Maltempo non si ferma e i droni in Calabria aiutano nella valutazione dei danni

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Il maltempo, ma chiamarlo solo brutto tempo è riduttivo, meglio definirli disastri ambientali che stanno flagellando l’Italia in questi giorni, possono o meno essere colpa dell’uomo. I cambiamenti climatici, che fanno scontrare fronti d0’aria freddissimi con altrettanti molto caldi e decisamente fuori stagione provocano bombe d’acqua e trombe d’aria. con particolare insistenza su alcune regioni, ma principalmente su Trentino, Liguria, Sardegna, Lazio Calabria e Sicilia.

In Calabria ad esempio il comune di Polla in provincia di Vibo Valentia, è stato duramente colpito il 4 e il 5 ottobre da tremende alluvioni che hanno trasportato acqua creando ingenti danni.

Molti comuni calabresi sono stati colpiti da alluvioni che per entità e portata vanno oltre la memoria storica dei residenti, in quanto hanno colpito luoghi rimasti inalterati praticamente per decenni e che si ritenevano, erroneamente, non influenzabili dalle piogge intense.
Moltissime le frane che hanno minacciato Polla dove un attivo gabinetto consiliare ha richiesto e autorizzato una ispezione aerea dei territori da svolgersi con un drone.


L’operatore riconosciuto da ENAC Francesco D’Amico ha ispezionato il territorio a rischio svolgendo 12 missioni per un totale di quasi due ore di volo complessive e registrando 352 foto inviate poi al Comune del vibonese e in seguito anche alla Prefettura nonché alle altre autorità preposte per l’emergenza ambientale.

Viste la tragedie dei mesi scorsi, sono state rivolte particolari attenzioni anche ai ponti che collegano diversi punti sul territorio di Polla.

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