Regolamento europeo sui droni: primo step il giorno 11 settembre

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Sulla Gazzetta Ufficiale Europa in data odierna è stato reso pubblico il regolamento UE 1139 che tratta in generale della Aviazione Civile comprendendo a tal proposito anche diversi punti salienti che riguardano gli APR – Aeromobili a Pilotaggio Remoto – ovvero i droni, e persino gli aeromodelli.

Un documento che per alcuni versi prosegue il percorso predefinito dalle Opinion di EASA, l’agenzia europea che regola il volo degli aeromobili.
Si tratta di regole di partenza, che dovranno essere definite e affinate con il prossimo Regolamento Europeo specifico sui droni. che comunque delineano ed evidenziano un percorso lungo, ma ben preciso.

Gli APR – droni e aeromodelli – usano lo stesso spazio aereo degli aeromobili convenzionali

(26) Poiché anche gli aeromobili senza equipaggio utilizzano lo stesso spazio aereo degli aeromobili con equipaggio, il presente regolamento dovrebbe disciplinare aeromobili senza equipaggio indipendentemente dalla loro massa operativa. Le tecnologie per gli aeromobili senza equipaggio rendono oggi possibile un’ampia gamma di operazioni e tali operazioni dovrebbero essere soggette a regole proporzionate al rischio della particolare operazione o tipo di operazione

Spazio di manovra per i singoli stati

Tuttavia dovrebbe essere applicata una regolamentazione basata sulla proporzionalità dei rischi lasciando margine alle singole autorithy nazionali, in base alla densità abitativa e altri parametri.

(27) Al fine di attuare un approccio basato sul rischio e il principio di proporzionalità, occorre lasciare un certo margine di flessibilità agli Stati membri per quanto riguarda le operazioni di aeromobili senza equipaggio, tenendo conto delle diverse caratteristiche locali nell’ambito di ciascuno Stato membro, quali la densità di popolazione, garantendo al tempo stesso un adeguato livello di sicurezza.

Un uso dei droni, nel rispetto dei diritti umani e della riservatezza

(28) Le norme riguardanti gli aeromobili senza equipaggio dovrebbero contribuire al rispetto dei diritti garantiti dal diritto dell’Unione, in particolare il rispetto della riservatezza e della vita familiare, sancito dall’articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, e la protezione dei dati di carattere personale, sancita dall’articolo 8 della Carta e dall’articolo 16 TFUE, e disciplinato dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento
europeo e del Consiglio (1).

Radiofrequenze usate compatibili e non dannose

(29) I requisiti essenziali applicabili agli aeromobili senza equipaggio e ai loro motori, eliche, parti ed equipaggiamenti non installati dovrebbero inoltre comprendere le questioni relative alla compatibilità elettromagnetica e allo spettro radio per garantire che non comportino interferenze dannose, che usino lo spettro radio in modo efficace e che supportino l’uso efficiente dello spettro radio stesso. Tuttavia, molti tipi di equipaggiamenti aeronautici non
sono necessariamente destinati in modo specifico a un uso negli aeromobili senza equipaggio oppure in aeromobili con equipaggio, ma potrebbero essere usati in entrambi i casi. Pertanto, tali requisiti relativi alla compatibilità elettromagnetica e allo spettro radio dovrebbero applicarsi soltanto dal momento e nella misura in
cui la progettazione degli aeromobili senza equipaggio e dei loro motori, eliche, parti ed equipaggiamenti non installati siano soggetti a certificazione in conformità del presente regolamento.

Considerazioni sui eventuali rischi per  la privacy

Da applicare in base agli attuali regolamenti in essere e in vigore presso la comunità europea. Per alcune categorie di droni e utilizzatori, prevista la registrazione obbligatoria.

(31) In considerazione dei rischi che gli aeromobili senza equipaggio possono presentare per la sicurezza, la riservatezza, la protezione dei dati personali, la security o l’ambiente, è opportuno stabilire requisiti riguardanti l’immatricolazione degli aeromobili senza equipaggio e dei loro operatori. È altresì necessario istituire sistemi nazionali d’immatricolazione digitali, armonizzati e interoperabili in cui dovrebbero essere conservate le informazioni, compresi gli stessi dati di base, riguardanti gli aeromobili senza equipaggio e relativi operatori immatricolati conformemente al presente regolamento e agli atti di esecuzione adottati sulla base del medesimo. Tali sistemi nazionali di immatricolazione dovrebbero rispettare il pertinente diritto dell’Unione e nazionale sulla riservatezza e sul trattamento dei dati personali, e le informazioni conservate in detti sistemi d’immatricolazione dovrebbero essere facilmente accessibili.

Obbligo di registrazione per i droni che non rispettano alcuni requisiti

Ad esempio per i velivoli a pilotaggio remoto che in caso di impatto trasferiscano una energia pari o superiore a 80 joule.

REQUISITI ESSENZIALI RIGUARDANTI LA REGISTRAZIONE DEGLI AEROMOBILI SENZA EQUIPAGGIO E DEI LORO
OPERATORI E LA MARCATURA DEGLI AEROMOBILI SENZA EQUIPAGGIO
4.1. Fatti salvi gli obblighi degli Stati membri previsti dalla convenzione di Chicago, gli aeromobili senza equipaggio, la cui progettazione è soggetta a certificazione ai sensi dell’articolo 56, paragrafo 1, sono immatricolati in conformità degli atti di esecuzione di cui all’articolo 57.
4.2. Gli operatori degli aeromobili senza equipaggio sono immatricolati in conformità degli atti di esecuzione di cui
all’articolo 57, se operano uno degli aeromobili seguenti:
a) aeromobili senza equipaggio che, in caso di impatto, possono trasferire al corpo umano un’energia cinetica superiore a 80 joule;
b) aeromobili senza equipaggio, il cui utilizzo comporta rischi per la riservatezza, la protezione dei dati personali, la security o l’ambiente;

Cosa si dice a riguardo degli aeromodelli

Banalizzando e riassumendo, i modellisti che operano  presso club o campi volo, non costituiscono una problema per la sicurezza aerea.

(34) Gli aeromodelli sono considerati aeromobili senza equipaggio ai fini del presente regolamento e sono impiegati principalmente per attività ricreative. Gli atti delegati e di esecuzione riguardanti gli aeromobili senza equipaggio, adottati sulla base del presente regolamento, dovrebbero tenere conto del fatto che detti aeromodelli hanno finora registrato buoni risultati in materia di sicurezza, soprattutto quelli operati dai membri di associazioni o club di aeromodellismo che hanno elaborato codici di condotta specifici per tali attività. Inoltre, nell’adottare tali atti delegati e di esecuzione, la Commissione dovrebbe tenere conto della necessità di una  transizione fluida dai diversi sistemi nazionali al nuovo quadro normativo dell’Unione, di modo che gli aeromodelli possano continuare a funzionare come lo fanno attualmente, nonché prendendo in considerazione le migliori prassi esistenti negli Stati membri.

Data di entrata in vigore 11 settembre 2018

Come recita il documento pubblicato sulla gazzetta

Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Per chi volesse approfondire ecco il link al pdf in italiano, relativo al documento pubblicato sulla a Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il giorno 22 Agosto 2018
E in particolare per quello che riguarda gli aeromobili a pilotaggio remoto (droni) dal capitolo IX a pag, 212.

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