Quando si parla di Festival di Sanremo si pensa subito a musica, ospiti e spettacolo. Più in generale, l’evento richiama ogni anno tantissime persone tra il pubblico di spettatori e addetti ai lavori.
Naturale, dunque, che dietro le quinte si muova un’organizzazione imponente dedicata alla sicurezza. E infatti, per il 76° Festival della Canzone Italiana, in programma dal 24 al 28 febbraio, sono state messe in campo importanti misure, come agenti in quantità, varchi controllati, unità sanitarie mobili e una control room con task force tecnico-operativa, coordinata dalla prefettura, a cui partecipano tutte le forze di polizia statali e locali.
Il progetto di safety e security è stato messo a punto dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Abbiamo svolto diverse riunioni del Comitato – ha detto all’ANSA il prefetto di Imperia Antonio Giaccari – per deliberare la cornice di sicurezza entro la quale si deve svolgere la manifestazione”.
Droni e divieto di sorvolo
Ovviamente grande considerazione è stata rivolta anche ai rischi che arrivano dal cielo, all’interno dei quali va inserito il discorso droni. Dal 22 febbraio al 1° marzo 2026, infatti, lo spazio aereo sopra la città subirà una stretta formale e operativa con l’obiettivo dichiarato di bloccare le intrusioni di UAS commerciali e amatoriali.
Sul portale D-Flight sono già visibili i preavvisi, con le due Zone Geografiche UAS istituite che al momento sono di colore arancione, pronte a diventare rosse non appena si attiveranno i relativi NOTAM, con interdizione totale al volo.
La limitazione principale, emanata ai sensi dell’articolo 793 del Codice della Navigazione, impone il divieto di sorvolo a tutto il traffico VFR e ai mezzi a pilotaggio remoto.
Gli orari previsti sono:
- 22 e 23 febbraio: dalle 12:00 alle 22:00;
- dal 24 al 28 febbraio: dalle 12:00 fino alle 04:00 del mattino seguente;
- 1° marzo: dalle 12:00 alle 20:00.
È prevista inoltre una seconda zona rossa più circoscritta, istituita per proteggere il molo del porto durante lo spettacolo pirotecnico. In questo caso il raggio è di 50 metri, dal suolo fino a 95 metri AGL, attiva esclusivamente il 22 febbraio dalle 18:00 alle 21:00 ora italiana.
Il divieto copre droni di qualsiasi categoria, inclusa l’intera fascia Open (C0-C4), oltre a parapendii, ultraleggeri, palloni e voli a fini pubblicitari.
Le deroghe sono previste, ma seguono iter rigidi. Possono operare solo aeromobili di Stato, voli di soccorso ed emergenza e mezzi specificamente autorizzati dalla Prefettura di Imperia, come gli UAS per le riprese accreditate Rai.
Esercito e sistemi anti-UAS
Per la prima volta nella storia del Festival, scende in campo anche l’Esercito Italiano con strumentazioni dedicate al contrasto e all’intercettazione di mezzi non autorizzati che dovessero violare il perimetro.
La scelta risponde a un rischio ormai evidente: droni sempre più accessibili, con elevate prestazioni ottiche e raggio d’azione significativo, possono rappresentare una variabile critica sopra assembramenti ad alta densità.
Chiunque decida di far volare un drone senza deroga prefettizia all’interno delle coordinate interdette andrà incontro all’immediata intercettazione e alle sanzioni penali previste dal Codice della Navigazione.
In volo anche i droni della Polizia di Stato
Parallelamente al divieto generalizzato, la Questura di Imperia ha dispiegato gli UAS della Polizia di Stato per il monitoraggio costante delle zone sensibili e dei flussi di spettatori.
I segnali video vengono trasmessi in tempo reale alla sala operativa dedicata, allestita presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sanremo. Qui convergono i terminali di tutte le Forze dell’ordine, della Polizia Locale, del 118, della Capitaneria di Porto e della Protezione Civile, consentendo una regia unificata che punta a ridurre al minimo i tempi di reazione e a garantire il regolare svolgimento di uno degli eventi più seguiti d’Italia.
Per chi vola per passione o per lavoro, il messaggio è chiaro: durante il Festival 2026, sopra Sanremo, non c’è spazio per improvvisazioni.
Sanità potenziata e viabilità alternativa
Il piano non riguarda soltanto l’ordine pubblico. Il 118 ha potenziato i servizi anche attraverso unità mobili appiedate di soccorso, che opereranno in accordo con l’autorità sanitaria per garantire il primo intervento nelle zone più congestionate.
Sono previste misure dedicate anche agli eventi collaterali, come quelli al Palafiori o sulla Costa Crociere.
“Lo sforzo è notevole, ma c’è una piena sinergia tra tutele competenti del sistema pubblico e privato, impegnate per garantire il regolare svolgimento dell’evento – conclude il rappresentante di governo – anche sotto il profilo della viabilità, con il Comune di Sanremo che ha istituito percorsi alternativi e parcheggi”.
Un dispositivo articolato, quindi, in cui i droni si inseriscono come strumento di supporto al controllo del territorio durante uno degli eventi più seguiti d’Italia.




