AirMap, un servizio gratuito per sapere dove è possibile volare con i droni

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Prima di far volare un drone è sempre una buona abitudine per gli aeromodellisti e un obbligo per i professionisti, sapere quali sono i divieti o le restrizioni dello spazio aereo che si vuole impegnare.
I professionisti dovranno consultare le carte aeronautiche la cui lettura  potrebbe essere una buona cosa anche per gli hobbysti.

Una buona guida di partenza per gli amatori e una fonte di ripasso per i piloti professionisti di droni (SAPR) in possesso dell’attestato, è certamente contenuta qui. [Leggi anche Carte aeronautiche HowTo per piloti di droni e professionisti ]

Le alternative che anche se non contengono dati aggiornati, possono essere quelle offerte dalle app installabili su telefoni e tablet al fine di conoscere gli spazi aerei interdetti o vietati.
Abbiamo in precedenza parlato e recensito  Italian Airspace Lite, applicazione creata e distribuita solo per il sistema operativo Android, dall’italianissimo Sebastiano Minniti e la cui guida all’uso è reperibile da questo link.

Airmap è una altra applicazione disponibile per sistemi Android e iOS, con mappe che incorporano limiti e divieti di volo per i droni, siano essi aeromodelli o SAPR professionali.
La applicazione fa parte dei servizi offerti da AirMap, che si occupa della pianificazione dei voli per i velivoli a pilotaggio remoto.

AirMap, guida all’uso per conoscere la situazione degli spazi aerei prima di far decollare un drone

Dopo averla scaricata, oltretutto è gratuita e senza effettuare alcun login, è possibile visualizzare sullo schermo o le carte aeronautiche del posto dove ci si trova se si è abilitata la localizzazione sul proprio device; oppure di una qualsiasi zona del mondo semplicemente digitando il nome della località di interesse.

 

Se ci si trova sul campo prima di iniziare a volare, e non si conosco le coordinate con esattezza conviene lasciare il compito di scovare la posizione al GPS dello smartphone o tablet, acconsentendo la localizzazione richiesta dalla app AirMap.
Una volta trovata la posizione o dopo averla inserita manualmente, da notare che a differenza di Italian Airspace Lite che lavora solo sulla italica penisola, questa applicazione fornisce le indicazioni di diverse parti del globo, verrà prontamente visualizzata la cartografia della zona cercata.

A differenza della precedente versione, in questo caso AirMap e senza svolgere alcuna azione, mostrerà nella parte bassa dello schermo una serie di indicazioni con una specie di triangolo colorato.
Se di colore verde, tutto posto non ci sono limitazioni, se di colore giallo, meglio verificare di cosa si tratta, tipicamente sono i CTR, zone aeree a traffico controllato, che se partono da terra (SFC), coinvolgono gli aeromodellisti che non vi possono volare, mentre i professionisti dovranno sottostare a specifiche disposizioni in tal senso.


Se il triangolo è di colore rosso, la limitazione è massima: o si tratta di un ATZ, ovvero la superficie più vicina ad un aeroporto, oppure di una zona sopra la quale non si può volare, una infrastruttura che potrebbe essere un carcere o un palazzo governativo.
Insomma se non si dispone delle apposite autorizzazioni – solo se si è piloti professionisti e si sono presentate le domande a ENAV poi ENAC, ed eventualmente Prefettura, Comune ecc.; meglio rimettere il drone in valigia e volare solo con la fantasia.

Una chicca finale: AirMap è disponibile anche senza installare alcuna applicazione e consultabile da qualsiasi computer purché dotato di un moderno browser – consigliato Google Chrome – raggiungendo questo indirizzo.

Posso volare sul Colosseo?

Per i lettori più attenti, nella foto in apertura dell’articolo c’è una schermata dove è stato volutamente indicata come indicazione una meta tanto ambita dai turisti stranieri muniti di drone, e cioè il Colosseo a Roma.
Usando AirMap, piuttosto che Italian Airspace Lite o meglio ancora consultando le carte aeronautiche presenti sul sito di ENAV, si potrà notare che sulla zona del Colosseo insistono una serie di divieti:
P244 Roma Edifici istituzionali da terra a 3500 piedi per motivi di sicurezza
una restrizione che riguarda tutta la città di Roma
R19A Roma città
un ATZ essendo nei pressi dell’aeroporto dell’Urbe
e per finire un CTR essendo dentro al LIRF Rome CTR1.

#Sapevatelo. 🙂

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