Antigravity A1, il primo Drone 360 gradi 8K, arriva ufficialmente Giovedì 4 Dicembre

L’attesa per Antigravity A1, il rivoluzionario drone 360 gradi annunciato da Insta360, è iniziata in piena estate. L’abbiamo visto fare velocemente capolino in qualche breve video sui social, ma anche esposto (col contagocce) ai più importanti eventi e fiere hi-tech, ma ora i tempi sono finalmente maturi per la prova del mercato.

Con un teaser che – in linea con lo stile di comunicazione del brand – mostra una sequenza di “pre-launch check”, con moduli in caricamento e sincronizzazione dell’inventario, Antigravity ha annunciato l’imminente lancio ufficiale di A1, il suo primo drone.

Tra le righe appare la data “Dec. 4, 2025 [LOCKED]”, mentre il prezzo rimane nascosto dietro un enigmatico “XXXX [LOCKED]”. Compaiono anche tre moduli parzialmente censurati — Module_Sy_at*, Module_D_Tr e Module_Vi_ct — probabilmente funzioni o accessori che verranno svelati al lancio. La schermata si chiude con “Launch_status: ready” e “Progress: 100%”, confermando che tutto è ormai pronto.

Corsa contro il tempo: Antigravity vs DJI

Come dicevamo, il debutto è fissato per il 4 dicembre 2025 alle 9:00 EST (le 15 in Italia), il che sorprende perché siamo quasi a due mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia iniziale, che parlava di un lancio previsto per gennaio 2026.

L’anticipo del resto non è casuale, perché da quando Antigravity ha svelato l’A1 in agosto, DJI ha preso molto sul serio la nuova categoria di drone a 360°, e non molti giorni fa sono persino trapelate immagini promozionali del DJI Avata 360, ovvero la risposta diretta all’A1. Inoltre lo scorso 19 novembre l’Avata 360 ha ottenuto la certificazione FCC, passo necessario per la vendita negli Stati Uniti, il che di solito prelude ad un’uscita ufficiale relativamente a breve. Secondo alcune indiscrezioni (quindi non confermate) che circolano in rete, DJI potrebbe persino tentare il lancio ufficiale di DJI Avata 360 entro il 23 dicembre, per evitare possibili restrizioni sulle importazioni di nuovi droni cinesi.

Non dimentichiamo che nell’ultimo anno DJI ha dimostrato di saper rispondere colpo su colpo non solo ai competitor (vecchi o nuovi) che provano a mettere piede nel suo core business, ma anche di essere capace di mettere il naso fuori dai suoi confini più tradizionali, dando battaglia nel campo delle videocamere a 360 gradi (vedi DJI Osmo 360) e persino in quello degli aspirapolveri robot (vedi DJI Romo).

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Due approcci diversi al 360°

Tornando al mondo dei droni a 360 gradi, che poi è quello che interessa noi di Dronezine, le differenze tra A1 Antigravity e Avata 360, per quanto soprattutto sulla carta, sono nette. L’A1 utilizza due lenti fisse, una superiore e una inferiore, registrando a 360° in ogni momento. L’Avata 360 pare invece impiegare un meccanismo rotante che permette di passare dalla modalità panoramica alla ripresa FPV tradizionale.

Anche il prezzo, prendendo con le pinze le ipotesi che tengono banco in rete, sembra essere su livelli completamente diversi. Avata 360 potrebbe stare sui 999 dollari per la versione Fly More Combo, mentre per l’A1 si parla di una cifra compresa tra 1300 e 1700 dollari.

Cosa offre l’Antigravity A1

Concentriamoci allora sull’A1, che vedremo tra appena una settimana. Possiede un sistema 8K a doppia lente in un corpo da 249 grammi, restando così sotto la soglia di registrazione FAA per l’uso ricreativo negli Stati Uniti e ci aspettiamo che rispetti i requisiti della classe C0 per EASA.

La fusione delle immagini tramite algoritmi avanzati rende il drone invisibile nelle riprese, creando un effetto “camera fluttuante”.

Il sistema di volo introduce una modalità completamente nuova: il pilota indossa i visori Vision per liberare lo sguardo nella direzione che preferisce, mentre il controller Grip interpreta i movimenti della mano per manovrare il drone. Antigravity definisce questa combinazione FreeMotion, una tecnologia che separa la direzione di volo da quella di osservazione.

“Non volevamo costruire solo un altro drone. Volevamo creare un modo completamente nuovo di volare”, aveva dichiarato ad agosto BC Nie, Head of Marketing di Antigravity.

Un focus chiaro: impedire l’uso improprio

Una caratteristica inedita distingue l’A1 da qualsiasi drone consumer attuale: il rilevamento del payload. Se l’A1 percepisce peso o accessori non autorizzati, atterra automaticamente. Una scelta che vuole prevenire modifiche destinate ad usi non leciti.

Non è una semplice funzione: Antigravity l’ha presentata come parte della propria filosofia, riassunta dallo slogan “Born to fly, not to fight”. Un velato (nemmeno troppo) riferimento alla difficile situazione commerciale che vive DJI soprattutto negli USA, dove i suoi prodotti vengono osteggiati dal Governo per via di presunti rischi di spionaggio e perché accusati di essere usati anche a scopi militari.

Il riconoscimento di TIME

A confermare l’interesse intorno al progetto è arrivata anche la selezione di TIME Magazine, che ha inserito l’A1 nella lista Best Inventions 2025 nella categoria Consumer Electronics. L’editor Craig Wilson lo ha descritto come “un drone camera immersivo a 360°”, un riconoscimento che dà grande visibilità e crea un certo entusiasmo intorno a un prodotto che ancora non è arrivato sugli scaffali, ma che potremo finalmente apprezzare tra una settimana, alle 15 di giovedì 4 dicembre 2025.

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