sarà possibile pubblicarlo.

La flotta pronta al volo

La flotta pronta al volo

Anche il drone tascabile Spark ha svolto il suo ruolo in alta montagna: “abbiamo testato il nuovo Spark, anche lui ha volato a quota 2900 metri sul livello del mare, un oggetto molto ricco di tecnologia, racchiuso in un peso ridottissimo” ci dice ancora Mariottini, che si è detto molto soddisfatto della qualità delle immagini catturate dallo Spark. Mariottini  è  partenza per le riprese al campionato mondiale di rally WRC  2017 che si disputerà in Sardegna con parco assistenza ad Alghero. Una collaborazione che è cominciata l’anno scorso, quella tra DJI, Droni Arezzo e il campionato di Rally, qui l’esperienza dello scorso anno.

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“Per quest’anno la Drone Arezzo ha iniziato la stesura delle pratiche a Marzo elaborando i notiziari speciali per oltre 60 posizioni di operazione di videoripresa con Drone sparse in mezza  Sardegna” ci dice Mariottini. “Tutto questo lavoro ha richiesto  ben 5 Notam, di cui uno dedicato alla zona proibita di Alghero: infatti quest’anno Drone Arezzo è stata autorizzata dal Ministero di Giustizia ad operare all’interno dell’area proibita P132, con la prescrizione di non sorvolare o effettuare riprese della casa di Reclusione di Alghero. A dimostrazione che a saperci fare, nessuna operazione specializzata è impossibile da autorizzare. 

Per Alghero Lo staff sarà composto da David Mariottini (pilota inspire2) André Becker (operatore gimbal inspire2) Antonio Orlando (pilota Phantom 4 Pro  e Janneke Rozendaal  (project manager dji Europe).

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