Monza Brianza, droni per monitorare l’inquinamento dei fiumi

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Il progetto innovativo si chiama BrianzaStream, e prevede l’uso dei droni per monitorare il corso del fiume Seveso e del suo affluente Certesa, per individuare gli scarichi inquinanti lungo i 18 chilometri che toccano i comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Lentate sul Seveso, Meda, Varedo e Seveso.

Sviluppato da BrianzAcque, che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Monza e Brianza, l’uso dei droni come sentinelle volanti rivoluzionerà completamente questo genere di controlli, che adesso vengono svolti dai tecnici, attraverso dei sopralluoghi lunghi e faticosi sugli alvei, attività che richiede risorse, tempo, energie, ma che soprattutto comporta operazioni rischiose e include aree inaccessibili. Tutti problemi che non esisteranno più, quando i droni entreranno in gioco a settembre. Per il momento, invece, si effettuano sopralluoghi lungo per individuare le aree più adatte per le future operazioni.

Enrico Boerci, presidente di BrainzAcque, ha parlato così a proposito del progetto BrianzaStream: “Si tratta di un esempio concreto del nostro approccio cutting-edge che proietta l’azienda nella nuova era tecnologica per antonomasia, quella dei robot guidati dall’uomo, ovvero: quella dei droni. Un’iniziativa capace di unire il nostro consolidato know-how a strumenti innovativi e dinamici, consentendo di esplorare nuovi ambiti di operatività”.

Non un semplice “grande fratello” che spierà dall’alto gli scarichi inquinanti nel fiume Seveso, ma un sistema che rappresenta l’opportunità per stabilire un piano ambientale completo e avanzato, che includerà il passaggio dei dati georeferenziati raccolti dal drone (tipologia di scarico e relativa appartenenza) sul SIT, il Sistema Informatico Territoriale, coi risultati che verranno resi noti pubblicamente nel giro di un anno.

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