Spesso gironzolando per la rete o i social network sentiamo parlare dei filtri ND (Neutral Density) e del loro uso per realizzare video più fluidi e meno fastidiosi per l’occhio umano.
In sostanza quella sopra, potrebbe essere una spiegazione molto semplificata che racconta a cosa servono i filtri da applicare su fotocamere, smartphone e ovviamente anche droni.
Ma andiamo per ordine; cosa fa esattamente un filtro Neutral Density?
Solitamente sono filtri con alcune misure che possono partire da 8 e arrivare sino a 1000 e in pratica, filtrano e limitano la luce in ingresso sul sensore fotografico.
Sono quindi vetri di colore scuro che diminuiscono la luce esterna che arriva sul sensore fotografico.
Indice
Il triangolo della esposizione
Il mantra di tutti i fotografi e videomaker! Per realizzare un fotografia sono tre i parametri importanti da tenere in considerazione per scattare una foto correttamente esposta.
- Il valore di ISO è quello che determina la sensibilità (una volta era della pellicola) ora è relativa al sensore video fotografico.
- Il diaframma: una speciale ghiera che si chiude o si apre a piccoli passi detti anche Stop.
- L’otturatore: una tendina che rimane aperta per un tempo lungo o corto.
Una volta definito un valore di ISO standard, solitamente 100, potrebbe capitare che con un drone in una giornata molto soleggiata, la fotografia o il video siano sovraesposti.
Quindi se le impostazioni della fotocamera del drone sono settate su Automatico, il sistema aumenterà il valore dello Shutter Speed (l’otturatore) in modo da rimanere aperto il minor tempo possibile (è un valore inversamente proporzionale) o di chiudere il diaframma, sempre per far entrare meno luce possibile.
Fin qui tutto semplice e molto chiaro, se non fosse per il fatto che in molti droni di fascia bassa o media, il diaframma è fisso e non regolabile.
Nessun problema, il sistema aumenterà ancora la velocità dello shutter speed sino ad ottenere una perfetta esposizione.
Quando si parla di video però, ci sono alcuni accorgimenti che derivano dal mondo cinematografico che prediligono che alcune scene siano morbide, fluide e non spigolose.
Facendo un paragone come se fossero fotografie, sarebbero leggermente mosse, facendo percepire un senso di movimento.
Tutto ciò si ottiene usando dei parametri comunemente definiti come la regola dei 180. Se cercate su wikipedia, in ambito filmografico, la regola dei 180 gradi si riferisce anche ad un posizionamento particolare delle macchine da ripresa rispetto ai soggetti in campo.
Ma tornando a noi e volendo semplicemente applicare la regola dei 180 per ottenere il famoso effetto Motion Blur, basta seguire questo piccolo esempio.
Regola dei 180
- Se si registra a 24 FPS (Frame per Second) occorre settare uno shutter speed di 48, ma siccome non sempre esiste si userà 50.
- Se si registra a 30 FPS, si userà uno shutter speed di 60.
- Se si registra a 60 FPS, si dovrà usare uno shutter speed di 120 e nel caso non esista si userà 100.
L’applicazione di questo schema nelle giornate buie o poco luminose potrebbe essere sufficiente, ma nelle giornate luminose o molto soleggiate o peggio ancora sulla neve sotto al sole; non potendo chiudere il diaframma, le riprese realizzate risulterebbero completamente bruciate e inutilizzabili.
Ecco che vengono in aiuto i filtri ND che per l’appunto riducono la quantità di luce in ingresso e che opportunamente scelti, permetteranno di ottenere scene correttamente esposte e con un bell’effetto setoso o Motion Blur.
Freewell produttrice di filtri
FreeWell che produce per l’appunto moltissime categorie di filtri per tutti i tipi di videocamere, smarpthone e naturalmente anche droni, ci ha dato in prova i filtri per il DJI NEO 2, un piccolo drone da meno di 250 grammi che si può pilotare anche senza il famoso patentino, alias Attestato A1-A3, che noi comunque consigliamo di conseguire ugualmente.
Ci sono state inviate tre confezioni con molteplici filtri, a cominciare dai classici ND, già descritti in questo articolo, passando per quelli PL (polarizzati) e ND e quelli UV per evitare i raggi ultravioletti.
Sono davvero semplici da montare sulla fotocamera del NEO 2, dato che per ogni confezione sono presenti due anelli metallici di cui una parte con un adesivo, che si fissa sul bordo esterno della videocamera.
I filtri magnetici si applicheranno quindi in un batter d’occhio sul drone e altrettanto facilmente si potranno togliere o sostituire con altri della stessa marca.
Nessun problema per la paura di perderli in volo, non succederà in quanto il magnete svolge il suo compito senza alcuna difficoltà.
La realizzazione dei filtri, è perfettamente in linea con gli altri prodotti che abbiamo già recensito di FreeWell, se proprio vogliamo trovare un difetto, possiamo dire che nelle versioni in vendita, la numerazione del filtro Neutral Density (quello che scurisce e basta) si ferma a 32.
In che significa che nelle giornate con moltissimo sole o sulla neve o sull’acqua, potrebbe non ridurre abbastanza la luce in ingresso e quindi si perderebbe un po’ di effetto fluido nella ripresa.
Piccolo trick, ecco alcune combinazioni di Filtri da usare in base alle condizioni meteo
| Filtro | Condizioni meteo | Stop tolti |
| ND 4 | Alba, tramonto, molto nuvoloso | -2 |
| ND 8 | Nuvoloso o golden hour | -3 |
| ND 16 | Sole moderato | -4 |
| ND 32 | Sole pieno e cielo limpido | -5 |
| ND 64 | Luce estrema estiva, deserto o neve | -6 |
Dove acquistare i filtri ND
Ecco dove trovare i filtri ND CPL e Polarizzati di Freewell per il drone DJI NEO 2.
Qui il link dello shop online




