Modena scaccia i droni dai parchi pubblici. Ma la norma solleva molti dubbi interpretativi

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Di Francesco Paolo Ballirano, avvocato esperto in diritto aeronautico e membro del Comitato Scientifico di DronEzine

Come noto, la normativa relativa all’utilizzo dei mezzi aerei a pilotaggio remoto non si esaurisce nel Regolamento pubblicato dall’ENAC, che rappresenta comunque la fonte normativa fondamentale per poter lavorare e/o divertirsi rispettando le regole, ma si deve tener conto anche delle disposizioni di diritto comune, che non sono proprie del diritto aeronautico. E se gli Enti Locali legiferano in materia, come è successo a Modena, possono sollevarsi notevoli problemi interpretativi

Non a caso, una delle problematiche più sentite dai professionisti e dagli aeromodellisti è quella relativa agli adempimenti amministrativi, ulteriori e diversi da quelli richiesti dall’ENAC, per poter volare soprattutto in contesti urbani. Ci riferiamo, in particolare, a tutte quelle preventive comunicazioni e nulla osta da richiedere agli enti locali.

Un valido esempio di quanto sopra detto è il nuovo Regolamento di polizia urbana del Comune di Modena, dove è stato introdotto uno specifico articolo dedicato ai droni.

Infatti, all’art. 11 del citato Regolamento comunale, viene disposto che “Fermo quanto previsto dalle norme di cui alla sezione VII del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto di ENAC, l’utilizzo di aeromodelli e droni ad essi assimilabili, cioè dispositivi aerei a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, non dotati di equipaggiamenti che ne permettano un volo autonomo, impiegati esclusivamente per scopi ricreativi e sportivi, e che volano sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi, deve avvenire in modo da non arrecare rischi a persone o beni a terra, in zone non popolate, sufficientemente lontano da edifici, infrastrutture e installazioni. Tale utilizzo è sempre vietato nei parchi pubblici. Le violazioni di cui al comma 1 sono sanzionate ai sensi del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto di ENAC”.

Ad una prima lettura la disposizione in esame appare abbastanza neutra, richiamando, nella sostanza, le disposizioni del Regolamento ENAC.

Quel che invece il Regolamento comunale aggiunge rispetto al Regolamento ENAC è lo specifico divieto di sorvolo dei parchi pubblici presenti nel territorio comunale. Tale divieto, tuttavia, sembra fare riferimento solamente agli aeromodelli, mentre, invece, per quanto riguarda i SAPR (ossia i droni utilizzati per attività professionali) nulla viene disposto.

La norma, così come articolata, seppure animata da finalità sicuramente meritevoli di apprezzamento, conduce tuttavia a conseguenze paradossali: gli aeromodelli (inclusi i veri e propri giocattoli) non possono volare nei parchi pubblici del Comune di Modena, mentre, invece, i SAPR – ove consentito dal Regolamento ENAC – possono volare liberamente, anche nei parchi pubblici, senza incorrere in alcun tipo di sanzione.

Anche la sanzione prevista dal medesimo articolo per la violazione del divieto di sorvolo nei parchi pubblici solleva non pochi dubbi interpretativi. Ed infatti, l’ultimo comma fa riferimento alle sanzioni previste dal Regolamento ENAC per la violazione di tale divieto di sorvolo. Tuttavia, come noto, nel Regolamento ENAC non è prevista alcun tipo di sanzione, ma, piuttosto, viene fatto un semplice richiamo (cfr. Art. 30 del Regolamento) agli articoli del Codice della navigazione che sanzionano la violazione delle norme contenute nel Regolamento.

In tale contesto, peraltro, il Codice della Navigazione sarebbe pressoché inutile: è lo stesso Regolamento ENAC a chiarire che gli aeromodelli non sono soggetti alle previsioni del Codice della navigazione, ivi incluse, pertanto, quelle aventi natura sanzionatoria. Risulta dunque davvero difficile capire a quali sanzioni previste del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto dell’ENAC faccia riferimento l’art. 11 del Regolamento di polizia urbana.

In parole povere, l’articolo 11 del Regolamento del Comune di Modena, così come formulato, è di difficile applicazione e desta molte perplessità.

In conclusione, il citato Regolamento Comunale rappresenta un classico esempio della poca dimestichezza degli amministratori locali con una normativa, estremamente tecnica e complessa, quale è quella del settore aeronautico: un’errata interpretazione delle norme che disciplinano i mezzi aerei a pilotaggio remoto, dovuta sicuramente ad una lettura estremamente semplicistica del Regolamento ENAC, potrebbe portare – come nel caso in esame – a non pochi rompicapi interpretativi.

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