Che succede se un drone sbatte contro un aereo? A Daytona l’hanno fatto davvero

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Lo scontro tra un drone e un aeroplano è un evento rarissimo, ma poco si sà degli effetti che potrebbe effettivamente causare un simile incidente. Si sa molto sugli scontri tra aerei e uccelli, evento piuttosto comune che molto raramente ha conseguenze gravi, a meno che lo scontro non riguardi uno stormo di uccelli (come quello che ha causato l’ammaraggio forzato di un jet passeggeri nel fiume Hudson a New York),  ma non si sa praticamente nulla sulle cause di un incidente tra aerei e i ben più duri droni. Una ricerca comincia a far luce sulla questione.

Gli aerei sono costruiti per resistere agli uccelli. E ci riescono piuttosto bene: 13 mila incidenti del genere sono riportati ogni anno nei soli Stati Uniti, ma le conseguenze nella stragrande maggioranza dei casi sono solo danni materiali, si stima che ci sia un morto ogni dieci miliardi di ore volate per eventi di questo genere.

Finestrino di un aereo colpito da un pollo sparato con un cannone

Una percentuale bassissima, che si spiega anche con il fatto che finestrini e motori dei jet passeggeri vengono testati contro i bird strike sparando polli da un chilo con cannoni pneumatici alla velocità di 900 km/h, e per essere certificato l’aereo deve sopportare senza grossi danni l’impatto.

La domanda che è sempre più urgente chiedersi è: un aereo che resiste a un pollo sparato dal cannone resisterà anche all’impatto con un drone? La risposta non è scontata, e finalmente qualcuno comincia a studiare scientificamente la faccenda. Si tratta dell’Università di Dayton, in collaborazione con il Sinclair College National UAS Training and Certification Center, che hanno usato la tecnica della cannonata per studiare gli effetti di un drone strike.

In un test piuttosto impressionante, i ricercatori hanno parato a circa 400 km/h un vecchio Phantom contro l’ala di un aereo da turismo Mooney M20, con il risultato che il drone non è andato in pezzi all’impatto ma anzi ha sfondato il bordo d’entrata dell’ala ed è penetrato nella struttura.

“Il quadricottero è rimasto abbastanza intatto da far sì che all’impatto l’energia della sua massa abbia potuto fare un danno significativo all’ala” ha detto  Kevin Poormon, uno dei ricercatori che hanno condotto l’esperimento.

Sono 40 anni che facciamo test per il bird strike” dice Poormon. “E abbiamo visto il tipo di danno che gli uccelli possono fare. I droni hanno un peso simile ad alcuni uccelli, e quindi abbiamo osservato con crescente preoccupazione le segnalazioni di collisioni ravvicinate sono aumentate, e ancora di più dopo la collisione dello scorso anno tra un elicottero Blackhawk dell’esercito e un drone da hobby che volava fuori dalla vista del pilota”. Anche se l’elicottero è tornato a casa con solo lievi danni a un rotore, Poormon ha detto che è solo una questione di tempo prima che un incidente con drone causi danni più significativi a un aereo con equipaggio.

“Vogliamo aiutare la comunità aeronautica e l’industria dei droni a comprendere i pericoli che anche i droni ricreativi possono rappresentare per gli aerei con equipaggio, prima che si verifichi un evento significativo. Ma ci sono pochi dati sul tipo di danno che gli UAV possono fare e le informazioni disponibili provengono solo da modellazioni e simulazioni “, ha detto Poormon, il cui gruppo ha sparato batterie di droni, gimbal e motori su pannelli metallici. “Sapevamo che l’unico modo per studiare davvero e capire il problema era creare una collisione reale, e siamo completamente attrezzati per farlo”. Insomma, così come gli aerei in 40 anni hanno imparato a sopravvivere agli scontri con gli uccelli, la ricerca dovrà darci le linee guida per creare droni sicuri anche in caso di impatto con un aeroplano.

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