Traffico aereo e identificazioni dei droni, proposte a Montreal

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Vista la crescita esponenziale del numero di droni presenti nei cieli di tutto il mondo, i legislatori di varie nazioni sono molto preoccupati per l’impatto che potrebbero avere sul traffico aereo. Per questo motivo ICAO (International Civil Aviation Organization) una agenzia autonoma incaricata di sviluppare i principi e le tecniche della navigazione aerea internazionale, che tra i suoi compiti ha anche quello di promuovere lo sviluppo e la progettazione del traffico aereo, sta cercando da anni di identificare il volo dei droni, compresi quelli piccoli civili in mano a professionisti e perché no, persino agli hobbysti.

In questo caso di parla di UTM (Umnanned Traffic Management ) un sistema che permetta di integrare il traffico aereo tradizionale con il volo (si spera in un prossimo futuro autonomo) dei droni commerciali e non solo. Sono diverse le soluzioni presentate e sperimentate, in tutto il globo.

Drone Enable, simposio internazionale ICAO, Montreal Canada 22-23 settembre

La Nasa sta provando il proprio sistema investendo ben 1 milione di dollari per tracciare i droni, in Italia ad esempio ci sono state proposte da parte di IDS (Ingegneria dei Sistemi) e  della stessa ENAV, in accordo con ENA, che stanno procedendo insieme con un progetto unico in questa direzione.
Attualmente è in vigore il portale D-Flight che permette una registrazione statica del drone professionale SAPR, e una sua identificazione attraverso un codice QR da applicare sul drone, ma non è altro che un primo passo di un percorso più ampio.

Nel video sopra riportato, si possono vedere gli interventi del ing Alessandro Cardi di ENAC e del ing. Cristiano Baldoni di ENAV al simposio internazionale di ICAO tenutosi a Montreal Canada il 23 settembre u.s. che raccontano lo stato di avanzamento del progetto italiano per il monitoraggio dei voli dei droni civili.

Sono certamente molte le proposte tecnologiche che potrebbero permettere una tracciatura in tempo reale del volo dei droni in contemporanea a quello della aviazione generale civile. Le difficoltà risiedono nell’adottare uno standard universale applicabile da tutti gli stati membri e adattabile anche ai piccoli droni civili.

Una sfida interessante quindi che non permette certo ai grossi player industriali di rimanere al palo. La stessa casa di produzione di droni prosumer, consumer e professionali DJI Innovation ha mostrato una propria soluzione alla conferenza settembrina di ICAO in Canada.

Contestualmente al simposio, in una nota ufficiale sul sito di DJI  emessa sempre il 23 settembre, si legge che viene proposto un sistema per la gestione e il monitoraggio del traffico dei droni usando la tecnologia già esistente e utilizzabile da subito.

DJI propone sistemi di gestione del traffico  degli UAV  che non richiedano un centro di controllo centralizzato per stabilire percorsi di volo e aiutare i droni a evitare gli aerei tradizionali. I droni possono coordinare direttamente i loro percorsi di volo evitando gli ostacoli utilizzando le tecnologie anti-collisione già presenti a bordo su molti droni civili,  rice-trasmettitori radio che comunicano con altri droni.

Al contempo Walter Stockwell, responsabile DJI per gli standard tecnici, ha dichiarato alla conferenza che DJI ha già sviluppato un sistema che lavora con questi principi e che un paio di aeroporti lo stanno testando dal mese di aprile. Il sistema rileva localmente  segnali radio trasmessi dai droni (in questo caso prodotti da DJI) e li mette a disposizione delle autorità che possono controllare diversi parametri, quali: numero seriale di registrazione, eventuale informazioni di contatto, eventuale posizione del pilota se il GPS lo consente, eventuali permessi con numero di autorizzazione e ovviamente posizione e velocità del drone stesso.
Lo stesso sistema potrebbe essere esteso a droni di altre marche e persino a quelli auto costruiti dagli hobbysti,
“Ogni drone ha una radio, usiamola” – conclude l’intervento Stockwell di DJI.

 

 

Per maggiori informazioni consultare il canale Youtube dell’evento organizzato da ICAO

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