Nuovi Droni Giganti al servizio dell’eolico: Ørsted rivoluziona le consegne Offshore

Immaginate un drone grande quanto un albatros, capace di trasportare 70 chili di equipaggiamento di sicurezza a oltre 100 metri sopra l’oceano. Non è fantascienza, ma la realtà dei nuovi e interessanti test condotti da Ørsted e riportati nell’ultimo comunicato ufficiale.

L’azienda danese ha introdotto droni pesanti 57 kg, con un’apertura alare di 2,6 metri, capaci di sollevare fino a 70 kg di carico. Queste macchine volano fino a 120 chilometri dalla costa per raggiungere i parchi eolici di Hornsea, al largo dello Yorkshire, e Walney Island, nel Mare d’Irlanda.

Il progetto nei numeri

Hornsea 1, che si estende su 407 km² (cinque volte l’area di Hull), alimenta oltre un milione di abitazioni con 1,2 GW di energia verde. In questo scenario, i droni non sono semplici strumenti: diventano veri e propri corrieri aerei, capaci di trasportare quotidianamente fino a 30 box senza dover fermare le turbine.

Un salto enorme rispetto al metodo tradizionale: prima servivano due gru, tre operatori e uno stop di sei ore per consegnare un solo pacco. Ora, come riporta anche questo articolo della BBC, le consegne avvengono da una sala di controllo con due postazioni di pilotaggio, senza interrompere la produzione di energia. Sono già stati realizzati oltre 550 test di questo tipo.

Ricordiamo inoltre che per questi imponenti progetti l’azienda danese collabora con l’operatore inglese SkyLift e utilizza i droni cargo dell’italiana Flying Basket.

Sicurezza ed efficienza

Nina Le, project lead di Ørsted, ha spiegato come l’uso dei droni migliori non solo i tempi, ma anche la sicurezza del personale. Niente più operai sospesi a decine di metri dal mare o manovre complesse di gru e impalcature. I droni volano direttamente dalle navi alle turbine, riducendo i rischi e i costi.

Mikkel Haugaard Windolf, responsabile della logistica offshore, ha definito questo passo “un importante progresso” per l’efficienza e la sicurezza. E i vantaggi non si fermano qui: meno viaggi in nave significa anche meno emissioni di CO₂, un contributo ulteriore alla transizione verde.

Un assaggio del futuro

Questi droni non hanno praticamente niente in comune con i modelli da hobby, ma condividono alcune tecnologie chiave, come ad esempio sistemi di stabilizzazione avanzati, GPS di precisione, resistenza al vento. Per gli appassionati, è un assaggio di cosa potrebbe arrivare un giorno – chissà – anche nel settore consumer. Una sorta di “Mavic potenziato”, nato per affrontare il mare aperto.

Con questa iniziativa, Ørsted dimostra come i droni possano trasformarsi da gadget tecnologici a strumenti fondamentali per la produzione di energia pulita, mantenendo le turbine in funzione e tagliando i costi. Una nuova era per la logistica offshore è appena iniziata.

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