ENAC: “Con i droni da 300 grammi potete avvicinarvi quanto volete alle persone”

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Di Gian Francesco Tiramani

ENAC chiarisce un dubbio non banale: assodato che i SAPR sotto i 300 grammi sono inoffensivi per definizione, e per loro tutte le operazioni sono non critiche sempre e ovunque, anche in città, a quanto ci si può avvicinare alle persone? La risposta, che sicuramente interesserà i fotografi professionisti, è inaspettata: quanto si vuole, naturalmente sotto la responsabilità del pilota. Ricordiamo che si parla esclusivamente di SAPR, non droni usati per divertimento, che qualsiasi sia il loro peso sono aeromodelli e alle persone non ci si devono avvicinare mai.

Il regolamento attualmente in vigore dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, arriva da diverse modifiche nella sua pur breve vita e questo porta con sé diversi elementi di incongruenza per emendamenti che non sempre si sono mantenuti organici rispetto al testo esistente. La pubblicazione, poi, dei documenti relativi agli scenari standard ha ulteriormente accentuato diverse incongruenze che ingenerano perplessità e dubbi negli operatori.

Questo conduce altresì ad interpretazioni e letture molto soggettive da parte di tanti ma resta indubbio che in caso di contestazione per una qualsivoglia violazione quello che fa testo è la norma scritta, ovviamente con la scala di priorità rispetto alla sua forma (Legge, Decreto, Regolamento, circolare, ecc.)

Una delle questioni di maggior interesse è senza dubbio quella che riguarda la distanza da tenere rispetto a persone non direttamente sotto il controllo del pilota, con APR di peso <= 300grammi di cui all’art. 12, punto 5 del Regolamento in vigore (2a edizione, 3 emendamento).

L’articolo sopra citato classifica tutte le operazioni compiute con i mezzi in oggetto come “non critiche in tutti gli scenari operativi”. Il precedente art. 9 definisce “non critiche” le operazioni che non comportano il sorvolo di “aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani; infrastrutture sensibili.”

Delle 4 tipologie indicate il sorvolo di “assembramenti di persone, per cortei, manifestazioni sportive o inerenti forme di spettacolo o comunque di aree dove si verifichino concentrazioni inusuali di persone” è comunque vietato anche per questi mezzi, come indicato esplicitamente dallo stesso art. 12, al punto 2. Rimarrebbe quindi prerogativa dei mezzi in oggetto sorvolare invece “aree congestionate, agglomerati urbani e strutture sensibili”. A questo punto, per quanto riguarda la distanza da persone non sotto il diretto controllo del pilota, stante comunque il divieto di “sorvolo” quando assembrate, la questione – stando alla lettera del Regolamento – risulta dubbiosa. Infatti il punto 5 dell’articolo 12 citato precisa che il pilota deve “garantire che le operazioni siano svolte in osservanza delle regole di circolazione definite nella Sezione V.” e considerato che la sezione richiamata all’art. 27, punto 2 prevede che le operazioni non critiche (che sono sempre quelle con APR <= 300gr) devono essere condotte ad una distanza di 50 metri dalle persone di cui sopra, la lettera indicherebbe questo come limite orizzontale anche per questi mezzi “privilegiati”. Stesso quesito si pone ovviamente per le aree congestionate per le quali, sempre l’art. 27, punto 2, prevede una distanza orizzontale minima di almeno 150 m. Se così fosse confermato per i 2 parametri, risulterebbe difficile comprendere l’agevolazione concessa a questi mezzi che vengono considerati intrinsecamente inoffensivi (con protezione delle eliche e velocità massima limitata a 60 km/h).

 

In conclusione i quesiti sono:

  • Con gli APR di cui all’art, 12 punto 5 del Regolamento MAPR in vigore, qual è la distanza da osservare durante le operazioni, rispetto a persone che non sono sotto il controllo diretto del pilota?
  • Per gli stessi mezzi, quale è la distanza da rispettare relativamente alle aree congestionate?

Quesiti girati alla direzione navigabilità di ENAC che oggi ha risposto confermando, in pratica, che la formulazione letterale pur ancora presente nella versione in vigore del regolamento, non risulta applicabile per i mezzi in oggetto.

Con l’art. 12 de Regolamento l’ENAC ha voluto introdurre la possibilità di operare con mezzi intrinsecamente inoffensivi in tutti gli scenari operativi, fermo restando l’obbligatorietà di non sorvolare assembramenti di persone. Per i mezzi volanti pari o al di sotto dei 300 g con pareliche e velocità massima di 60 km/h è quindi possibile volare anche in aree congestionate essendo il grado di rischio considerato non superiore alle operazioni in aree non popolate.

Per quanto riguarda la distanza minima dalle persone il Regolamento non la specifica e quindi è sotto la responsabilità diretta del pilota garantire una distanza tale che non arrechi possibilità di contatto, sebbene inoffensivo, con le persone.” Quindi per i mezzi =< 300 gr., al di là della necessaria valutazione del pilota, la previsione dell’art. 27 che impone una distanza minima di 50 metri, richiamata dall’art. 12, non è applicabile.”

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