Con un doppio firmware update, DJI ha rilasciato una nuova funzionalità per i droni Mini 4 Pro e Air 3, che consiste nella trasmissione dati attraverso la connessione 4G.
Questa nuova funzione, al momento disponibile solo in alcuni Paesi, tra cui l’Europa (e quindi anche l’Italia), è resa possibile dall’aggiunta, sul drone, di un modulo 4G chiamato Cellular Dongle 2 (qui il link sul sito ufficiale DJI), che rispetto al modello precedente (che funzionava solo in Cina) è dotato di ASDIV (Antenna Switch Diversity). Il modulo sfrutta antenna TS-5, ha un alloggiamento per una nano-sim e una porta USB type-C. Il kit di base contiene il dongle, il cacciavite e una clip per fermare il cavo.

Questa tecnologia permette l’accesso a servizi di connettività stabili ad alta velocità, che consentono di sperimentare molteplici funzioni come la trasmissione avanzata. In questo modo, in presenza di ostruzioni o interferenze al segnale di trasmissione video O4 originale, è possibile continuare a controllare il drone usando la rete 4G, riducendo notevolmente le possibilità di disconnessione e migliorando in modo efficace la sicurezza in volo.
Droni DJI compatibili con modulo 4G Cellular Dongle 2
DJI Cellular Dongle 2 è compatibile con i droni Air 3 e Mini 4 Pro, ma in base al modello col quale viene utilizzato implica degli accorgimenti particolari e soprattutto degli effetti diversi, che coinvolgono anche la sfera normativa, visto che di base pesa 11,5 grammi.
Cellular Dongle 2 con DJI Air 3 (149€)
Il modulo 4G, che costa 149 euro, va inserito nell’apposito alloggiamento interno già presente nella parte superiore del velivolo. Con gli 11,5 grammi aggiuntivi, il drone rimane perfettamente nella sua classe C1.
Cellular Dongle 2 con DJI Mini 4 Pro (169€)
Dal momento che il Mini 4 Pro non possiede uno spazio per alloggiare il modulo 4G, è richiesto l’uso di un kit di montaggio, che aggiunge anche 2 antenne 4G e costa altri 20 euro. Il peso del dongle, sommato a quello del kit di montaggio, significa aumentare il peso complessivo del drone di 31,5 grammi, superando il limite dei 250 grammi. Di conseguenza, non è possibile usare questa soluzione sul Mini 4 Pro con marcatura C0, ma si può usare sul Mini 4 Pro marcato C1, in quanto si tratta di un accessorio già previsto nella dichiarazione ufficiale di conformità. Vale la pena specificare che, in questo caso, il volo deve ovviamente rimanere in modalità VLOS e quindi a vista.
Come funzionano RC e 4G su questi droni?
I controller compatibili con questa tecnologia sono quelli di nuova generazione, ossia RC-N2 e RC2. Questi sfruttano la connessione 4G dello smartphone (via cavo l’RC-N2 e modalità hotspot RC2) che ovviamente deve essere 4G. DJI specifica che il drone decollerà per forza affidandosi all’Ocusync, e solo in seguito e solo in automatico e in base alle necessità, farà lo switch sul 4G.
Serve una SIM, in formato Nano, da inserire nel Cellular Dongle 2. Il servizio di Trasmissione Ottimizzata DJI si può usare gratuitamente per il primo anno, poi serve attivare un abbonamento a pagamento.
Consigli per il volo VLOS con trasmissione 4G
Sebbene il volo con questa tecnologia possa superare eventuali problemi legati alla trasmissione di base, ossia quella con protocollo Ocusync 4, bisogna tenere a mente che la latenza del 4G è superiore, perciò il drone potrebbe rispondere ai comandi con uno scarto di tempo leggermente superiore.
Per maggior informazioni potete leggere il manuale in inglese su questa pagina.




