Negli ultimi anni il drone delivery si sta finalmente trasformando da idea futuristica a realtà consolidata. Certo, la sua affermazione non procede a velocità costante e i droni per le consegne sono in servizio in modo più o meno solido solo in pochi (e sparpagliati) luoghi del mondo, ma non ci sono dubbi che, lì dove svolgono il loro lavoro da corrieri innovativi, hanno saputo conquistare numerosi utenti.
Isole svedesi: la logistica che arriva dal cielo
In Svezia, la startup norvegese Aviant ha di recente lanciato un test per portare burger caldi sull’isola di Värmdö, vicino a Stoccolma. Qui vivono 46.000 persone, che in estate diventano oltre 100.000, ma nonostante la vicinanza alla capitale ordinare cibo a domicilio era quasi impossibile. I droni di Aviant, costruiti su misura e dotati di sistemi avanzati di navigazione e anticollisione, colmano questo vuoto.
Dal mese di febbraio, gli abitanti possono ordinare tramite app da un noto ristorante locale. I droni partono in autonomia e consegnano direttamente a casa, con costi competitivi rispetto ai tradizionali mezzi che richiedono auto, bici e persino traghetti. Secondo il CEO Lars Erik Fagernæs, il servizio risponde a un bisogno reale: nella regione circa 87.000 persone non hanno accesso a consegne a domicilio.
Non mancano le sfide: oltre alla domanda, il principale ostacolo restano le normative, che in molti Paesi richiedono corridoi aerei separati per i droni. Tuttavia, il modello potrebbe presto estendersi anche a consegne di farmaci, spesa o ricambi urgenti.
Texas: droni come ambasciatori del gelato
A migliaia di chilometri di distanza, negli Stati Uniti, il drone delivery punta invece sulla simpatia. A Dallas-Fort Worth, la società Wing ha stretto una partnership con l’iconico marchio Blue Bell per consegnare gratuitamente il nuovo gusto di gelato Pecan Pie. Dal 4 settembre e fino al 5 ottobre, i residenti possono ordinare un vasetto tramite app e riceverlo in giardino nel giro di mezz’ora.
I droni di Wing, ibridi tra quadricotteri e aerei ad ala fissa, raggiungono i 65 km/h e rilasciano il pacco con un cavo, senza mai toccare terra. La confezione termica mantiene il gelato integro anche nel caldo texano. Con questa iniziativa, la compagnia ha dato visibilità alla sua collaborazione con Walmart, che copre già 1,8 milioni di famiglie nell’area metropolitana.
Oltre alla parte tecnica, l’operazione ha un chiaro obiettivo: migliorare la percezione pubblica. Offrire gratuitamente un prodotto amato e locale è un modo semplice ed efficace per trasformare il drone da oggetto rumoroso e sospetto in un moderno “furgoncino del gelataio” volante.
Un settore tra sperimentazione e crescita
Che si tratti di rispondere a un’esigenza logistica concreta o di vincere la diffidenza del pubblico con il gelato gratis, i droni stanno costruendo la loro strada come parte integrante delle catene di consegna, dimostrando il loro potenziale come nuovi mezzi logistici, capaci di raggiungere zone remote e al tempo stesso conquistare il grande pubblico urbano, anche se al momento questi vantaggi riguardano poche città con caratteristiche precise di tessuto urbano.
Ovviamente non è un percorso tutto “rose e fiori”, perché si registrano qui e lì anche battute d’arresto sul lato tecnico del servizio, senza considerare che, al di là dell’entusiasmo da parte di chi lo usa, nelle città dove è presente ci sono anche altri residenti non del tutto contenti.
Insomma, il futuro del drone delivery non si giocherà solo sulla tecnologia, che dovrà offrire sempre maggiore efficienza e garantire alti livelli di sicurezza e operatività, ma anche sulla capacità di integrarsi con i bisogni reali delle comunità e di superare gli ostacoli normativi ed economici. Un cammino ancora molto lungo che però, tra caldi e gelati volanti, il viaggio è appena cominciato.



