Ai domiciliari un uomo che perseguitava una donna con il suo drone

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Una volta si usava dire perseguitare, ora si usa il termine stalker per indicare colui o colei che perpetrano comportamenti insistenti e generano paura e ansia alla vittima.

Un uomo di 53 anni di professione operaio è stato posto agli arresti domiciliari per aver ignorato l’istanza di divieto di avvicinamento emesso dal tribunale di Padova nei suoi confronti per aver disturbato con messaggi, telefonate e pedinamenti una donna con la quale aveva avuto un rapporto di amicizia.
L’uomo ha deciso quindi di proseguire le sue pressioni psicologiche a distanza usando un drone per seguire e osservare la donna, compiendo quindi il reato di stalking.
Tuttavia lo stalker tecnologico è stato prontamente fermato dai carabinieri di Padova e i suoi voli certamente illegali, bloccati con prontezza dai militari dell’Arma.

Sui giornali è forse la prima volta che si sente parlare di un caso simile in Italia, ma presso la nostra redazione arrivarono segnalazioni di persone infastidite e preoccupate per i continui voli di droni sopra al giardino della propria abitazione sin dal 2015.

Ricordiamo che oltre al reato di stalking, si possono incorrere anche in pesanti violazioni delle privacy e che lo stesso garante ha emesso tempo addietro una infografica ben precisa proprio per specificare cosa sia possibile riprendere o fotografare con un drone usato a fini ricreativi.
I professionisti devono essere già al corrente dei limiti imposti dalla normativa in tal senso.

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