Drone razzo a propulsione ibrida in pieno stile VTOL

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Nel variopinto e fantasioso mondo dei droni, dove l’essere umano sfrutta la fantasia ai massimi livelli per concepire usi e alle volte anche cattivi usi dei droni civili, si incontrano personaggi con idee perlomeno innovative che però potrebbero effettivamente risultare utili in qualche occasione.

Ci ha scritto in redazione Gianluigi I. che ci descrive una sua realizzazione di una specie di drone razzo che riesce ad atterrare verticalmente tipo VTOL (sullo stile del Falcon 9 di SpaceX).
Ovvero un drone che per i primi metri del suo volo in aria, utilizza una propulsione mista ad aria e acqua e atterra con le normali eliche.
“Ovviamente si tratta di una provocazione” – scrive Gianluigi – “infatti la propulsione a elica non può essere utilizzata nello spazio. La vera ragione per la quale ho costruito il Rocket Drone, oltre al divertimento innegabile che c’e’ nel lanciarlo e nel farlo atterrare verticalmente, e’ che utilizzando il principio di funzionamento del razzo, il mio drone diventa 3 volte più veloce (in termine di velocità ascensionale) di qualsiasi altro aeromobile radiocomandato presente sul mercato.
Per fare un esempio, I prodotti DJI hanno una velocità che va dai 4 ai 6 metri al secondo, mentre il mio prototipo, seppure rudimentale e alimentato solo con acqua e aria compressa, raggiunge una velocità ascensionale di 12 metri al secondo!”

Un progetto in continua evoluzione ci racconta l’eclettico inventore di questa tipologia di mezzo volante. “Sto effettuando altri test, utilizzando i motori normalmente usati nel modellismo (Estes Rockets), e i risultati sono davvero incoraggianti.” –  Vedere video qui di seguito.

Usando un motore a combustibile solido potrei arrivare a una velocità ascensionale di 20 metri al secondo. “ – ci spiega Gianluigi I nella lettera – “In uno scenario ‘operativo’ il Rocket Drone sarebbe in grado di raggiungere la quota stabilita, in una manciata di secondi. Vorrei cercare di attirare l’attenzione su questo progetto, sperando di trovare qualcuno disposto a investirci un po’ di denaro, per riuscire a creare una versione che permetta al Rocket Drone di volare in modo autonomo.

In bocca al lupo al creatore di questo drone a propulsione ibrida, nella speranza che possa trovare un investitore o comunque una azienda interessata al suo progetto. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’autore sul suo canale youtube.

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