La Commissione Europea prepara il nuovo regolamento e chiede di partecipare a un sondaggio

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La Commissione Europea ha fretta di stilare un regolamento sui droni che solcheranno i cieli del vecchio continente dal momento che stando alle previsioni, essi crescono vertiginosamente.

E’ sfuggito forse a molti che EASA non sarà l’unico Ente a regolamentare l’uso dei droni civili, professionali o amatoriali all’interno della Comunità Europea, ma la Commissione Europea potrà mettere ulteriori paletti o facilitazioni per affinare l’utilizzo di questa nuova tecnologia volante.
Il Sondaggio che consiste in 22 domande indirizzato a tutti i cittadini dell’Unione Europea, e pubblicato il 13 aprile u.s., ha come scopo quello di avere un quadro completo, sull’effettivo vantaggio che l’uso dei droni potrebbe portare, di conoscere eventuali preoccupazioni che tali mezzo volanti a pilotaggio remoto potrebbero creare, partendo dalla privacy arrivando ad altre di carattere ben più gravoso.

Il sondaggio dal titolo “Consultazione pubblica sui droni (aeromobili senza equipaggio) – norme tecniche per i droni come prodotti e condizioni per le operazioni con droni” viene descritto nella pagina della Commissione Europea con lo scopo di:
“I risultati della consultazione andranno ad alimentare i prossimi atti delegati e di esecuzione riguardanti i droni e le operazioni con i droni e le possibili future regole di follow-up connesse alle operazioni con i droni. Il questionario riguarda l’uso civile dei droni per uso pubblico nonché per attività commerciali e ricreative. L’uso per scopi militari non rientra nell’ambito della consultazione. Il termine “droni” è usato in tutto il questionario per indicare aeromobili senza equipaggio.”

Sono ovviamente invitati tutti i cittadini, le istituzioni, le attività commerciali, le organizzazioni di assistenza o soccorso, a partecipare e ad esprimere la loro opinione.

Ricordiamo che il regolamento EASA si occupa di dare delle linee guida che i singoli stati membri potranno o meno adottare, ma solitamente recepiscono in toto quanto proposto dall’Autorithy Europea. Il regolamento dettagliato con eventuali specifiche spetta alla UE e ai suoi Stati Membri.
Potrebbero esserci quindi ulteriori restrizioni o allargamento delle maglie normative.
Citiamo testualmente: “Se da un lato le norme generali saranno fissate a livello dell’UE, l’attuazione pratica spetterà alle autorità nazionali. Ad esempio, in linea di principio spetterà agli Stati membri stabilire quali saranno le zone di interdizione aerea o i requisiti specifici per i corsi di formazione per gli operatori di droni.”

Ragione di più per partecipare al sondaggio visitando prima questa pagina informativa e poi perdere 10 minuti di tempo per rispondere sensatamente e con coscienza a questo sondaggio che scadrà il 9 luglio prossimo venturo.

Partecipazione al Sondaggio della Commissione Europea

 

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