Niente leak e chiacchiericci in rete, Insta360, produttrice di alcune tra le action cam più apprezzate al mondo, ha annunciato sul proprio blog ufficiale che entro il mese di Agosto lancerà il suo primo brand dedicato ai droni.
Una vera e propria bomba, di cui bisogna però ammettere si vociferava già da qualche tempo. Il nome del brand sarà Antigravity, e il suo primo drone non sarà solo il primo drone di Insta360, ma anche il primo drone per riprese aeree a 360 gradi, quindi il primo esemplare di una categoria di droni che fino ad oggi ancora non esisteva. Una categoria tutta nuova pensata per semplificare la narrazione video a 360 gradi.
Come saranno i droni Antigravity
Curioso come il teaser sia avaro di informazioni. Sul sito ufficiale del neonato brand di droni, in una parte quasi nascosta e scritto in colore grigio con caratteri piccoli, si legge però che:
Il termine “primo al mondo” si riferisce al fatto che, a partire dal 28 luglio 2025, Antigravity ha annunciato il primo drone 360 tutto in uno con risoluzione 8K disponibile sul mercato. Questo drone è in grado di catturare video 360 di alta qualità direttamente, senza la necessità di una camera 360 esterna. È dotato di una camera 360 integrata, supporta la trasmissione dati in tempo reale e consente agli utenti di regolare i parametri di ripresa al volo.”
A parte questo, per il resto sappiamo solo che lo spirito della nuova linea vuole proporre droni facili da usare, accessibili a tutti e pronti a volare in pochi secondi.
Del resto il target è ampio: dalle famiglie in vacanza ai content creator alle prime armi. Il design user-friendly e il sistema di controllo semplificato consentono a chiunque di registrare video sferici in pochi istanti, senza preoccuparsi di inquadrature perfette. È la stessa filosofia già vista nelle action cam della serie X: l’importante è vivere l’azione, al montaggio ci si pensa dopo.

Tecnologia, Sicurezza e Community attiva
I nuovi droni Antigravity integrano tecnologia dual-lens e sensori evoluti, in grado di catturare ogni angolo della scena. In più, l’“Antigravity Hub” permette agli utenti di proporre idee, suggerimenti e desideri per i futuri aggiornamenti, quindi Insta360 punta a fin da subito su una community attiva che collabora direttamente con chi progetta.
Il primo drone Antigravity includerà anche misure di sicurezza intelligenti. Tra queste, un sistema di riconoscimento automatico del payload, pensato per impedire modifiche non autorizzate che potrebbero compromettere stabilità e legalità del volo.
La sfida aperta a DJI
Con un linguaggio visivo immersivo e strumenti accessibili a tutti, Insta360 lancia una provocazione diretta a DJI, leader indiscusso del settore droni. E proprio DJI, secondo indiscrezioni e teaser circolati nelle ultime settimane, si prepara a rispondere con un proprio dispositivo di riprese video a 360 gradi.
La curiosità che ruota intorno al primo modello Antigravity è tanta, anche perché – per quanto ne sappiamo finora – DJI conosce le telecamere più di quanto Insta360 conosca i droni. Non a caso l’azienda di Shenzen ha annunciato in un teaser di essere in procinto di presentare la sua prima camera a 360 gradi, ossia la Osmo 360.
Insomma, rispetto alla novità di Antigravity è naturale chiedersi: “ok l’innovazione delle riprese aeree a 360 gradi, ma poi il drone come volerà?”.
Tra l’altro proprio l’affidabilità del drone fu il terreno che diversi anni fa sancì la vittoria di DJI contro un altro produttore di telecamere, GoPro, che tentò di entrare nel mercato dei droni consumer con il suo drone Karma, un modello che però volava poco e male e che finì per segnare l’inizio della crisi dell’azienda americana, poi incalzata negli anni a venire anche da altri agguerriti competitor, tra cui proprio Insta360.
DJI vinse quel duello commerciale perché GoPro tentò l’ingresso in un settore dove dimostrò di non avere ancora delle solide competenze tecniche, mentre adesso la tecnologia dei droni è più sviluppata e conosciuta, tant’è che esistono molti altri concorrenti di DJI nel settore consumer (anche se i dati di mercato indicano che restano a distanze siderali).
Ad ogni modo la sfida è appena cominciata, noi non vediamo l’ora di seguire la sua evoluzione e i piloti di droni non potranno che beneficiare di una maggiore concorrenza.




