Noleggiare un SAPR (drone usato per lavoro): cosa dice la legge?

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L’avvocato Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi ci occupiamo del quesito di un lettore che vuole chiarimenti su come offrire un servizio di noleggio di droni “a secco”, cioè senza pilota.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
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Nel caso in cui volessi locare un SAPR quindi non ad uso ricreativo ma per operazioni specializzate andrei contro la regolamentazione ENAC? Ad esempio le aziende che noleggiano SAPR come certificano i loro mezzi e li assicurano? Solo i piloti o gli operatori certificati per un dato SAPR possono pilotarlo? La ringrazio dell’attenzione,

Il regolamento ENAC non impone che l’operatore, autorizzato o riconosciuto che sia, debba essere necessariamente il proprietario del SAPR e, pertanto, proprietario del SAPR ed operatore possono essere anche soggetti diversi. Come già detto in precedenza, la locazione di un SAPR è sottoposta alle prescrizioni previste da contratto di locazione di aeromobile (in virtù dell’art. 743 del Codice della Navigazione), per quanto applicabili e riceve una compiuta disciplina nel Codice della Navigazione (artt. 939 e 376 e seguenti).

Il classico esempio di locazione (la cosiddetta locazione “a secco” o dry lease) è quella dove viene concesso in utilizzo solo il SAPR, composto quindi da un mezzo aereo (aeromobile a pilotaggio remoto), dai relativi componenti necessari per il controllo e comando (stazione di controllo) e dotato di ogni apparecchiatura, sistema, ivi inclusi i software, componente, parte, strumento, pertinenza, accessorio e fornitura.

Lo stesso dovrà poi essere corredato dalla documentazione relativa all’aeromobile, quale il manuale di volo e di manutenzione. Ovviamente il locatore dovrà attestare che il SAPR risponde ai requisiti per l’impiego in operazioni specializzate così come previsto dal Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” Edizione 2 del 16 luglio 2015 e successive modifiche.

Con tale contratto, pertanto, chi concede in locazione il SAPR non sarà responsabile dell’addestramento dei piloti o dell’iter di certificazione. È consigliabile, tuttavia, che al momento della dichiarazione o della richiesta di autorizzazione, che l’operatore informi l’ENAC di non essere proprietario del SAPR e che lo stesso è utilizzato in virtù di un contratto di locazione.

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