Installare missioni su droni DJI: due soluzioni open source

Negli ultimi droni prodotti dal leader di settore asiatico DJI è prevista la possibilità di salvare e/o importare missioni di volo.
Il che significa che il pilota potrà registrare una serie di WayPoint (punti di interesse) mentre vola o anche con il drone a terra e posizionare sulla cartografia mostrata sul display della applicazione DJI Fly una serie di punti, indicando altezza, direzione e in alcuni casi anche azioni aggiuntive, quali lo scatto di foto o registrazione di video.

Questo metodo di navigazione, che sarà sempre supervisionato dal pilota in grado di interrompere la missione in qualsiasi momento e riprendere il controllo del drone in maniera manuale; è molto comodo per videomaker che vogliano ad esempio mostrare situazioni o luoghi nelle diverse stagioni dell’anno.
Ma anche da professionisti che vogliano documentare l’avanzamento dei lavori di cantieri o monitoraggi ambientali.

Fatta la doverosa presentazione, rimane evidente di come sia più semplice poter programmare il volo waypoint sullo schermo grande di un computer per poi poter inviare allo smartphone o ad alcuni controller l’insieme della missione, tipicamente nel formato KMZ o KML.

Ultimamente sono comparse in rete un paio di soluzioni, entrambe gratuite e open source (due termini da non confondere).
La prima si chiama DJI Mission Installer. Una applicazione o un programma come si chiamavano una volta per computer con sistemi operativi WIndows scaricabile dal noto sito collaborativo per sviluppatori GitHub da questo link https://github.com/Alos-no/DJI-Mission-Installer

immagine di dji mission installer

La seconda o meglio il secondo metodo fa parte di un eco sistema creato gratuitamente da Raffaello Di Martino, programmatore, tecnico, appassionato che ha messo a disposizione dell’ampio pubblico una serie di app e web app per aiutare piloti ed operatori di droni.
Oltre alla applicazione per Android Drone Pilot App, ha creato una web app, ovvero una applicazione utilizzabile sia da smartphone, sia da computer con qualsiasi sistema operativo installato.
Si chiama Drone Sky Check ed à utilizzabile da questo link: https://droneskycheck-d0136.web.app/

Prima di parlare del punto in oggetto, segnaliamo che questa applicazione offre gratuitamente, ma non ufficialmente la cartografia con la visualizzazione della zone geografiche UAS con limitazioni e divieti.
In sostanza replica e in molti casi migliora l’esperienza d’uso di D-flight.it
E’ possibile infatti selezionare e de-selezionare le varie zone di interesse dei vari layer.
Cioè quando ci si trova ad alcune zone sovrapposte, immaginiamo ad esempio a una ATZ (zona rossa) sovrapposta ad una CTR. Oppure alla sovrapposizione di una zona Vietata ad una zona gialla a 45 metri.


In modo particolare è possibile anche leggere con maggiore chiarezza le note presenti nella limitazioni previste per tale zona geografica UAS.
Oltre a questa importante funzione è possibile ritagliare ed importare il file json, che contiene i limiti e i divieti presenti sul portale D-flight al fine di poter caricare sulla applicazione DJI Fly (non ci risulta che altri produttori abbiamo implementato questa soluzione) le zone Geo e ottenere le visualizzazioni e gli avvisi durante il volo con il drone.

E finalmente arriviamo al punto di questo articolo, anche da Drone Sky Check è possibile determinare un piano di volo o una creazione automatica di un reticolo di waypoint per missioni di aero-fotogrammetria per poterle poi esportare nei formati KML e/o KMZ e importarle su Google Earth o per l’appunto sulla applicazione DJI Fly.
Il tutto documentato con semplici istruzioni online.

 

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