In seguito all’allarme sulla peste suina africana, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato lo scorso 6 giugno un’ordinanza che mirava a contrastare la diffusione di questa malattia, non trasmissibile all’uomo ma diffusa tra i cinghiali, che mette a rischio il comparto suinicolo dell’intero Paese, visto che nella regione è concentrato oltre il 50% di tutti i capi italiani.
Nei giorni scorsi, invece, l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Lombardia, Alessandro Beduschi si è incontrato con Vincenzo Caputo, il Commissario di Governo per l’emergenza, ricevendo la conferma che le risorse e le strategie messe in campo dalla regione sono ritenute efficaci.
“Dal Commissario – prosegue Beduschi in base a quanto riporta la notizia ufficiale della Regione Lombardia – abbiamo ricevuto la conferma che il Governo considera efficace il sistema di contenimento approntato dalla Lombardia. In piena sinergia con i ministri Francesco Lollobrigida e Guido Crosetto e col sottosegretario La Pietra, si è deciso quindi di avvalersi del supporto logistico dell’esercito per pattugliare il territorio e rinvenire le carcasse di cinghiali”
L’assessore ha anche dichiarato che, nell’ottica di rafforzare e ampliare le attività di controllo della popolazione di cinghiali sul territorio, verranno inoltre utilizzati dei droni, che nel dettaglio avranno il compito di monitorare attività e movimenti degli animali tra la vegetazione.
Del resto, come lo stesso Belduschi ha confermato, la vigilanza sulla situazione della peste suina africana è massima, in quanto la malattia si avvicina ai confini tra le province di Alessandria e Pavia. E non potrebbe essere altrimenti, visto che tra le non troppo distanti province di Cremona, Brescia e Mantova si concentra la maggiore quantità di allevamenti suini, perciò bisogna fare tutto il possibile per proteggere queste risorse chiave per l’economia italiana, incluso impiegare risorse aggiuntive per garantire la biosicurezza e proteggere gli allevamenti suinicoli dall’espandersi del virus.




