Indice
Per le tante persone che ancora ignorano o conoscono poco i droni e quello che con questi incredibili velivoli si può fare, le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina hanno offerto un saggio fantastico delle loro capacità!
Se siete tra queste persone, guardando le gare in tv avrete avuto probabilmente la sensazione di essere lanciati su una pista di ghiaccio a velocità folle. Tranquilli: non si tratta di un problema del vostro televisore. Quelle inquadrature aggressive, rapidissime e quasi irreali arrivano da droni FPV che sfrecciano tra le curve delle discese!
Se invece siete appassionati di droni (e magari anche assidui frequentatori di queste pagine) saprete già che negli ultimi giorni nel “nostro” ambiente quasi non si parla d’altro. L’uso dei droni FPV durante le gare è stato uno degli argomenti più discussi all’interno del nostro gruppo Facebook Comunità Italiana Droni, dove piloti e appassionati si sino interrogati e hanno commentato riprese, velocità, rumore e impatto complessivo delle dirette olimpiche raccontate da queste tecniche di volo.
Vediamo allora di fare un quadro generale su chi sta usando cosa, e come. L’Olympic Broadcasting Services sta utilizzando circa 25 droni FPV in discipline come sci alpino, slittino, skeleton, bob e pattinaggio di velocità. Non si tratta quindi di semplici camere di supporto, come ipotizzato da qualcuno, ma di vere e proprie “telecamere volanti” lanciate a tutta velocità.
Riprese FPV: velocità pura sul ghiaccio
Il Comitato Olimpico Internazionale non considera questa tecnologia come un semplice esperimento. Il direttore sportivo del CIO, Pierre Ducrey, ha infatti definito l’introduzione dei droni FPV come una vera evoluzione dello sport.
Negli ultimi anni, abbiamo visto i droni FPV diventare parte integrante della regia delle riprese sportive, non solo un’aggiunta occasionale frutto di un vanto. Del resto, venendo al caso specifico delle discipline oggetto di questa olimpiade invernale, sulle piste dove gli atleti superano i 100 chilometri orari le camere fisse e le cable cam non riescono a stare effettivamente al passo, mentre i droni FPV seguono gli atleti curva dopo curva, lungo i rettilinei, portando l’azione direttamente nelle case degli spettatori.
Qualcuno ha notato anche il rumore: quel ronzio acuto che si sente durante le gare non è un problema audio, ma proprio il suono del drone che attraversa l’aria gelida.
Qualcuno si è giustamente domandato se questo fattore, che si percepisce distintamente come spettatori, non influisca in qualche modo anche sugli atleti. La domanda non è banale e per il momento resta aperta, ma bisogna dire che finora nessuno di loro sembra esserne stato distratto, né si è lamentato. Del resto, gli atleti sono già molto concentrati per spirito di competizione, intenti a sfidare i limiti della fisica coi loro corpi, ed è difficile che distraggano per un drone che vola accanto a loro.
Un drone FPV progettato per il broadcast

Nonostante DJI sia il nome più noto nel mondo dei droni, per le Olimpiadi si è scelto un approccio diverso. I droni FPV utilizzati da OBS non sono modelli commerciali, ma piattaforme sviluppate su misura dal team olandese Dutch Drone Gods.
L’FPV Broadcast Drone pesa appena 243 grammi, raggiunge velocità fino a 100 chilometri orari e ha un’autonomia di circa cinque minuti. Nel mondo FPV, cinque minuti a queste velocità sono un’eternità.
Il sistema di trasmissione invia video HD HDR nativo tramite tecnologia COFDM, integrandosi direttamente con le infrastrutture broadcast tradizionali. In pratica, il drone “parla la stessa lingua” dei mezzi televisivi.
Questo progetto non nasce sul ghiaccio, le prime versioni erano pensate per seguire gare di mountain bike durante le competizioni di Coppa del Mondo UCI. Per Milano Cortina, il drone è stato adattato a temperature rigide, superfici ghiacciate e velocità estreme.
In totale, durante i Giochi, sono operativi circa 25 droni FPV diversi tra loro, con configurazioni che vanno dai 2,5 ai 7 pollici e tecnologie di ripresa e trasmissione simili, che vengono scelti a seconda della disciplina.
I piloti FPV: atleti invisibili
Anche se a qualcuno a digiuno di FPV le riprese potranno sembrare prodotte da persone spericolate, la sicurezza è ovviamente uno degli aspetti chiave.
Sotto questo punto di vista, diciamo subito che il peso di soli 243 grammi rende il rischio molto più contenuto rispetto ai droni da ripresa più pesanti utilizzati in passato. Poi è chiaro, pilotare questi droni non è affatto un gioco, per questo vengono scelti solo i migliori piloti al mondo. Il pilota FPV ShaggyFPV ha descritto questo lavoro come il più difficile mai affrontato, con fino a cinquanta voli per sessione in spazi ristretti e senza margine di errore.
A questo livello, il volo FPV sembra quasi una disciplina sportiva a sé. Tecnologia, riflessi, nervi saldi e concentrazione assoluta. I piloti restano dietro le quinte, ma la complessità del loro lavoro è evidente nel risultato finale.
Questo è il volto moderno delle riprese sportive. I droni FPV non sostituiscono le camere tradizionali, ma aggiungono intensità e adrenalina al racconto, portando tutto questo agli spettatori che seguono le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina.




