Droni in Europa, il parlamento EU approva il regolamento unico

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Accordo quasi all’unanimità per l’approvazione del nuovo regolamento europeo sui droni civili: sono stati 558 i voti favorevoli, 71 contrari e 48 astensioni. Ma le regole ora devono essere approvate dai ministri dell’UE.

Il regolamento europeo ha come obiettivi primari:

  • il mantenimento di un livello di sicurezza comune in tutta l’UE
  • la certezza giuridica per aiutare a stimolare lo sviluppo del mercato
    un insieme di regole di sicurezza dell’aviazione modernizzate per affrontare nuove sfide
  • I deputati hanno sostenuto nuove norme a livello UE per garantire l’uso sicuro dei droni e per aggiornare le norme sulla sicurezza aerea.

Qualche ora addietro i membri del Parlamento Europeo hanno approvato un accordo raggiunto tra i negoziatori del Consiglio e del Parlamento iniziato ancora nel novembre 2017, sulla armonizzazione e i  principi generali a livello UE per i droni e gli operatori dei droni al fine di  garantire un livello comune di sicurezza e offrire agli operatori e ai costruttori la prevedibilità di sviluppare prodotti e servizi.
L’ultima parola spetta alla approvazione dei ministri dell’UE,  ma presumibilmente non ci sarà nulla in contrario.
Attualmente la maggior parte dei droni è soggetta a normative nazionali diverse, che possono ostacolare lo sviluppo del mercato.

Come norma primaria , secondo le nuove regole, i droni dovrebbero essere progettati in modo da poter essere utilizzati senza mettere a rischio le persone.
Alcuni fattori di mitigazione possono essere considerati quali il peso del drone o l’area operativa. I droni inoltre, potrebbero utilizzare funzionalità aggiuntive, come l’atterraggio automatico nel caso in cui l’operatore perdesse il contatto radio con il drone o con l’implementazione di  sistemi di prevenzione delle collisioni.

Allo stesso modo gli operatori di droni devono essere consapevoli di tutte le regole che si applicano e non mettere a rischio nemmeno gli altri utenti dello spazio aereo.
Ciò significa che alcuni operatori di droni a seconda della categoria degli stessi, sarebbero tenuti a seguire la formazione prima di poter comandare un drone.

Per aiutare a identificare gli operatori dei droni in caso di incidente, gli operatori di droni dovrebbero trovarsi iscritti nei registri nazionali e i loro droni contrassegnati per l’identificazione. Questo non si applica agli operatori dei droni più piccoli. La famosa categoria dei droni inferiori a 250 grammi che non necessiterà ne di formazione degli utilizzatori, ne di registrazione presso gli organi competenti.

La tecnologia dei droni civili potrebbe rappresentare 10% del mercato dell’aviazione dell’UE entro i prossimi 10 anni (ovvero circa 15 miliardi di euro all’anno).
Secondo la Commissione, l’industria dei droni potrebbe creare circa 150.000 posti di lavoro nell’UE entro il 2050.
Maggior informazioni sul comunicato ufficiale dell’europarlamento

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