Negli USA Walmart pensa a droni impollinatori

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I droni ingrandiscono sempre di più la sfera delle loro applicazioni in grado di sostituire il lavoro degli esseri umani, risparmiando loro rischi e fatica, ma il futuro sembra che li veda impegnati anche nella sostituzione delle api, utilissimi insetti impollinatori la cui graduale scomparsa dal nostro pianeta rappresenta un gravissimo pericolo per l’agricoltura dei prossimi anni.

E così non solo i droni diventano sempre più bravi a volare sui campi, analizzando dall’alto le condizioni delle coltivazioni attraverso sensori sofisticati, in grado ad esempio di rilevare la presenza di parassiti sulle piante o la carenza di qualche nutriente da bilanciare con un intervento mirato, ma si fanno anche piccoli come insetti, per impollinare i fiori e favorire la produzione dei frutti.

L’ultima notizia in proposito arriva dagli USA, dove il gigante della distribuzione Walmart ha presentato un brevetto che riguarda dei “Droni impollinatori”, dei micro droni che, equipaggiati con delle piccolissime telecamere, sarebbero in grado di volare da un fiore all’altro e individuare con precisione quelli ancora non impollinati. Insomma, se nelle api l’impollinazione è solo la conseguenza naturale della loro ricerca di nettare, per i droni sarebbe invece l’unica priorità, il che garantirebbe persino risultati migliori rispetto agli insetti.

Ma cosa ha a che fare tutto questo con Walmart? Il brevetto dei droni impollinatori confermerebbe l’intenzione della company americana di espandersi nel mercato alimentare. Lo scorso mercoledì Walmart ha annunciato che quest’anno estenderà la consegna di generi alimentari fino a oltre 800 negozi, per raggiungere il 40% delle famiglie americane.

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