DJI Mavic Air, notevole miglioramento dell’Active Track e delle gesture

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Intelligenza Artificiale e riconoscimenti visuali, mescolati con un processore con alte capacità di calcolo e con un software ottimamente realizzato, sono gli ingredienti che permettono al drone DJI Mavic Air, di riconoscere alcuni comandi impartiti dal pilota e di seguire uno o più soggetti nelle loro imprese sportive.

Oramai la tecnologia ha preso una direzione ben precisa, molti sensori, ad esempio  quelli a ultrasuoni o agli infrarossi, sono stati abbandonati e sostituiti da normali telecamere che grazie a sofisticati algoritmi e in alcuni casi da processi di vera e propria Intelligenza artificiale (AI) permettono a auto di rimanere sulla carreggiata o ai droni di evitare ostacoli, anche scartandoli o di seguire ciclisti, maratoneti, sciatori o escursionisti durante le loro attività sportivi e di riprendere i loro momenti e le loro imprese più spettacolari.

Il Mavic Air, l’ultimo drone prodotto da DJI, grazie alle sue 7 telecamere riesce ad evitare ostacoli e a calcolare un percorso alternativo per non sbatterci contro, come spiegato in questo articolo. ma non solo. Sempre grazie al suo sofisticato sistema di telecamere, riesce a inquadrare non il pilota in questo caso, ma colui che gli si pone davanti e con un semplice palmo della mano alzato, esegue alcuni semplici comandi.

Ad esempio si sposta a destra e a sinistra, si alza o si abbassa o si allontana e si avvicina. Oltre naturalmente a scattare foto dopo un certo numero di secondi o a registrare filmati.
Nel video in testa all’articolo mostriamo alcuni di questi comandi e come tutto sommato il drone Mavic Air li esegua con abnegazione e poi ancora effettui un inseguimento verso il soggetto inquadrato.

DJI ha infatti dichiarato che la funzione di Active Track, che grazie al riconoscimento delle telecamere tiene nel centro della scena registrata uno o più soggetti, ora è molto più precisa rispetto alle precedenti versioni.

In effetti da prove eseguite con altri droni sempre della famiglia del colosso cinese, attualmente è più difficile ingannare il DJI Mavic Air, anche facendo movimenti bruschi e improvvisi cambi di direzione, che con prontezza rimane sempre  fissato sul suo target.
Una bella comodità per gli sportivi in genere o per i videomaker che non vogliono perdere di vista il soggetto delle loro riprese.
Rispetto al drone DJI Spark, presentato nello scorso giugno, le gesture, così si chiamavano le attuali SmartCapture, sono molto migliorate.

Lo Spark andava tenuto ad altezza viso, guardando gli occhi del pilota, e una volta decollato, rimaneva in attesa di un gesto che stabiliva la modalità gesture. Tipicamente un palmo aperto rivolto verso la telecamera. A quel punto si spostava nelle diverse direzioni indicate dal suo “maestro”.

Il rischio seppur minimo che qualcuno si facesse male con le eliche del piccolo drone quadricottero, deve aver indotto i tecnici e progettisti di DJI Innovation a implementare un altro sistema per ricevere i comandi visuali.
Ad oggi il drone DJI Mavic Air, viene appoggiato sul terreno come se si eseguisse un decollo manuale, si attivano le SmartCapture da applicazione DJI GO4, ci si pone davanti a lui e si alza il palmo della mano.

Palmo della mano aperta, il Mavic Air si predispone per ricevere istruzioni

dji mavic air gesture

Prima di eseguire gli ordini ricevuti, il Mavic Air una volta a terra e acceso, esegue un movimento dal basso all’alto con la telecamera e viceversa, in attesa di trovare il pilota / maestro / “padrone” che gli impartisca i comandi da eseguire. Una volta che lo avrà riconosciuto e dopo aver superato la fase d Detecting Subject, come indicato sulla applicazione per dispositivi mobili, rimarrà in attesa di un movimento fermo della mano con il palmo aperto; dopodiché la seguirà come se fosse la bacchetta magica di Topolino apprendista stregone in Fantasia, il capolavoro di Walt Disney.

Registrazione video con la “cornice” e scatto foto con il segno di “V” di vittoria

Tra l’elenco dei comandi che è possibile impartire c’è anche  lo scatto della foto,  eseguibile con una nuova gesture: si tengono due dita della mano aperte a simbolo di V o vittoria.
Per la  registrazione di un video invece, si forma una cornice mettendo due dita della mano a L e altre due dita dell’altra mano sovrapposte e invertite.

Volendo interrompere questa serie di azioni pre-programmate, è possibile mettere le braccia e le mani lungo i fianchi,  e il drone DJI Mavic Air rimarrà sempre “ipnotizzato” nei confronti del soggetto identificato inizialmente e lo seguirà con la modalità Active Track, come se fosse un cagnolino ben addestrato.
Decisamente un ulteriore passo avanti per questa tecnologia che segnerà una svolta epocale nel controllo dei droni e dei velivoli a pilotaggio remoto, dove il pilotaggio diventerà sempre meno importante in un prossimo futuro.

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