Cosa sareste disposti a fare per recuperare il vostro drone, nel caso ne perdeste le tracce? Diversi anni fa divenne virale il video di Ryan Chatfield, un ragazzo australiano che perse il controllo del suo drone mentre volava su una spiaggia: il drone impazzì e prese a scendere gradualmente di quota verso l’oceano. Accortosi del problema, Ryan non ci pensò due volte e si lanciò in una commovente corsa lungo il bagnasciuga, entrando in acqua a pochi metri dagli scogli fino a raggiungere il punto nel quale il drone sarebbe finito in acqua, afferrandolo al volo in tempo e solo a pochi centimetri delle onde. Se capitasse una cosa simile anche a voi e non foste pronti, audaci e soprattutto fortunati come Ryan, potete leggere qui dei consigli su come provare comunque a salvare il drone finito in acqua.
Insomma Ryan fu coraggioso e anche fortunato, perché salvò il drone dall’acqua e tutto andò bene nonostante la fretta e l’improvvisazione. Purtroppo però non sempre le cose vanno per il verso giusto e, come successo giorni fa in provincia di Lecco, a volte cercare di salvare o recuperare il drone finito da qualche parte in seguito ad una manovra errata o a un flyaway può avere conseguenze più serie. Come riporta il sito di news locali PrimaLecco.it, infatti, nei giorni scorsi è stato fortunatamente rintracciato e tratto in salvo, nella zona di Camaggiore e più precisamente nel territorio di Vendrogno (Comune di Bellano), un uomo disperso perché finito in una scarpata nel tentativo (pare) di recuperare il suo drone.
In seguito all’allarme dato dai suoi familiari, che non lo avevano visto rientrare a casa, è iniziata una lunga operazione che ha coinvolto Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e persino un elicottero della Guardia di Finanza. Dopo ore di ricerche, il lieto fine, con l’uomo, un escursionista di 50 anni, che è riuscito da solo a mettersi in contatto con i soccorsi, venendo individuato e poi tratto in salvo incolume. Nessuna traccia invece del suo drone.




