Da quando sono iniziate le preoccupanti oscillazioni dei giorni scorsi, la Torre Garisenda di Bologna, uno dei simboli della città emiliana, è stata subito investita di una serie di controlli serrati e valutazioni politiche-amministrative su come riuscire a tutelare al massimo l’area, in attesa che gli esami strutturali diano il loro responso.
Tra questi controlli, in parte svolti anche con l’ausilio di speciali sensori acustici, spiccano anche quelli effettuati dai Vigili del Fuoco con il drone, che sotto gli occhi del sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi e di molti cittadini è volato tra le torri Asinelli e Garisenda allo scopo di effettuare rilevazioni avanzate e valutare più da vicino il livello di pericolosità delle oscillazioni che stanno interessando la struttura. Di seguito il video dal canale Youtube di Repubblica.
Come riporta BolognaToday, rispetto al rischio di crollo Sgarbi ha dichiarato “Il rischio reale è quello per cui siamo qui, per capire se occorre una misura estrema che indichiamo al Comune per ragioni superiori dello Stato rispetto alla proprietà comunale, che ha una responsabilità ma tutto quello che consegue rispetto al fatto che è un monumento vincolato riguarda la Soprintendenza”.
Adesso la missione del sindaco Matteo Lepore è fare tutto il possibile per salvaguardare l’integrità di uno dei simboli più rappresentativi della città, nonché ovviamente la sicurezza delle persone. Ecco perché, pur di ridurre al minimo gli effetti indiretti sulla solidità della torre non si escludono misure radicali, come ad esempio lo stop al transito degli autobus e persino alla completa pedonalizzazione dell’area.




