Da anni riportiamo con piacere il contributo sempre più determinante dei droni nella lotta agli incendi, allo smaltimento irregolare di rifiuti e in generale nella salvaguardia dell’ambiente, per non parlare di quanto questi mezzi aerei risultino spesso cruciali nelle gestione delle situazioni di emergenza, ad esempio quando c’è da ritrovare un disperso.
Dopo aver confermato ampiamente quanto sono preziosi nelle loro versioni più tradizionali, sebbene munite di sensori sempre più performanti, negli ultimi tempi anche i droni stanno assorbendo ed integrando le capacità incredibili dell’IA, che li rende sempre più efficaci ed autonomi.
È proprio questa la principale novità proposta da DFS AI – Drone Fire Sentinel AI, un rivoluzionario sistema nato in Sardegna e destinato a cambiare per sempre la gestione delle emergenze.
A differenza di un comune drone, DFS AI è una vera e propria “sentinella che pensa”. Grazie a un’avanzata intelligenza artificiale integrata direttamente a bordo, non si limita a trasmettere immagini, ma analizza la situazione, prende decisioni e agisce in autonomia. Decolla da solo da basi alimentate con energie rinnovabili, pattuglia vaste aree in modo predittivo e, in caso di pericolo, invia allerte, mappe termiche e percorsi sicuri a una centrale operativa situata a Sassari.
Il suo scopo principale è la prevenzione degli incendi, ma le sue capacità sono incredibilmente versatili, visto che il sistema modulare prevede:
- DFS-SAR AI, la versione specializzata nella ricerca e soccorso (Search and Rescue), in grado di individuare persone disperse in mare o in montagna;
- DFS-V AI: la versione progettata per il monitoraggio di vulcani e aree a rischio geologico.
Altre versioni sono già in sviluppo per affrontare emergenze industriali e supportare missioni umanitarie.
Il vero segreto di DFS AI è la sua capacità di comunicare sempre e ovunque. Sviluppato dall’azienda sarda Nexim, il sistema integra una tecnologia di comunicazione proprietaria che utilizza non solo le reti mobili, ma anche canali LORA e satelliti in orbita bassa (LEO). Questo significa che il drone rimane pienamente operativo anche in zone isolate, senza copertura cellulare o durante un black-out. L’intelligenza è a bordo: non aspetta istruzioni, le genera.
Nonostante la tecnologia di frontiera, la sua forza è la semplicità. Tutti i dati vengono visualizzati su un’unica mappa interattiva, accessibile da tablet o smartphone. In pochi secondi, qualsiasi operatore della Protezione Civile o dei Vigili del Fuoco può avere un quadro completo della situazione e ricevere suggerimenti sulle azioni più efficaci da intraprendere.
L’IA ci sostituirà tutti, mandandoci a vivere sotto i ponti? Forse, ma non dovrebbe essere questo il caso. Nexim infatti sottolinea quanto questo progetto sia “profondamente umano”, in quanto non nasce per sostituire le squadre di soccorso, ma per essere un loro alleato, per unirne le forze e renderne il lavoro più sicuro ed efficiente. È una tecnologia accessibile, concreta e pronta per essere implementata in tutta Italia e nel Mediterraneo, offrendo un guardiano che previene, agisce e non si ferma mai.




