DJI Mavic Air le frequenze del radiocomando e le antenne nei piedini

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Appena uscito il nuovo drone DJI Mavic Air, inizia subito a far parlare di sé. In rete si trovano i primi video tutorial, le recensioni e gli unboxing. Anche noi di Dronezine abbiamo avuto la possibilità di toccarlo con mano e provarlo (leggi la nostra recensione sul Mavic Air), e pubblicheremo articoli e video sul recentissimo drone appena immesso sul mercato dal colosso cinese DJI Innovation.

Tra i primi commenti non proprio favorevoli del pubblico italiano presente sui vari gruppi di Facebook si leggono quelli relativi alle frequenze del radiocomando e del drone Mavic Air.
In casa DJI hanno infatti deciso di utilizzare le bande del WiFi sia a 2,4Ghz sia a 5,8Ghz, come per il fratellino minore DJI Spark.
I motivi delle lamentele sono ovviamente relativi alla apparente poca portata radio delle frequenze WiFi in Europa e la congestione delle stesse negli ambienti urbani.
Va detto che per questioni meramente legali l’Italia e gli altri paesi appartenenti alla comunità europea hanno limiti di potenza del segnale irradiato sulle bande dei 2,4 e 5,8Ghz molto inferiore rispetto ai popoli d’oltreoceano.

Potenze, frequenze e distanze massime teoriche del drone DJI Mavic Air

Se in Italia vige il sistema CE, negli USA ci si adatta alle normative della FCC.
Senza entrare in tecnicismi, possiamo affermare in poche parole che se negli USA con la trasmissione WiFi a 2,4Ghz tra il radiocomando e il drone DJI Mavic Air si possono raggiungere 4 chilometri di distanza, mentre in Italia con le potenze ridotte e conformi alle normative con il sistema CE si raggiungono 2 chilometri.
A 5,8 Ghz la situazione è leggermente diversa, negli USA con le specifiche FCC si possono raggiungere 4 Km, in Italia aderendo alle normative CE si raggiungono 500 metri.

controller del drone DJI Mavic Air

Radiocomando o controller del drone DJI Mavic Air con cavo OTG sulla sinistra e inserto per gli stick smontabili

Va detto che il radiocomando del drone Mavic Air prevede la possibilità di collegare il tablet o lo smarpthone non solo via WiF, come per lo Spark, ma anche con un cavetto OTG, (nella confezione sono presenti diversi adattatori) risparmiando quindi sulla emissione di radiofrequenza e garantendo probabilmente un segnale più pulito per il controllo del drone.

Nel drone DJI Mavic Air le antenne sono nei piedini

Una altra idea innovativa, è quella di installare una parte del sistema ricetrasmittente lungo le estensioni del carrello anteriore del DJI Mavic Air. Estensioni che servono naturalmente come prolungamento dei carrelli nelle fasi di decollo e atterraggio, ma che in questo caso contengono anche le antenne. (vedere foto in testa all’articolo)

Attendiamo le prove in campo dei vari tester, sparsi per il mondo a cui aggiungeremo le nostre prove, che saranno comunque limitate per legge ai limiti imposti dal regolamento italiano sui sistemi a pilotaggio remoto. Quindi ben inferiori ai 2 Km possibili con il sistema di trasmissione WiFi tra il controller e il drone DJI  Mavic Air.

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