Verizon testa un drone ala fissa da 90 kg per le operazioni di soccorso

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Rispetto al classico multicottero, un drone ad ala fissa – specie se accoppato a un motore a scoppio – offre una autonomia e una capacità di sorvolo del territorio decisamente superiore. Ecco quindi che Verizon Wireless, grande provider di connettività statunitense, ha scelto proprio un tuttala da 90 kg per dare una prima risposta in caso di emergenze come inondazioni, terremoti e uragani.

Lo scopo della macchina in fase di test non è tanto quello di cercare i dispersi quanto piuttosto quello di dare connettività wireless alle persone colpite dal disastro e ai soccorritori. Una attività che sta particolarmente a cuore a Verizon, che ha già fatto in passato test simili, sempre con droni ad ala fissa. Il programma contina, le immagini che seguono sono state scattare all’aeroporto di Woobine nel New Jersey lo scorso 8 marzo.  La macchina ritratta è di American Aerospace Technology. I voli sono stati condotti a 200 piedi di quota (circa 600 metri) e il controllo del drone era in BLOS attraverso un centro mobile di comando montato su un camion.

La macchina ha un’apertura alare di 5 metri, e sotto le ali si notano le “femtocelle” (in arancione) cioè i micro ripetitori LTE che danno al connessione 4G sull’area sorvolata dall’aeroplano senza pilota.

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