Quando serve patentino e assicurazione? Il legale risponde

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Sono stati oggetto di dibattito (e lo sono tutt’ora) due specifici obblighi introdotti dal Regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto entrato in vigore il 30 aprile scorso: la previsione di una “patente” di pilota e l’obbligo di assicurazione per ogni singolo SAPR.

L’incertezza nell’applicare tali prescrizioni e la presenza di numerose “zone grigie” ha portato a molteplici dubbi interpretativi in parte irrisolti. L’intento di quest’articolo è fare un po’ di chiarezza su quanto stabilito dall’ENAC in relazione ai requisiti necessari per poter pilotare un APR e sull’obbligatorietà dell’assicurazione.



L’autore, Francesco Paolo Ballirano, è l’esperto legale di DronEzine. I soci potranno proporre le loro domande, scrivendo a info@dronezine.it e indicando il numero di tessera nell’oggetto. 

Dopo la laurea presso la LUISS Guido Carli, ha collaborato con primari studi legali internazionali specializzati nel diritto della navigazione aerea e, più in generale, in tutte le tematiche relative al settore dell’aeronautica civile. La partecipazione ai numerosi convegni sul trasporto aereo, i continui rapporti con l’ENAC e le principali autorità di settore e la ricerca e lo studio sulle specifiche tematiche del diritto della navigazione aerea lo hanno portato a sviluppare una vera passione scientifica che va oltre la vita professionale.

Per pilotare un drone è necessaria una “patente” di volo?
Per poter rispondere a tale domanda occorre premettere che il regolamento fa una distinzione tra aeromodelli e sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR), tale distinzione non è di scarso rilievo dato che agli aeromodelli, pur disciplinati nello stesso regolamento, non si applicano le regole (più restrittive) dei SAPR.

Secondo il Regolamento un aeromodello è qualsiasi mezzo a pilotaggio remoto impiegato per scopi ricreativi e sportivi, che vola sotto il controllo visivo dell’aeromodellista. Per quanto ci interessa, tale distinzione è fondamentale nel senso che gli aeromodelli non sono soggetti a nessun tipo di autorizzazione e dichiarazione da presentare ad ENAC, per pilotarli non è necessario possedere alcun requisito di preparazione e di esperienza né è richiesta l’assicurazione che è invece obbligatoria per i SAPR.

Fuori dall’ambito e dalla definizione di aeromodelli vi sono i SAPR che sono disciplinati in relazione al loro peso (o meglio, il peso massimo al decollo, MTOM) ed alle operazioni che devono svolgere. Più aumenta il peso e più è più potenzialmente è pericoloso o “critico” il loro utilizzo, maggiori saranno le regole da rispettare e gli adempimenti da porre in essere.

 

SAPR di peso inferiore ai 25 kg
Se l’APR che si intende utilizzare è di peso inferiore ai 25kg e non sarà utilizzato per operazioni “critiche” (per operazioni non critiche, ai sensi dell’art. 8, comma 5, del Regolamento ENAC si intendono operazioni di volo condotte in aree non congestionate, lontano da assembramenti di persone, linee ferroviarie, da autostade, impianti industiali ed aree riservate alla sicurezza dello Stato) l’iter burocratico è decisamente più snello e non vi è bisogno di alcuna autorizzazione da parte di ENAC ma è necessario presentare una dichiarazione (propriamente un’autocertificazione) da compilare secondo il modulo già predisposto dall ENAC e presente sul sito.

In tale dichiarazione, è necessario che venga specificato che il pilota “è qualificato al pilotaggio del sistema, in quanto ha le necessarie conoscenze delle Regole dell’Aria, le competenze per condurre il sistema ed idoneità psicofisica” (art. 17, comma 5 del Regolamento). Ma quali sono le specifiche competenze per pilotare un SAPR di questo tipo? Come si ottengono?

Nelle disposizioni generali, il regolamento specifica che il Pilota deve conoscere le Regole dell’Aria applicabili e che tale conoscenza può essere asseverata da una licenza di volo civile o di un attestato di volo sportivo di cui al DPR n. 133/2010. A prescindere dalla possibilità di tale “asseveramento” è necessario tuttavia che il pilota abbia effettuato presso il costruttore del SAPR, presso organizzazioni da questo autorizzate o presso l’operatore stesso, se autorizzato dall’ENAC, un programma di addestramento per lo specifico SAPR. L’autorizzazione richiesta dall’ENAC per svolgere tale programma di addestramento è relativa al solo operatore, mentre invece per il costruttore non è necessaria alcuna autorizzazione per svolgere un programma di addestramento specifico.

In sostanza nel caso in cui l’APR ha un peso inferiore ai 25 kg e non è utilizzato per operazioni “critiche” non è necessaria nessuna autorizzazione (o patentino), ma è richiesta una autocertificazione da presentare all’ENAC ove vengono dimostrati determinati requisiti in termini di competenza, di idonietà psicofisica.

SAPR di peso uguale o superiore ai 25 kg
Il quadro sino ad ora analizzato si complica quando l’APR è di massa uguale o superiore ai 25 kg o, pur essendo di peso inferiore, è utilizzato per operazioni “critiche”: non è più sufficiente una autocertificazione ma una vera e propria autorizzazione rilasciata dall’ENAC che verifica l’adeguatezza dei titoli, dell’addestramento e dell’esperienza del pilota: è richiesta quindi da parte dell’ENAC un’attività di verifica più stringente e dettagliata. Tale autorizzazione (quello che in gergo è ormai noto come “patentino”) dura per un massimo di 5 anni.

In sintesi, se il Drone che andremo ad utilizzare è qualificabile come aeromodello, non sarà necessaria nessuna autocertificazione o autorizzazione dell’ENAC, né sarà necessario svolgere alcun tipo di corso né è obbligatoria alcuna assicurazione. È consigliabile tuttavia una conoscenza delle Regole dell’Aria ed avere, quantomeno, un’assicurazione per l’uso ricreativo e sportivo del dispositivo, questo perchè in assenza di una pur minima assicurazione, si risponderebbe in prima persona degli eventuali danni arrecati a terzi o cose.

Se invece il Drone è di massa inferiore ai 25 kg e non viene utilizzato per operazioni critiche sarà necessario presentare una dichiarazione in cui venga attestato che il pilota ha eseguito dei corsi specifici per l’uso dell’APR e un’assicurazione rispondente a quella prevista dal Regolamento.

Solo nei casi in cui l’APR è di massa uguale o superiore ai 25kg (o inferiore, ma utilizzato per operazioni critiche) sarà necessaria una specifica auotorizzazione (il c.d. “patentino”) rilasciata dall’ENAC.

È sempre necessario avere un’assicurazione? Che tipo di assicurazione è necessaria?
La distinzione tra aeromodello e SAPR è fondamentale per rispondere a questa domanda. Per gli aeromodelli non è obbligatoria un’assicurazione (anche se, come detto, è consigliabile). Per tutti i SAPR è invece obbligatoria e l’art. 20 del Regolamento ENAC prescrive che debba essere “adeguata allo scopo e non inferiore ai massimali minimi di cui alla tabella dell’articolo 7 del Regolamento (CE) n. 785/2004”. Dalla lettura del Regolamento CE n. 785/2004 e dalla tabella contenuta nell’art. 7 è previsto che per aeromobili inferiori ai 500kg l’assicuazione deve prevedere un massimale minimo di 750.000 DSP.

Il DSP (Diritto Speciale di Prelievo), introdotto nel trasporto aereo dalla Convenzione di Varsavia del 1929 e successivamente dalla Convenzione di Montreal del 1999 è un’unità monetaria internazionale che ha un valore attuale di poco superiore agli 80 centesimi di Euro e pertanto, calcoli alla mano, il massimale “minimo” previsto per le assicurazioni prescritte dal Regolamento ENAC non potrà essere inferiore a 600.000,00 Euro circa.

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