Non solo spiagge, i droni conquistano anche il soccorso in montagna

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Abbiamo visto come siano da quest’anno i droni comincino ad essere sperimentati sulle prime spiagge italiane per portare soccorso in tempi più rapidi ai bagnanti in difficoltà e non solo. Non si dica però che i droni preferiscono il mare alla montagna, perché i vantaggi del loro uso in caso di soccorso alpino, per rintracciare persone smarrite e portare soccorso a scalatori ed escursionisti in difficoltà, sono altrettanto significativi.

Presso il rifugio Monte Marca di Bielmonte, tra le montagne biellesi, il Soccorso Alpino ha coordinato un meeting di tre giorni incentrati sulle nuove tecnologie che da domani potranno essere ancor più d’aiuto in montagna. Tra queste, ovviamente, soprattutto i droni, che offrono vantaggi che li rendono indispensabili per qualunque operazione d’emergenza. Due droni, messi a punto dai ricerctaori dell’Università di Firenze, sono stati testati nei cieli che dominano la Valsessera, e Alessandro Molinu, vicepresidente nazionale del Soccorso Alpino, ha dichiarato che la tecnologia è ormai matura.

Il segreto è nei sensori con cui i droni possono essere equipaggiati, che possono registrare dati e rintracciare dispersi, come ad esempio nel caso degli sciatori smarritisi in Canada quest’inverno, i cui corpi caldi vennero rintracciati di notte grazie a un drone dotato di camera a infrarossi. Altrettanto importante è la possibilità di dotare il drone di una cella per “agganciare” i telefoni cellulari dei dispersi, visto che in montagna il segnale è spesso molto debole o persino assente. In questo modo sarà più facile localizzare la presenza dei soggetti in difficoltà e indirizzare i soccorsi nella zona.  «Proprio su questa tecnologia – sostiene Ruggero Bissetta, coordinatore della centrale operativa del soccorso del Piemonte – sta investendo Finpiemonte che finanzia una ricerca del Politecnico di Torino e di alcune aziende e startup piemontesi».

Queste tecnologie non salveranno solo la vita a molti sfortunati (e alcune volte incauti) amanti della montagna, ma permetteranno anche ai soccorritori di conoscere la situazione in maniera molto dettagliata, prima ancora di intervenire, riducendo di molti i pericoli che ad oggi incontrano durante le operazioni di salvataggio. A questo proposito, anche la stessa cartografia, supportata da immagini in diretta fornite dal drone, consentirà di valutare la presenza e la pericolosità di elementi territoriali come neve, rischio slavine, crepacci e altro.

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