Maltempo: il drone scopre frane insidiose e sconosciute a Vibo Valentia, in Calabria

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Di Francesco D’Amico, operatore SAPR CRO

Tra il 4 e il 5 ottobre scorsi, la Calabria è stata pesantemente colpita dal maltempo di entità inusuale, piangendo tre vittime- Molti comuni calabresi sono stati colpiti da alluvioni che per entità e portata vanno oltre la memoria storica dei residenti, in quanto hanno colpito luoghi rimasti inalterati praticamente per decenni e che si ritenevano, erroneamente, non influenzabili dalle piogge intense. ma il drone scopre una pericolosa verità.

In provincia di Vibo Valentia, precisamente presso il comune di Polia, piccolo paese a cavallo tra collina e montagna che ha radici storiche molto antiche (i primi insediamenti risalirebbero all’VIII secolo a.C.), le aree nelle immediate vicinanze di strade e case sono state duramente colpite da molteplici frane, che hanno minacciato direttamente i centri abitati e le principali vie di comunicazione. L’emergenza ambientale ha interessato altri comuni della provincia e ha fatto scattare procedure immediate di contenimento dei fenomeni franosi per garantire la più basilare viabilità dei cittadini.

Lo scorso 2 novembre, il paese e parte dei suoi territori sono stati soggetti a ispezione aerea con drone effettuata dall’operatore CRO Francesco D’Amico in accordo col Comune del vibonese. Complessivamente, sono state svolte 12 missioni con un tempo di volo complessivo di 1 ora e 56 minuti, durante le quali sono state scattate 352 foto aeree delle aree colpite, poi inoltrate al Comune e, tramite esso, alla Prefettura e ad altre autorità competenti interessate all’emergenza ambientale in atto.

L’indubbio vantaggio del drone in termini di prospettive e mobilità ha permesso di individuare frane di fatto impossibili da notare da terra, alcune delle quali in prossimità delle case, in quanto la fitta vegetazione, coadiuvata dall’articolata orografia della zona, spesso rende difficile la loro individuazione. Parallelamente alle frane che hanno interessato le strade del paese vibonese, infatti, vi sono stati numerosi eventi franosi nelle zone immediatamente circostanti. A rendere lo scenario più complesso, il fatto che molte case poliesi siano di proprietà di persone con residenza in varie parti d’Italia e del mondo, che tornano in Calabria principalmente per le vacanze estive; ciò riduce in modo significativo la possibilità, da parte dei cittadini, di segnalare i fenomeni franosi a chi di competenza.

Inoltre, particolare attenzione è stata dedicata ai ponti che, grazie al SAPR, sono stati ispezionati con estrema attenzione da più angolazioni, con un abbattimento dei tempi di controllo considerevole rispetto a procedure più standard di rilievo ottico. Le foto ad alta definizione così ottenute permetteranno agli esperti di fare valutazioni preliminari sullo stato delle infrastrutture, in vista di ulteriori interventi.

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