Come volare (legalmente) con il trecentino dove è vietato: il mio volo nel cuore di Firenze

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Potremmo quasi definirla la carica dei “trecentini”, un vero e proprio assalto al sito dell’ENAC per la richiesta di riconoscimento dei SAPR con peso inferiore o uguale a 0,3 Kg. Questi piccoli aeromobili usati per lavoro, godono come noto di alcune semplificazioni normative che in sostanza classificano tutte le operazioni svolte come non critiche, oltre a non necessitare di attestato per il pilota e nemmeno di sottoporlo a visita medica.

Molti appassionati, richiedono la registrazione del loro drone per poter essere più liberi e al contempo in regola con le normative. E’ pur sempre vero che con i SAPR di peso uguale o inferiore ai 300 grammi si può volare in città, ma è necessario precisare che non tutte le città sono sorvolabili.
Ad esempio su Roma insiste una NoFlyZone permanente per motivi di sicurezza. Purtroppo la questione dell’allarme terrorismo ha innalzato il livello di guardia e divieti come quello capitolino, potrebbero essere estesi anche in altre metropoli. Non tutte le città hanno gli stessi divieti, ma quelle più grandi sono solitamente vicino a uno o più aeroporti e rientrano quindi negli ATZ di questi aerodromi sui quali ovviamente non si può volare nemmeno con un “trecentino” o SAPR da 0,3Kg.

Questa è la regola principale, ma se esistono validi motivi che possono anche essere solo di carattere commerciale – seguendo una particolare procedura – è possibile ottenere una segregazione dello spazio aereo temporaneo e in sostanza svolgere le attività di video riprese.

Pubblichiamo quindi ben volentieri un articolo di un nostro affezionato lettore che ci porta la propria esperienza di volo con un drone DJI Spark modificato, per essere rispondente alla normativa ENAC e di quali siano stati i passi necessari per poter volare legalmente sulla città di Firenze.


di Alessio Giusti

Come sappiamo l’uso dei cosiddetti APR inoffensivi ci permette di volare praticamente ovunque ma non scordiamoci che le regole sono le stesse dei fratelli maggiori , per cui occorre seguire attentamente le disposizioni in materia per poter operare in spazi aerei controllati come per esempio in ATZ ,che ricordiamo per regolamento non permette operazioni con SAPR … ma leggendo attentamente vediamo che all’Articolo 24 comma 6 (….nel caso sia necessario operare negli spazi aerei di cui al precedente comma 4c), le operazioni sono soggette a specifica autorizzazione, secondo le procedure pubblicate dall’ENAC).


Pertanto chiedendo opportuna autorizzazione riusciamo a soddisfare la richiesta presente nel regolamento.
Vediamo adesso un caso reale di un operazione specializzata svolta recentemente con un APR inoffensivo (MOD < 0,3 Kg) in un area urbana altamente abitata con particolari vincoli e soprattutto contenuta in ATZ.

Il progetto nasce da un committente privato che deve realizzare riprese aeree per scopi pubblicitari , la natura della location da subito ha imposto un attento studio di fattibilità per poter soddisfare sia la parte del rischio al sorvolo sia la richiesta di autorizzazioni da parte degli enti Aeronautici.
Essendo la città di Firenze contenuta quasi completamente nello spazio aereo di competenza Aeroportuale (ATZ), il regolamento ha imposto la richiesta di un NOTAM ovvero una richiesta agli enti aeronautici (ENAV e ENAC) di segregare lo spazio aereo per poter operare con l’APR in sicurezza (NOTA: una pratica che molto spesso si può evitare, anche volando in ATZ, vedi più sotto).

La richiesta di NOTAM avviene compilando l’allegato A (notiziario speciale) del modulo ATM05 scaricabile dal sito di ENAC.
Studiata l’area di lavoro , compresi i rischi e compilato il modulo almeno 40 giorni prima si invia la richiesta all’ente ATS , ovvero al capo impianto di ENAV che ha competenza nell’area di lavoro, in questo caso l’ATZ di Firenze.

Quando ENAV risponderà occorre inviare la risposta ad ENAC locale (in questo caso di Firenze) per poter dare il nulla osta alle operazioni , il costo da sostenere per l’autorizzazione è di 94 Euro , da pagare sul sito ENAC registrandosi ai servizi on-line.
Avute le autorizzazioni “Aeronautiche” dobbiamo sempre informare le autorità di pubblica sicurezza per poter svolgere in maniera corretta le operazioni ,naturalmente in caso di occupazione di suolo pubblico serve oltre che informare anche un autorizzazione dal comune.

Concludendo , lavorare con un APR inoffensivo ci permette di operare sempre in scenari non critici anche se siamo in ambito urbano , tuttavia anche se il mezzo risulta inoffensivo , le operazioni devono sempre essere svolte seguendo le stesse norme degli altri APR di classe very Light e Light.

Ma non sempre il NOTAM è necessario. Anche se si vola in ATZ

Se il NOTAM è sicuramente il modo più professionale di affrontare il volo in ATZ, chi il “trecentino” lo usa per divertimento, o quando l’operazione è urgente e non si possono aspettare i tempi lunghi di ENAV-ENAC, nella maggior parte dei casi basta farsi autorizzare da ENAV operazioni sotto i 40 metri di quota. E ‘intuitivo che un aereo non può volare sotto i tetti delle case, quindi a quella quota siamo tranquilli. Una strada perfettamente legale, anche se Alessio ci racconta perché ha preferito di gran lunga il NOTAM all’autorizzazione:

“Il Notam e’ stato richiesto perché e’ opportuno rispetto alla sola autorizzazione ENAV con prescrizione a 40 metri , in questo caso ci sono delle procedure strumentali che in missing approach possono attraversare la zone delle operazioni (a 2600 ft – circa 800 metri, di gran lunga superiore alla massima quota legale per un SAPR, che è di 150 metri, ndr) , nonostante tutto ENAV ha voluto darci delle “finestre” di tempo. Questa cosa e’ stata fatta sopratutto perché avevamo bisogno di un autorizzazione “open” di alcune settimane”.

Quindi preferisci sempre il NOTAM alla semplice autorizzazione? 
“Rispetto alla solo autorizzazione il NOTAM permette di essere perfettamente coperto in caso di inconvenienti gravi sopratutto a livello assicurativo , segregare un area per “Unmanned Aircraft activity” e’ secondo me Il modo più professionale di approcciare il lavoro. Ricordiamoci che anche i “trecentini” sono Aeromobili”.

Quella di Alessio Giusti è una posizione assolutamente ineccepibile, ma per dovere di cronaca ricordiamo che ci sono state operazioni specializzate estremamente sofisticate in cui il Notam non è stato utilizzato, preferendo la semplice autorizzazione, più che altro perché i tempi non sarebbero stati compatibili con le necessità produttive. Uno per tutti, l’eccezionale volo di Marco Ferrara sulla Stramilano: proprio come Firenze, anche Milano sta tutta in ATZ. 


Qualche nota su Alessio Giusti:
RPAS Flight Instructor-ENAC Certified Examiner
ENAC n. 7027-8775-11651-13528 Endorsement France DGAC
Istruttore di Volo APR Aeroclub Firenze “L.Gori” ENAC.CA.APR.047
www.flybri.it

Alessio Giusti parteciperà all’evento “Tre etti di libertà” il 22 ottobre a Prato e sarà a disposizione per rispondere alle domande degli intervenuti. Vieni anche tu!

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