Anafi: Parrot fa sul serio, 4k di altissima qualità e una gimbal digitale e meccanica in appena 320 grammi

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Stavolta Parrot ci ha stupito, dimostrando che anche gli europei sanno fare droni strabilianti. Già, strabiliante: Non c’è altro aggettivo per definire l’Anafi. Piccolo, leggerissimo (320 grammi, c’è da scommettere che qualcuno lo renderà trecentino), a 4k, con una spettacolare gimbal che può ruotare di 90° anche verso l’alto.
E un software completamente rivisto, per divertirsi ma soprattutto per lavorare sul serio. Anche il prezzo è conveniente, meno di 700 euro.

No, non può essere un Parrot. E’ un taglio decisamente drastico con la tradizione dei quadricotteri francesi: per la prima volta su un Parrot si vede una gimbal (e che gimbal), una camera a 4K senza compromessi stabilizzata sia meccanicamente che digitalmente, bracci richiudibili. Un serissimo concorrente per i DJI Mavic, che viene superato in moltissimi punti. Insomma, potrebbe essere la macchina della riscossa per la multinazionale francese.

Ispirato alle api. Gimbal compresa.

Parrot sostiene di essersi ispirata agli insetti, e in particolare alle api e ai cervi volanti per la creazione del suo drone. Che risulta in effetti particolarmente efficiente: tempi di volo intorno ai 25 minuti, con una velocità al top della categoria, ben 55 km/h. che consentono di fronteggiare venti fino a 50 km/h. In più, un intelligente sistema per ripiegare le braccia, eliche ad alta efficienza che garantiscono in livello di rumorosità inferiore a quello 

Henri Seydoux, Ceo di Parrot, con il nuovo nato

del diretto concorrente Mavic Air. Ma soprattutto è la gimbal ad ispirarsi alla testa degli insetti, ma se per questo anche degli esseri umani, con un inedito sistema ibrido meccanico ed elettronico per la gestione dei movimenti della camera: due assi sono robotizzati, il terzo è digitale. “Proprio come la mia testa”, spiega il Ceo di Parrot Henri Seydoux. La gimbal in particolare può elevarsi e abbassarsi di 90° in alto e in basso, cosa che consente da un lato di fare riprese nadirali (totalmente verso il basso) così importanti per l’aerofotogrammetria, dall’alto di alzare gli occhi al cielo e inquadrare direttamente lo zenith, una funzione unica su macchine di questa categoria, ma molto importante per molti professionisti, per esempio chi deve ispezionare grondaie e soffitti, magari di capannoni. Inoltre la gimbal può inclinarsi di 40° in ogni direzione per tenere sempre perfettamente parallelo l’orizzonte, anche nelle manovre più brusche. La stabilizzazione digitale invece interviene per le micro correzioni della stabilizzazione, +/- 5°, offrendo quello che al momento è il più preciso posizionamento al mondo per droni di questa categoria: la vibrazione angolare massima è 0.004°, assolutamente impercettibile in qualunque situazione, per riprese volanti che sembrano fatte con un treppiede anche se il drone si muove molto velocemente.

Occhi al cielo. La gimbal dell’Anafi può ruotare verso l’alto di 90 gradi: interessante per il tempo libero, ma ancor più per molti lavori di ispezione.

Super facile da portare in giro

L’obiettivo di Parrot è chiaramente quello di insidiare il mercato del DJI Mavic, quindi non sorprende che molto lavoro sia stato fatto per creare un sistema di ripiegatura il più efficiente possibile. Volendo strafare, l’azienda francese ha reso ripieghevole pure il radiocomando, Parrot SkyController 3. Con uno sportellino che si solleva e diventa un efficacissimo supporto per il cellulare. Molto interessante anche il fatto che per ricaricare tutto quanto, drone e SkyController, basta usare un normalissimo caricabatterie per cellulari: meno peso da portare sul campo e meno arnesi da dimenticare a casa per scoprire che non ce li abbiamo solo quando ci servono.

4K senza compromessi

I droni di questa categoria servono per fare riprese video, quindi la camera è la cosa più importante. E Parrot non ha lesinato. Per la prima volta il 4K arriva sui droni francesi, e ci arriva alla grande: 4K HDR con zoom senza perdita di qualità  che sfrutta la tecnica dell’oversampling per evitare di sgranare foto e video fino a 2,8X (in FullHD, per il 4k il limite è 1,4X. Ma se non basta, volendo c’è il solito zoom digitale 3X per tutti i formati, 4K compreso), con la risoluzione di 21 megapixel garantita dal sensore Sony IMX230 con video processore Ambarella.

Ispirandosi alle inquadrature dei maestri Alfred Hitchcock e Stanley Kubrick,e sfruttando la potenza dei suoi zoom  digitali senza perdita di qualità, il nuovo Parrot offre l’inedita funzione Dolly Zoom, in italiano “Effertto vertigo”, uno spettacolare effetto cinematografico che è la combinazione di uno zoom in avanti e di una carrellata indietro, o di uno zoom all’indietro e una carrellata in avanti. Ovviamente, nel caso dell’Anafi, l carrellata lo fa il drone stesso volando verso o allontanandosi dal soggetto mentre zooma. Tutto automaticamente, ci mancherebbe. oltre al Dolly Zoom troviamo i consueti modi video Orbit, Dronie, Boomerang.

Quanto al 4K Parrot è il primo produttore di droni al modo a portare il 4K HDR (4096 x 2160) su un drone di questa categoria. Il 4K HDR offre video incredibilmente dettagliati e un miglior equilibrio tra luce e ombra. Ad esempio, per scattare in controluce, oppure al tramonto o sotto un cielo molto luminoso. Il formato 4K Cinema offre invece  più pixel con un rapporto 17: 9 per video di qualità professionale.

I formati video sono tre, e in full HD si può avere anche la moviola a 60 frame per secondo, come dalla tabella sottostante:
4K Cinema : 24 fps
4K UHD: 24, 25, 30 fps
1080p : 24, 25, 30, 48, 50 o 60 fp

La camera monta lenti  wide angle (110°) con due lenti asferiche progettate per evitare le aberrazioni cromatiche in ogni condizione di luce. Per i professionisti e i fotoamatori evoluti alla ricerca dello scatto perfetto, molte sono le modalità di scatto e le possibilità di intervenire sui parametri: si veda la scheda tecnica in fondo alla pagina.

Comandare l’Anafi

La app di controllo dell’Anafi è Parrot FreeFlight 6, sviluppata apposta per l’Anafi e lavora in connessione con la radio Sky Controller 3, particolarmente leggera e facile da impugnare. Come tutti i Parrot, il formato utilizzato è il WiFi, 2.4GH o 5GHz, con 10MHz di ampiezza di banda che garantisce una distanza di controllo di ben 4 km, molto al di sopra dei limiti legali. Il drone sfrutta due antenne in switching automatico per mantenere saldo il link con lo skycontroller.

Anafi trecentino? Lo Spark non avrebbe scampo!

La macchina nasce con un peso di 320 grammi, senza paraeliche. Potrà dimagrire al punto di diventare trecentino, e quindi essere usato per lavoro anche in città senza patentino, eventualmente volando anche sulle persone, purché non in assembramento? La sfida è lanciata, certo che se qualcuno ci provasse non lascerebbe scampo al DJI Spark, la macchina più “trecentizzata” in Italia, visto che il francesino lo batterebbe sotto tutti i punti di vista: portabilità, efficienza, qualità video, escursione della gimbal. E non dimentichiamo il volo automatico, supportato dal Parrot attraverso l’ottimo software Pix4D Capture, sempre del gruppo Parrot. Infine, come tutti i Parrot non ha il fastidioso geofencing che affligge i DJI, la funzione in cui è il software che decide lui se in una certa zona si può volare o meno. E al software non importa nulla se il pilota è autorizzato o meno.

Gallery

Scheda tecnica

DRONE

• Dimensioni da chiuso: 244x67x65mm
• Dimensioni da aperto: 175x240x65mm
• Peso: 320g
• Portata massima di trasmissione: 4km con controller
• Tempo di volo massimo : 25 min
• Velocità massima orizzontale: 15m/s (50 km/h circa)
• Velocità massima verticale: 4m/s
• Resistenza massima al vento: 50 km/h
• Quota di tangenza pratica: 4500 m sul livello del mare
• Intervallo di temperatura di funzionamento: da -10 °C a +40 °C
• Sistemi di posizionamento satellitare: GPS & GLONASS

Test del drone nella galleria del vento. arriva a superare i 55 km/h e fronteggia venti da 50 km/h.

BATTERIA INTELLIGENTE

• Tipo: Lipo ad alta densità (2 celle)
• Capacità della batteria: 2700 mAh
• Autonomia: 25 min
• Porta di ricarica: USB-C
• Peso: 126g
• Tensione: 7,6 V
• Potenza massima di ricarica: 24W

Una cosa molto smart: drone e radio si ricaricano con un normalissimo caricabatterie per cellulari (con cavo USB type C)

RADIOCOMANDO

• Dimensioni da chiuso: 94x152x72mm
• Dimensioni da aperto: 153x152x116mm
• Peso: 386g
• Sistema di trasmissione: Wi-Fi 802.11a/b/g/n
• Frequenza di funzionamento: 2.4 – 5.8 GHz
• Portata massima di trasmissione: 4 km
• Risoluzione del ritorno video: HD 720p
• Capacità della batteria: 2500 mAh 3,6V
• Autonomia: 2h30 (Android) / 5h30 (iOS)
• Dispositivi mobili supportati: dimensione schermo fino a 6’’
• Porte USB: USB-C (Ricarica), USB-A (Connessione)
• USB ports: USB-C (Charge), USB-A (Connection)

SISTEMA DI IMAGING

• Sensore: 1/2.4’’ CMOS
• Obiettivo:- ASPH (Immagini più nitide)- Apertura: f/2.4- Formato 35 mm equivalente: 23-69mm (foto),
26-78mm (video)- Profondità di campo: 1.5m – ∞
• Velocità otturatore: otturatore elettronico da 1 a 1/10000s
• Valore ISO: 100-3200
• Risoluzione video:- 4K Cinema 4096×2160 24fps- 4K UHD 3840×2160 24/25/30fps- FHD 1920×1080 24/25/30/48/50/60fps
• HFOV Video: 69°
• Velocità massima dello streaming video : 100 Mbps
• Formato video: MP4 (H264)
• Zoom digitale: – Senza perdita: fino a 2.8x (FHD) & 1.4x (4K UHD)- Standard: fino a 3x (4K Cinema, 4K UHD, FHD)
• Risoluzione foto:
• Wide: 21MP (5344×4016) / 4:3 / 84° HFOV
• Rectilinear: 16MP (4000×3000) / 4:3 / HFOV 75.5°
• Formati foto: JPEG, DNG (RAW)
• HDR: 4K UHD video

STABILIZZAZIONE DELL’IMMAGINE

• Stabilizzazione- Ibrida 3 assi- Meccanica: 2 assi Rollio/Beccheggio
• Elettronica (EIS): 3 assi Rollio/Imbardata/Beccheggio
• Intervallo beccheggio controllabile: da -90° a +90° (180° in totale)
• Controllable tilt range: – 90° to +90° (180° total)

A CONFRONTO CON IL MAVIC

Inevitabile fare un confronto con il Mavic Air, il più diretto concorrente del nuovo Anafi. Il Parrot ha una maggiore definizione video, il Mavic è più veloce in volo orizzontale ma meno in verticale, il Parrot è meno rumoroso, oltre ad avere una gimbal migliore. Peccato che manchi sia dei sensori anticollisione (che invece il concorrente cinese ha) sia del controllo tramite gesture. Il cinesino vince sulla portata radio, ma comunque i 4 km del Parrot ci sembrano francamente ben più che abbondanti.

Il peso di 320 grammi potrebbe consentire la modifica del Parrot Anafi in trecentino, che è da escludere per il ben più pesante DJI Mavic air.

PARROT ANAFI

DJI MAVIC AIR

PESO

320 g

430g

PORTATA RADIO

4 Km

10 km

AUTONOMIA

25 min

21 min

VELOCITA’

54 Km/h, 4 m/s in verticale

67 km/h, 4-2 m/s in verticale

DIMENSIONI APERTO

175x240x65mm

168×184×64 mm

DIMENSIONI CHIUSO

244x67x65mm

168×83×49 mm

PIXEL SENSORE

21 mpx

12 mpx

4K

4K Cinema 4096×2160 24fps

4K Ultra HD 3840×2160 24/25/30p

BITRATE MAX

100 mbps

100 mbps

GIMBAL TILT

-90°/+90°

-90°/ +17°

ASSI GIMBAL

2 meccanici,1 digitale

3 meccanici

RUMOROSITA’

64.0 db

74.2 db

 

 

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