Enac riconosce certificazioni di macchine e piloti ottenuti in altri stati Ue?

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Prosegue il dialogo dell’esperto legale Francesco Paolo Ballirano che risponde ai dubbi legali degli associati a DronEzine. Oggi ci occupiamo di riconoscimenti dei titoli aeronautici ottenuti all’estero da parte di piloti e produttori di droni
 Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui

Il Regolamento CE 216/2008, che istituisce regole comuni nel settore dell’aviazione civile dispone che non sono sottoposte alla sua disciplina gli “aeromobili non pilotati con massa operativa non superiore a 150kg” (Allegato II del Regolamento). Ne consegue che la normativa relativa ai droni aventi massa operativa inferiore a 150 kg è di competenza di ciascuna Autorità aeronautica nazionale che ha piena libertà sulle modalità di impiego dei droni nonché le abilitazioni richieste per pilotarli. Quanto alle abilitazioni richieste in Italia, i piloti che sono in possesso di licenza di volo conseguita in un altro Stato membro, possono essere esentati dall’addestramento teorico previsto dalla Circolare “Qualificazione del personale di volo”, parimenti, sono esentati dalla visita medica per ottenere la certificazione medica aeronautica di II livello, se ottenuta precedentemente in un altro Stato membro dell’Unione Europea.

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