Cinque Terre, altro sequestro di drone a turista straniero

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L’Italia è troppo bella e offre panorami molto suggestivi per far rimanere a terra i droni che gli stranieri oramai con regolarità si portano nel bagaglio a mano durante le loro vacanze.Non è così semplice e facile però volare all’interno delle Penisola, librando in volo la piccola macchina fotografica volante, senza infrangere qualche regolamento.

A Riomaggiore, all’interno delle Cinque Terre Val di Vara, lo scorso week end, un turista americano è stato colto in flagranza di volo dai carabinieri della Stazione di Riomaggiore. Stando a quanto riportato nelle pagine della cronaca di Città de La Spezia , al 37 enne è stato sequestrato il drone del valore di qualche migliaio di euro, in quanto non titolato a condurlo e responsabile di aver violate alcune norme della navigazione aerea.

Inutile dire che oltre alla mancanza di permessi specifici, quali ad esempio l’Attestato di Pilota Remoto o avendolo utilizzato come semplice pilota amatoriale (modellista), purché nel rispetto del regolamento e in apposite aree ben selezionate e non popolate; lo sprovveduto turista statunitense, ha volato anche all’interno di una area protetta molto ampia denominata Parco Nazionale delle Cinque Terre e Area Marina protetta delle Cinque Terre.
Come dimostra la carta ufficiale ENAV scaricabile gratuitamente e previa registrazione sul sito dell’Ente responsabile del volo civile nazionale.

Estratto cartografia ufficiale ENAV, zone Cinque Terre proibita al volo

Nelle zona in questione, denominata P2 e pertanto classificata come proibita, è vietato il sorvolo di qualsiasi aeromobile civile per tutto il periodo dell’anno, ivi compresi i droni naturalmente.
Ci rendiamo conto che per un turista, sia difficile leggere e interpretare il regolamento che norma l’utilizzo dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) o droni, ma oramai risulta evidente che norme più o meno severe siano state implementate da tutti i paesi civilizzati.

Oltre alle FAQ presenti sul sito ENAC presenti in lingua italiana, ma facilmente traducibili online, offriamo ai lettori stranieri anche la nostra pagina dedicata in inglese che contiene le informazioni basilari per un utilizzo responsabile dei droni amatoriali da parte dei cittadini del mondo in visita al Bel Paese.

Al giorno d’oggi con le connessioni internet praticamente onnipresenti, anche senza voler necessariamente comprendere le pieghe più recondite di eventuali regolamenti internazionali o dover imparare a leggere le carte di navigazioni ufficiali, esistono app per dispositivi iOS o Android e consultabili anche via browser, che permettono di sapere approssimativamente se in una certa area insistono particolari divieti.
Vedi ad esempio AirMap, di cui parlammo ampiamente qui e di cui si può vedere una schermata qui di seguito.

Estratto immagine applicazione AirMap, zona Cinque Terre con limiti di sorvolo al traffico aereo civile, droni compresi

 

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