2,5 milioni di dollari per il drone che crea mappe sotto terra

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Mappare sottoterra non è uno scherzo, ma è importantissimo per l’industria mineraria che deve sapere esattamente come sono fatti i cuniculi che ogni giorno vengono scavati, senza contare le necessità della speleologia e dell’industria petrolifera, che spesso ha bisogno di sapere in che stato è ‘interno di gasdotti e oleodotti. I droni possono dare una grossa mano, ma sottoterra non arriva il GPS…

Si chiama Hovermap ed è sviluppato da Emesent, una startup statunitense che ha raccolto 2 milioni e mezzo di dollari per sviluppare un drone speleologo che utilizza lo scan laser LIDAR per mappare in modo totalmente autonomo  anche le caverne più profonde. Che se da un lato hanno il vantaggio di essere certamente indoor, cosa che tiene lontana la FAA (l’ENC americana) e le sue regole fin più soffocanti delle nostre, e non vedono di buon occhio i droni totalmente automatici che non hanno alcun bisogno di un pilota. Ma dall’altra è anche un perfetto esempio delle “tre D” (Dull, Danerous, Dirty – noioso, pericoloso, sporco) che identificano i lavori che è meglio lasciare ai robot e non agli esseri umani.

Come è ovvio, sono le industrie minerarie le prime ad avere investito sul drone sotterraneo. Coltivare una miniera , oggi come ai tempi dei sette nani, significa scavare cunicoli, estrarre materiale, pulire, verificare e tenere sempre aggiornate le mappe. Inoltre il drone può aiutare i geologi e gli ingegneri a capire quanto materiale si può ancora estrarre in sicurezza e dove. Insomma, una manna dal cielo, anche se il cielo magari sta a centinaia di metri sottoterra. Tanto per fare un esempio, una tecnica molto usata dai minatori consiste nel far saltare con le mine lo spazio verticale tra due tunnel; le cavità risultanti, chiamate “stop”, sono profonde anche 40-50 metri e devono essere ispezionate regolarmente per verificare che non ci siano problemi e monitorare i progressi.

Il drone minatore verifica uno “stop” scavato con le mine

Il bello è che per sviluppare il drone sotterraneo Hovermap, Emesent non ha dovuto inventare nulla, ha semplicemete usato quello che già c’era: il drone è un normalissimo drone DJI, il Lidar laser esiste da anni ed è usato comunemente per creare mappe ad altissima precisione. Il grosso del lavoro è stato quello di sviluppare il software per la navigazione sotterranea  e quello per l’analisi delle immagini e la restituzione 3D delle caverne e dei cunioli, evidenziando quello che serve all’industria mineraria.

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