I piani di DJI per l’Italia: industria, agricoltura e chissà, forse un trecentino. Intervista esclusiva

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Non solo riprese aeree, ora DJI intende aggredire il mercato professionale in Italia. Agricoltura e industria sono nel mirino. Abbiamo incontrato a Milano dirigenti cinesi della multinazionale dei droni che hanno risposto alle nostre domande su come DJI intente portare nel nostro Paese i suoi droni professionali

Tianyu Duan, sales manager per il Sud Europa,  in visita a Milano nelle redazioni di DronEzine e del mensile agricolo “Macchine e Trattori” per parlare delle soluzioni DJI per l’agricoltura.

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Benché non sia stato il giovane executive cinese in persona a rispondere alle nostre domande, che sono state invece inoltrate all’Ufficio Stampa europeo DJI, e sono quindi voce ufficiale del costruttore, a lui abbiamo consegnato una proposta tecnica di DronEzine per adattare lo Spark alle esigenze dei professionisti italiani, che desiderano una macchina sotto i 300 grammi (paraeliche incluse) per poterlo usare come “trecentino” inoffensivo senza perdere la garanzia della Casa madre. Un dialogo interessante e proficuo. Ora non resta che vedere se la nostra proposta, caldeggiata anche da un importante distributore italiano dei quadricotteri cinesi, sarà accolta: per ora registriamo solo una risposta un poco burocratica, “DJI ha davvero a cuore il riscontro di tutti i clienti e riceviamo suggerimenti sugli sviluppi che vorrebbero vedere in futuro sia attraverso comunicazioni online che non in rete. Facciamo del nostro meglio per inoltrare tutte le proposte interessanti alla sede centrale per essere valutate“. Comunque ascolto l’abbiamo ottenuto, ora promettiamo ai lettori di continuare a far sentire la voce dei professionisti italiani fino a ottenere una risposta concreta, un sì o un no, sulla cruciale questione dello Spark dimagrito.

  1. DronEzine: DJI è molto ben conosciuta e apprezzata dai clienti italiani per le sue camere volanti, ma è molto meno nota come provider di soluzioni industriali. Come pensate di fare a far conoscere anche i vostri droni per agricoltura e industria nel nostro paese? 

2017-DJI-AGRAS-MG-1-Octocopter-Agricultural-Spraying-unmanned-RC-drone-empty-carbon-fiber-frame-10KGNonostante siamo meno conosciuti per le nostre soluzioni per le imprese, abbiamo già diversi droni altamente specializzati. Il nostro Agras-MG1S è un drone per l’agricoltura che può essere usato per lo spraying di precisione di fertilizzanti. Recentemente abbiamo anche lanciato la serie M200, un drone rivoluzionario costruito specificamente per il lavoro industriale. È una piattaforma versatile che opera in condizioni estreme con una varietà di sensori. Oltre a queste soluzioni hardware, DJI ha anche una forte cultura collaborativa con aziende di software e integratori di sistemi per creare soluzioni complete. Crediamo che diverse industrie adesso stiano adottando la tecnologia dei droni e stiamo lavorando con numerose grandi aziende per assisterle nell’integrazione dei droni nel loro flusso di lavoro. Una volta che i requisiti di legge saranno chiari, incoraggeranno più imprese in tutta Europa ad applicare questa tecnologia risparmiando costi nonché preservando la sicurezza e la vita dei propri impiegati.

  1. Quanto è importante l’Italia nelle strategie DJI?

L’Italia è uno dei nostri mercati più importanti in Europa con una lunga storia di modellismo che rispecchia le fondamenta dell’azienda. Non a caso Roma è stata una delle prime città in Europa ad ospitare un negozio DJI autorizzato, confermando che il paese è ricettivo verso la nostra innovazione tecnologica sia a livello ricreativo che professionale. Lavorando da vicino con l’aviazione locale e in vista di una regolamentazione per i droni omogenea pianificata dall’Unione Europea, non possiamo che aspettarci che questa passione continui a crescere.

  1. Costruzioni, agricoltura, controllo dei cavi dell’alta tensione, pubblica sicurezza, ricerca dispersi e soccorsi e miniere e cave sono i primi ambiti applicativi per i droni industriali. da quale pensate di cominciare? 

sarUna delle migliori e più facili applicazioni di droni è nei servizi di soccorso. Polizia e vigili del fuoco possono immediatamente trarre beneficio dalle riprese che un drone fornisce per qualsiasi tipo di emergenza. La combinazione di una normale videocamera e di visione termica in RGB rappresenta uno strumento potente per assistere nei soccorsi e con la DJI M210 lo si può fare simultaneamente. Un altro campo che ha visto una crescita significativa dell’uso dei droni è quello delle ispezioni industriali. I droni sono uno strumento facile per i responsabili di progetto e per i supervisori per eseguire programmi in modo più sicuro e più efficiente. Questo si può già fare con un Phantom 4 Pro. Infine, l’industria agricola ha un grande potenziale ma ha anche bisogno di più tempo perché c’è una forte componente software necessaria per analizzare i dati. Siamo sicuri che alla fine l’uso dei droni nell’industria agricola diventerà comune.

  1. Il Italia il tessuto produttivo è frammentato in tante piccole e piccolissime imprese, spesso sottocapitalizzate ma quasi sempre creative e innovative. Si tratta di realtà che hanno bisogno di servizi finanziari, training e assistenza. DJI non ha uffici in Italia come pensate di soddisfare questi bisogni dei vostri clienti? 

storeromaAbbiamo un’alta considerazione del supporto fornito ai clienti amatoriali e professionisti. Inoltre lavoriamo a stretto contatto con distributori certificati capaci di fornire l’assistenza migliore per rispondere ai bisogni degli operatori di droni. Monitoriamo continuamente la qualità del servizio che forniamo e il nostro team cresce di anno in anno per rispondere alle domande in aumento provenienti da diversi paesi in tutto il mondo. Per esempio, il nostro team globale ha subito un’espansione massiccia da 5000 persone nel 2015 a più di 8000 in data odierna. Recentemente abbiamo anche assunto un Policy Manager che lavorerà con altre entità italiane per assicurarsi che l’Italia resti un paese vicino ai droni in cui possono realizzarsi attività di natura ricreativa e commerciale.

  1. Noi pensiamo che una delle chiavi del successo per un produttore di droni sia il lavoro con le scuole di volo, perché un pilota che si forma su una piattaforma verosimilmente la userà nel suo percorso professionale. Che peso date alla formazione non solo di piloti, ma di professionisti del lavoro aereo con i droni?

L’istruzione e la formazione hanno un ruolo cruciale nello sviluppo della percezione di DJI e dell’industria dei droni. Prima di tutto, è essenziale educare il pubblico e la società in generale sui benefici di questa tecnologia in rapido sviluppo per le molte aziende. Inoltre, è essenziale sviluppare le capacità dei piloti professionisti affinché svolgano un lavoro efficiente e apprezzabile. DJI ha già costruito uno UAV Training Center in Cina che fornisce training professionale su applicazioni o singoli casi. In futuro, potremmo avere organizzazioni simili anche in tutta Europa. L’approccio di ottenere semplicemente una licenza di volo per lavorare non è più sufficiente. Lavorare con un drone richiede capacità operative che non solo comprendano la tecnologia, lo spazio aereo e la meteorologia ma anche l’applicazione della tecnologia dei droni in modo sofisticato per l’acquisizione di dati. Come leader nel mercato, DJI è la scelta della maggior parte dei piloti commerciali quindi, ai fini della formazione, le scuole hanno bisogno di lavorare con quelle stesse piattaforme usate nella realtà. La nostra strategia sta nella nostra tecnologia con in più una fitta rete di rivenditori che offrono programmi di formazione supplementari.

  1. In attesa delle regole comuni EASA, che non arriveranno prima del 2019, ogni Paese europeo va per conto suo. La localizzazione ci sembra un aspetto fondamentale per rispondere alle diverse normative nazionali, ma di localizzazione e vediamo ben poca…

Il potenziale del mercato dei droni europeo è effettivamente ostacolato dai diversi regolamenti implementati a livello nazionale. Ovviamente condividiamo l’obiettivo dei decisori politici di regolare il mercato al fine di assicurare un uso dei droni sicuro ma crediamo che questo processo debba essere perseguito a livello europeo e internazionale per sviluppare standard consensuali vantaggiosi sia per gli operatori che per i manufattori. A tal proposito, apprezziamo il lavoro di EASA degli ultimi mesi per raggiungere un’armonia sul regolamento dei droni. Crediamo che questo renderà il lavoro di educazione più facile e permetterà agli utenti di avere una comprensione migliore di ciò che possono e non possono fare a livello europeo. Per quanto riguarda la localizzazione dei droni, l’approccio di DJI è stato di suggerire caratteristiche di sicurezza che possano essere utilizzate a livello globale come un sistema di ritorno automatico alla posizione di partenza o una funzione di geofencing, un potente strumento informativo che permette agli operatori di prendere decisioni consapevoli su dove si potrebbe o non si potrebbe volare. Inoltre, DJI adatta già il proprio drone per assicurarsi che rispetti le regole locali. Per esempio, il raggio dei droni è diverso in Europa e negli Stati Uniti e i droni di DJI cambieranno automaticamente da una modalità all’altra, limitando il raggio a 4km in Europa, come richiesto dai regolamenti della CE.

  1. Una delle richieste che ENAC fa ai piloti e operatori italiani è la produzione di documentazione tecnica di livello aeronautico per il riconoscimento dei droni, se il drone stesso non ha ottenuto dal produttore un Certificato di Progetto, ma DJI non ce l’ha. Come potete aiutare i clienti italiani a produrre la documentazione di legge richiesta??

Comprendiamo che gli operatori professionisti vogliano focalizzarsi sulla propria attività e sul loro valore aggiunto che è prima di tutto quello di fornire un servizio di qualità usando i droni come strumento principale. Così come molte altre industrie, riceviamo solitamente un riscontro secondo cui il processo di certificazione porta via molto tempo, nonostante sia un processo necessario per assicurarsi che i droni utilizzati per propositi professionali forniscano tutte le garanzie, specialmente per operazioni complesse. Valutiamo regolarmente i modi migliori per sostenere le operazioni professionali al fine di ridurre il peso amministrativo, permettendo ai piloti di droni di concentrarsi sulla propria attività.

  1. Che rapporto avete con ENAC e come partecipare al processo normativo italiano?

DJI lavora a stretto contatto con i decisori politici nei paesi in cui è presente. Siamo entrati in contatto con le autorità italiane in diverse occasioni, principalmente durante le discussioni a livello europeo. Il team di policy europeo si è recentemente espanso e crediamo che questo ci permetterà di approfondire le nostre relazioni con i decisori politici e le autorità dell’aviazione italiane.

  1. L’agricoltura di precisione è un tema molto sentito in Italia, abbiamo molti campi di piccole dimensioni (adatto quindi ad essere trattati con i droni) che producono vini e cibi di lusso. ma essendo campi spesso piccoli e irregolari, hanno bisogno di macchine pratiche, poco impegnative e facili da usare. Cosa potete proporre agli agricoltori italiani?

agricultural-mapping-system-DJIAbbiamo già introdotto diversi prodotti che possono assistere i fattori. C’è uno Smarter Farmer Package, una collaborazione tra l’hardware di DJI e il PrecisionHawk software che permette agli utenti di scansionare i propri campi per creare mappe NDVI. È uno strumento davvero utile per analizzare le coltivazioni e per capire come influenzarle positivamente e controllarne la crescita. Questa soluzione può essere combinata con Agras-MG1S per spruzzare del fertilizzante su luoghi ben precisi o su terreni di difficile accesso.

  1. I coltivatori italiani sono spesso anziani e piuttosto conservatori, anche se naturalmente ci sono le eccezioni, giovani talentuosi e molto smanettoni. Ma in maggioranza resta un mondo difficile da raggiungere e da convincere a credere nei droni. Come pensate di fare?

È corretto, stiamo già lavorando con diverse aziende di alto calibro per introdurre queste nuove tecnologie ma ci vorrà del tempo per assistere a un’adozione in massa da parte dell’industria agricola. Crediamo che raccontare storie di successo e dimostrare il potenziale dei droni sia uno dei modi più importanti per costruire la strada verso il futuro. DJI continuerà a sviluppare modi nuovi e innovativi per aiutare i fattori nel proprio lavoro così come in altre industrie. Crediamo fermamente che la nostra tecnologia alla fine sarà vantaggiosa per tutta l’umanità e per l’ambiente.

  1. In agricoltura sono comuni i droni ad ala fissa, più veloci e con maggiore autonomia rispetto ai multicotteri. Voi avere in cantiere dei modelli ad ala fissa?

In questo momento non stiamo pianificando il lancio di nessun velivolo ad ali fisse.

  1. Qual è il segreto di DJI? Come riuscite a lanciare un drone radicalmente nuovo ogni anno?

La “i” in DJI sta per “innovazione” e questo è quello che ci spinge. Il segreto è semplificare. Quello di ricerca e sviluppo è il nostro dipartimento più grande impegnato nello sviluppo di software e ingegneria sofisticati ma non vogliamo che i nostri utenti si sentano intimoriti dalla complessità della nostra tecnologia. Noi creiamo gli strumenti che rendono il lavoro dei professionisti più scorrevole e veloce e l’esperienza dei consumatori più facile e divertente, così che entrambi possano concentrarsi sul momento mentre i nostri dispositivi fanno tutto il resto.

 

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