Recensione stabilizzatore a mano DJI Ronin S

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Gli utilizzatori di droni sono spesso e volentieri anche fotografi e videomaker e specialmente questi ultimi sono molto attratti dalle recenti novità proposte dal colosso cinese produttore di droni DJI Innovation.
La quale avendo lavorato sodo sulla stabilizzazione delle telecamere sospese sui droni di sua produzione, da alcuni anni ha pensato bene di integrare tale tecnologia dei gimbal, questo è il termine tecnico per indicare un sistema di bilanciamento automatico e riduzione delle vibrazioni, su alcuni prodotti specifici.

Nel catalogo DJI sono presenti quindi stabilizzatori o gimbal sia per smartphone quali i DJI Osmo, in tutte le sue versioni, compreso il DJI Mobile Osmo2 – da noi recentemente recensito qui sino ad arrivare agli stabilizzatori professionali della serie Ronin.
Adatti a sostenere videocamere o reflex utilizzate per registrare video anche di discrete dimensioni e sopratutto pesi. Uno degli ultimi arrivi in questo segmento tecnologico è il DJI Ronin S.

DJI Ronin S recensione e prezzo

La “S”  di Ronin potrebbe significare Single ovvero offre la  possibilità di essere utilizzato con una singola sola, assomigliando molto a un unico bastone da selfie, con 3 grossi motori brushless (senza spazzole) e una corposa batteria.
Il Ronin S si può infatti utilizzare con una mano sola, ma se vogliamo essere sinceri, è necessario recarsi in palestra ed eseguire una bella serie di bicipiti prima di usarlo con disinvoltura. E rimaniamo convinti che ciò nonostante, l’uso con una sola mano, sia destinato a qualche decina di minuti al massimo.
Il DJI Ronin S viene venduto al prezzo di euro 749,00

Il gimbal DJI Ronin S con estensione a treppiede ma senza relfex pesa 2,1Kg.

Bisogna infatti considerare che il suo peso, con fotocamera installata va quasi sempre a superare i 3Kg. Nel nostro caso abbiamo utilizzato una Nikon APSC con obiettivo fisso a 35mm, per cui molto corto e leggero. ma se si iniziano a montare obiettivi di maggiori dimensioni e certamente più luminosi o sporgenti, l’uso a Single Hand diventa davvero difficile. Ecco che in effetti le due mani sul bastone principali, sono quasi obbligatorie. La capacità di carico massimo del gimbal Ronin S è di 3,6kg, ai cui va aggiunto il peso dello stabilizzatore di circa 2Kg.

Confezione come sempre molto elegante e scarna al tempo stesso.

DJI ha sposato in pieno la filosofia della famosa “Mela Bianca” di Cupertino, offrendo prodotti dentro a scatole di colore bianco con pochissimi fronzoli. Eleganti e discrete, ma ovviamente ridotte all’osso.
Dentro alla scatola bianca per l’appunto, troviamo una valigetta di polistirolo pressato di colore grigio. come oramai succede a tutti gli altri prodotti DJI, dai droni agli altri stabilizzatori mobili.
L’apertura di quella che in effetti può essere utilizzata come una valigia per il trasporto avviene con la rotazione di un inserto metallico. Una volta aperti i due gusci, si trovano tutti i componenti del Ronin S con gli accessori: una scatoletta con cavi, cavetti, viti fotografiche e adattatori metallici, un caricabatterie a 220 volt con uscita tipica USB.

Come procedere con l’unboxing e il primo montaggio

Una volta presa  confidenza con tutti i componenti e capito il metodo di movimento dei vari bracci di metallo e dei motori che compongono il sistema di ammortizzamento del gimbal Ronin S, si può procedere con la carica della batteria che è insita in un manico con una parete esterna gommosa molto ben realizzata che offre un ottimo grip anti scivolo,

Montaggio delle reflex con obiettivo

Come si diceva, mentre si attende la carica della batteria, si può iniziare a montare la videocamera o la reflex sul gimbal.
Prima cosa, togliere eventuali cinghie di trasporto della fotocamera, togliere copri obiettivo e altri accessori che non verranno usati nella fase di ripresa.

Si avvita nella parte inferiore della reflex un piccolo quadratino metallico, fissandolo con la vite con il tipico passo fotografico.

Subito dopo si congiunge tale supporto nella slitta di maggior dimensioni con i bordi sui quali sono serigrafati alcuni riferimenti numerici.

 

In questa fase, bisogna considerare quale sarà l’ingombro effettivo della macchina fotografica con obiettivo e nel caso di obiettivi abbastanza lunghi, sarà necessario installare anche il supportino a “Y” fornito a corredo, che andrà posizionato nella parte finale dell’obiettivo e fissato alla slitta lunga.
Una volta trovata l’esatta posizione, si stringeranno le ulteriori due viti con passo fotografico e si uniranno la slitta, il supporto e la reflex.

E’ fondamentale eseguire un buon bilanciamento

Molto importante risulta essere la fase del bilanciamento statico. E’ fondamentale e mandatorio installare la fotocamera sul gimbal e controllare che si possa muovere liberamente e sia ben centrata sugli assi. Nel nostro video diamo una breve spiegazione di come eseguire questa manovra, che all’inizio può spaventare chi non ha mai posseduto un gimbal elettronico di questo tipo. Per gli esperti, una volta capita quale sia la direzione nella quale montare la videocamera, svitare le farfalle di fissaggio e muovere un po’ alla volta di qualche centimetro prima, e millimetro poi i vari supporti risulta essere un gioco da ragazzi. Il vantaggio poi di avere dei riferimenti numerici, risulta essere comodo nel caso si voglia cambiare corpo macchina o installare obiettivi diversi sulla stessa. Basterà segnarsi in un foglio tutti i valori per i tre assi.

Dopo essersi assicurati che la camera risulti ben posizionata, bisogna  scaricare dai vari market Google Play o iOs store l’apposita applicazione Ronin, la cui ultima versione include anche il Ronin S.
A questo punto si lancia la app, ,ci si assicura di avere il bluetooth abilitato, si accende il DJI Ronin S e tramite la app, ci si connette allo stabilizzatore manuale. La password iniziale è 12345678

Finita la configurazione meccanica si passa a quella software

Nelle impostazioni generali si cercherà la funzione per verificare il corretto bilanciamento del sistema. Una volta ottenuto il responso, si spera positivo, si procederà con la calibrazione delle forza dei motori.
In caso contrario occorrerà agire ancora meccanicamente, ma sempre con i motori spenti sul Ronin S.
In questa fase automatica, i motori  emetteranno strani rumori provocati d micro-movimenti per testare il peso e la forza necessaria per garantire un movimento fluido e controllato.

Sempre dalla app, è possibile settare tre diverse configurazioni per tre user differenti. In ognuna si potranno settare la forza e la velocità della risposta dei singoli canali, uno per ogni asse. E’ anche possibile settare lo smoothing del movimento, ovvero le velocità di partenza e arrivo durante un movimento.

Una volta che lo stabilizzatore manuale DJI Ronin S, si potranno iniziare ad eseguire i primi movimenti pre impostati presenti nella sezione “Create” della applicazione Ronin. Si potranno impostare le modalità Panorama, dichiarando quindi lunghezza focale, ampiezza dei movimento ecc. Stessa cosa per le funzioni Timelapse e Motionlapse, dove una volta registrati i parametri desiderati, si vedrà sul display, il numero di foto necessarie e il tempo per eseguirle.

Applicazione DJI Ronin per il setting e l’uso del gimbal Ronin S

l’applicazione Ronin serve per le prime configurazioni iniziali ma anche per l’utilizzo delle scene preimpostate. Non è difficile, ma bisogna entrare nell’ottica di utilizzo. Un minimo di esperienza con altri stabilizzatori e sopratutto sui concetti tipicamente da drone, Pitch e Roll aiuta e non poco.

Quale macchina fotografica reflex o mirrorless usare?

Per poter utilizzare al meglio il DJI Ronin S, sarebbe opportuno, ma non è necessario, utilizzare una reflex compatibile, il cui elenco si trova sul sito ufficiale DJI. Con un macchina fotografica compresa in tale lista ad esempio è possibile disporre dello scatto o della registrazione comandata dal Ronin premendo l’apposito pulsante.
Se si utilizzano accessori esterni quali Follow Focus, il Ronin S prevede il suo comando remoto utilizzabile grazie a una rotella posta sul lato sinistro del manico dello stabilizzatore.

E se la macchina non è compatibile? Si può usare un accessorio fornito nella scatola del gimbal RONIN S che si collega alla porta RSS e che consiste in un diodo led a infrarossi. In sostanza trasmette i comandi di scatto foto o inizio e fine registrazione alla fotocamera tramite il ricevitore dello scatto remoto presente in quasi tutti i modelli.
Per utilizzare tale sistema occorre abilitare la ricezione e la predisposizione allo scatto remoto seguendo le istruzioni segnate sul manuale di ogni macchina fotografica.
Nel nostro caso con una Nikon DLSR, che prevede per l’appunto l’uso di uno scatto remoto tramite infrarossi, non siamo riusciti comunque a farlo funzionare. Supponiamo per la rottura del piccolo led, dato che non si accendeva minimamente.

Qualche nota a proposito del follow focus

Il follow focus, per i neofiti, è un sistema di controllo del fuoco manuale da usare sulle reflex per avere un perfetta messa a fuoco e transizione quando si inquadrano due persone o due oggetti su piani focali differenti e si voglia convogliare l’attenzione dello spettatore su uno o sull’altro piano.
Sul DJI Ronin S, tale funzione pare implementata di default, ma prima di fare l’acquisto “focalizzandovi” – perdonate il gioco di parole – solo sulla presenza di tale feature, considerate che al momento le uniche reflex compatibili e supportate per il follow focus, sono le GH5 le GH5s di Panasonic.
Per le altre marche si possono installare accessori esterni, ma onestamente, si aggiungono pesi e variabili di cose che possano andare storte.

 

In  rete  si trovano video davvero ben realizzati e spettacolari girati con il DJI Ronin S, usato non solo come stabilizzatore, ma come strumento creativo vero e proprio. Cambiando uno dei canali di comando di un asse ad esempio, è possibile far compiere rotazioni senza fine al Ronin S come se la videocamera si avvitasse continuamente.

Conclusioni finali

Per quel poco che ci è concesso capire nella nobile arte delle riprese video, il Ronin S diventa un ausilio fondamentale, nel mondo dei video amatori e certamente anche dei professionisti, che necessitino di una particolare dinamicità delle loro riprese. Il fatto di poterlo utilizzare anche rivolto verso il basso permette punti di vista inusuale, non diciamo inediti perché si vedono riprese raso terra da parecchio tempo. In ogni caso con una spesa non eccessiva, anche ial professionista con un budget limitato o all’amatore è concesso realizzare riprese impensabili senza carrelli mobili dolly o altre strumentazioni particolarmente costose.

Non dimentichiamo inoltre che il DJI Ronin S può essere montato anche su autoveicoli o altri mezzi per conferire ulteriore dinamicità alle scene.

A proposito del collegamento a infrarossi
La lista delle macchine compatibili, è molto lunga  a dire il vero, ma la nostra Nikon, D5300 considerata una entry level non rientra. Abbiamo pensato quindi di usare un cavetto presente nel  kit venduto in dotazione insieme al Ronin S, cioè un emettitore di raggi infrarossi che collegato alla camera funge da scatto remoto.

Quasi tutte le reflex, posseggono questa funzione che permette di far partire le registrazioni o eseguire scatti con un trasmettitore IR.
Nel nostro caso però nonostante si sia abilitata tale funzione sulla macchina fotografica non siamo riusciti a scattare da remoto.
Abbiamo anche verificato e in effetti pare che non si accenda nemmeno l’emettitore a infrarossi, (verifica eseguita con la video camera di uno smartphone che vede gli infrarossi).
Probabilmente un difetto dell’esemplare in nostro possesso.

Caratteristiche tecniche

Lo stabilizzatore manuale DJI Ronin S ha:

  • una batteria interna agli ioni di litio che garantisce una autonomia di 12 ore a patto che il gimbal sia correttamente bilanciato)
  • La funzione di follow focus con apposita rotellina per variare manualmente il fuoco della macchina  fotografica reflex, funziona solo con alcuni modelli della Panasonic (per ora GH5 e GH5s) Lista delle fotocamere compatibili
    Tipi di scatto o riprese automatizzate: Panorama,
  • Motionlapse, Timepalse, Track
  • Programmabile via applicazione per smartphone via bluetooth v4.

Prezzo del gimbal Ronin S

Il DJI Ronin S viene venduto al prezzo di 749 euro
e può essere acquistato presso il dji-store.it, Lo store italiano di vendita prodotti DJI.

 

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