IDS Colibri, un drone per rilevi di sinistri stradali con tecnica fotogrammetrica

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E’ stato presentato ieri 12 dicembre  a Gorgonzola in provincia di Milano, da IDS Ingegneria Dei Sistemi S.p.A. (società leader nelle soluzioni ingegneristiche ad alta tecnologia) insieme con General Expert (società che sviluppa soluzioni innovativo tecnologiche per i settori assicurativo e bancario), Promocom (società che si occupa di segnaletica aziendale, cantieristica ed antinfortunistica) ed Evolvea Srl (società che unisce il know how ingegneristico di vari settori merceologici all’innovazione tecnologica) il primo Sistema Aereo a Pilotaggio Remoto – SAPR italiano autorizzato dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – ENAC ad effettuare operazioni specializzate con sorvolo di aree critiche, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili, integrato con payload fotogrammetrico.

Grazie alla certificazione di progetto il drone IDS Colibrì IA-3 è autorizzato ad essere impiegato in operazioni specializzate critiche secondo l’art. 10 comma 5 e 6 del Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” Ed. 2 -Em. 3 del 24/3/2017, elemento che lo rende il miglior alleato per le forze di polizia e i mezzi di soccorso chiamati ad operare in caso di incidente stradale.

Cristallizzazione del sinistro

Alla presentazione del nuovo sistema per riprese fotogrammetriche hanno partecipato diversi esponenti dei Comandi della Polizia locale dell’hinterland milanese e delle Compagnie di Assicurazione.
Il drone, rientrante nella classe mini, ha ottenuto i massimi livelli di certificazione ENAC ed è l’unico in grado di realizzare quella che in termini tecnici viene definita “cristallizzazione del sinistro”.

Molti i vantaggi offerti dal payload fotogrammetrico IDS, rispetto alle soluzioni tradizionali, primi su tutti: riduzione dei tempi di acquisizione della documentazione relativa al sinistro, certezza dell’accadimento dei fatti, precisione dei rilievi, digitalizzazione dei dati trasmissibili in tempo reale, annullamento totale di eventuali frodi, possibilità di confrontare i dati acquisiti con quelli provenienti dalle scatole nere.

Presentato lo scorso 28 luglio all’UIBM – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – il brevetto è ora in attesa del rapporto di ricerca della Comunità Europea.

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