Drone Walkera Vitus, in attesa della seconda prova sul campo

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Se ne parla da tempo e finalmente il drone Walkera Vitus 320, è presente sugli scaffali dei principali resellers internazionali e anche nei negozi fisici italiani. Importato da G&G Distribution che gentilmente ci ha concesso l’uso di questo esemplare per le prove, il drone Vitus avrebbe la velleità di intaccare lo strapotere del cugino Mavic.

Prima impressione, estrazione dalla scatola.

La versione da noi testata si presenta con una valigetta ben costruita e dall’aspetto solido che contiene il drone Vitus, il carica batteria, il radiocomando e una batteria montata direttamente sul corpo del quadricottero.

valigia-vitus-chiusaAppena estratto dalla sua valigia, il Vitus sembra solido e ben costruito, il peso è consistente, quasi 900 grammi, ma con le braccia chiuse, sembra maggiore.
Piacevole e robusto come si diceva il sistema del posizionamento dei bracci sul corpo del drone. Sotto ai bracci sono presenti altre parti mobili, che formano una discreta base per i decolli e atterraggi

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Il radiocomando

Esteticamente piacevole da vedere, tondeggiante senza spigoli accentuati. Anche lui pieghevole. Nella parte superiore, una volta aperta, si può incastrare uno smarpthone o grazie ai supportini compresi nella confezione, anche un tablet di generose dimensioni. La trasmissione e ricezione dei segnali del radiocomando, e la ricezione delle telemetria e del segnale video non vengono compromessi in quanto le antenne sono al di fuori della massa del telefono e rivolte verso il basso.

vitus-e-radiocomando-web

Se vogliamo dirla tutta a essere molto pignoli, non abbiamo gradito, come prima impressione la fattura degli stick della radio. La plastica lucida e lo spessore ridotto, sembrano di qualità inferiore rispetto al resto della radio. Anche le molle di ritorno non ci hanno convinto.  Tuttavia durante il pilotaggio, il feeling era discreto. Nella parte posteriore al radiocomando è presente una griglia di aerazione laddove si intravede una piccola ventolina. Sul lato sinistro, protetta da una gomma, la presa per la ricarica della batterie. Un grosso difetto che non sappiamo se dipenda solo da questo modello da noi ricevuto in prova o se sia proprio un problema di fabbricazione e la pochissima luminosità dei led della radio. Non solo si fa fatica a capire quanto sia la carica residua, ma addirittura se sia accesa.

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Durante il pilotaggio comunque gli stick si sono comportati discretamente, e i vari tasti funzione sono accessibili senza difficoltà. Il passaggio tra i vari tipi si modalità di volo si esegue con una rotella circolare intorno al tasto centrale verso il basso che poi è lo stesso per richiamare la funzione del Return To Home. I bottoni per registrare video o scattare foto sono agli angoli superiore della radio e forse avrebbero potuto anche essere colorati a nostro giudizio. le antenne sono ben esposte e rivolte verso il drone una volta installato il tablet o lo smarpthone e fungono anche da piedistallo per la radio.

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Il drone Walkera Vitus 320, come vola?

Prima di visualizzare il video che prepareremo per i prossimi giorni, vi anticipiamo che il Vitus non vola male, ci ha solo resi un po’ perplessi, per alcuni piccoli particolari, che comunque non influenzano il giudizio complessivo.
Dopo il decollo eseguito con il classico sistema CSC, ovvero ponendo gli stick verso il basso e all’esterno della radio, il Vitus arma i motori e attende un controllo da parte del pilota per ascendere. Una salita un po troppo rapida e improvvisa per i nostri gusti, Anche l’atterraggio all’inizio sembra abbastanza brusco.
Bisogna prenderci la mano e si fa in fretta ad abituarsi al funzionamento del drone di casa Walkera e non si può considerarlo un difetto.

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le antenne del radiocomando fungono anche da piedistallo per la radio

Per questioni di sicurezza e capire come avrebbe volato il Vitus, siamo partiti con la modalità Auto, ovvero con tutti i sensori inseriti, velocità ridotta e uso del GPS.
Qui dobbiamo dire la verità ci siamo trovati leggermente spiazzati, in quanto appena rilasciati gli stick dopo una manovra, anche usando la massima delicatezza, ci si ritrovava con il Vitus che inchiodava e contrastava con parecchia violenza. Sembrava quasi che avesse i PID troppo alti e sovra correggesse troppo. Dopo una attenta rilettura del manuale  – della serie non fate questo a casa, ovvero leggete sempre prima il manuale e non dopo – abbiamo capito che si tratta del Brake Function.

Quindi cosa prevista e forse anche voluta, ma che non ci è piaciuta affatto. Molto meglio un bel pilotaggio in Manual, che seppure senza GPS permette un volo fluido e senza frenate non desiderate. ma è questione di gusti ovviamente. nella modalità Sport viene aumentata la velocità massima, ma si porta dietro i freni.

Nel manuale vengono spiegate le modalità di volo:
AUTO massima velocità inferiore a 5 metri al secondo, Brake Function attiva, Akltitue Hold
SPORT, come sopra, quindi funzione dei freni attiva, ma velocità massima inferiore a 10 mt/s

Decollo e atterraggio in automatico

Con la app per sistemi iOS e Android Walkera Drone, è possibile, dopo essersi connessi alla rete WiFi creata dal Walkera Ground (cioè la radio) impostare il decollo e l’atterraggio in automatico.
Nella fase di decollo è richiesto l’arming dei motori prima dal radiocomando e poi, una conferma su uno slide di piccoli dimensioni e verticale , posto sulla app.
Alla fine il Vitus decolla e con parecchia convinzione si posiziona a 3 metri di altezza in attesa di comandi.

L’atterraggio avviene anche da app, tappando sulla apposita icona e confermando con uno slide orizzontale, sarebbe carino che per questione estetiche le conferme tramite swipe sullo schermo fossero eseguite sempre con lo stesso orientamento orizzontale.

La app Walkera Drone

In tutta onestà vorremmo non dover parlare di questa app che seppur molto simile a quella dei cugini più blasonati, ha davvero tanti difetti.
Prima di tutto i numeri e le scritte sono davvero microscopici, una miglior sistemazione sullo schermo e caratteri più grandi sarebbero stati graditi, considerando che l’80% delle funzioni con questo droni di ultima generazione, vengono impartite proprio grazie alla applicazione.
Oltre tutto esistono due tipi di app, la Walkera GO e la Walkera Drone, il cui uso non è immediatamente comprensibile anche leggendo il manuale e qui lo avevamo letto prima. la Walkera GO è in sostanza una specie di gioco di realtà virtuale aumentata che usa anche il drone  come ingresso per il video gioco. La Walkera Drone è quella che serve per pilotare il Vitus.

drone-walkera-vitus-in-volo

La prossima recensione del drone Walkera Vitus, comprenderà i video a terra a in aria nonchè le funzioni avanzate

C’è ancora tanto da dire e da mostrare, il resto delle prove con i video del volo, l’analisi della qualità dei video e delle foto registrate a bordo nei prossimi giorni.
Il gimbal ci sembra ben fatto, robusto e che contrasti con convinzione e rapidamente, osservandolo a terra. Vedremo in volo come si comporta insieme alla telecamera con un sensore da 12Mpx che permette di registrare in 4K a 30fps o in FullHD a fino a 60fps

Rimanete quindi sintonizzati per la seconda parte della recensione del drone Walkera Vitus 320

 

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