Come recuperare i files video danneggiati sui droni DJI [HowTo]

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A chi non è mai capitato di aprire una registrazione effettuata con una ActionCam, una telecamera o con un drone e non riuscire a leggere il video appena registrato?
Non è una cosa tanto comune, ma potrebbe succedere a chiunque e con qualsiasi tipo di  drone e non solo DJI ovviamente.
In questo articolo si parla di questa azienda in quanto certamente la più diffusa e blasonata.
Quindi le probabilità che succeda una cattiva registrazione di un video, non è da imputarsi al mancato funzionamento delle telecamere installate, quanto a una questione meramente probabilistica causata dalla ampia diffusione sul mercato dei droni DJI.

In questo semplice HowTo, non volevo fare un articolo acchiappa click, come si dice in gergo, pertanto avevo aggiunto una parentesi nel l titolo:  “Come (tentare) di recuperare i files video danneggiati sui droni DJI”, siccome poi ci sono riuscito, alla fine l’ho eliminata..
Nel mio caso e ve lo anticipo già da subito sono stato fortunato e quindi ci sono riuscito, ma non è detto che ciò avvenga in qualsiasi situazione.
Innanzi tutto le casistiche e le tipologie di mancata registrazione sul supporto multimediale, possono essere davvero tante e risulta difficile trovare una soluzione omni-comprensiva.

Il misfatto: ovvero quando ti accorgi che il video registrato dal drone non è leggibile.
A me è successo pochi giorni or sono, registro un video in condizioni non proprio ottimali e certamente non ripetibili, mi trovavo in vacanza, ultimo giorno, verso sera. Quindi nessuna possibilità di ripetere la scena registrata per mancanza cronica di tempo.

[HOWTO] Come recuperare i files video corrotti dai droni DJI e non solo.

1- Prevenire è meglio che tentare di curare,  la distrazione è il peggior nemico

Uno dei principali errori che vengono commessi non solo dai principianti, ma anche dai più esperti piloti di droni è quello di non registrare affatto.
La applicazione ufficiale DJI GO4 permette di scattare foto o registrare video, i comandi si trovano sulla destra del device che può essere uno smartphone o un tablet, oppure ai lati del radiocomando.
se si preme una sola volta sul radiocomando, potrebbe verificarsi che il sistema esegua lo switch cioè cambi modalità da foto a video e viceversa, ma non inizi la vera registrazione.

Icona rossa per avviare la registrazione video, ma che non è avviata.

Occorre premere il pulsante sulla radio una seconda volta e controllare che l’icona REC sia apparsa sul display del device e si veda partire il timer. Stessa cosa se si tappa sul display e poi non si controlla che sia cambiata l’icona da tonda a cerchio con quadrato all’interno.
Solitamente questo cambio è anche accompagnato dalla emissione di un suono, ma se si è distratti, o non si controlla bene, ecco che si pensa di registrare e invece…

Icona di registrazione video correttamente avviata. Notare il timer che cambia

Come dicevo, durante la fine della vacanza, all’ultimo minuto e prima di partire decollo e  faccio partire la registrazione. Siccome sono già incappato nella distrazione di cui sopra, verifico due  volte appena il drone si libra in aria che la registrazione del video sia in corso. Ma non solo, anche durante i minuti successi controllo che tutto stia andando per il meglio.
In seguito, mi fermo in hovering e decido di interrompere il video e scattare qualche foto. Cerco la giusta composizione, mi sposto, cambio leggermente l’esposizione e prima di riprendere il volo faccio ripartire la registrazione. Anche qui controllo e risulta essere tutto ok.

Fine delle batterie, atterro, ripongo il mio drone DJI Spark nella borsetta e ci incamminiamo per un panino al volo e poi di rientro a casa. Al bar, mentre tutti mangiano, controllo sullo smartphone la cache delle foto e dei video registrati e non trovo nulla. La cosa mi insospettisce dato che non ho disattivato tale funzione, per cui attanagliato da un terribile dubbio butto il panino in un angolo ed estraggo la scheda microSD dal drone e tramite adattatore OTG la inserisco nel telefono.
ORRORE!, Le foto ci sono, il secondo video pure, ma il primo, il più belle è completamente assente.

Un viaggio di ritorno del terrore, umore pessimo e poca voglia di parlare, solo quella di arrivare a casa di fronte a un PC per cercare ci capire cosa sia successo. Dopo una attesa interminabile, finalmente estraggo la scheda di memoria e la osservo attraverso il file explorer del computer. Il primo file video ha un nome, è presente, ma ha una lunghezza di 0 byte.

2 – File presente, ma lungo 0 byte sarebbe meglio non lanciare lo Scandisk

Inutile dire che il tentativo di farlo partire con un comune lettore multimediale, sortisce effetti negativi e vorrei anche vedere come avrebbe potuto. Decido quindi, seppure titubante, di lanciare uno Scandisk, ovvero un tentativo di ripristino della FAT della scheda di memoria. Ebbene cari amici lettori, non fatelo, quasi tutti i tools di ripristino files che lavorano da schede di memoria esterna, dicono chiaramente di non lanciare la scansione e ripristino dei sistemi Windows.

3 – Se si trova un “file.chk” copiarlo su disco e rinominarlo in “file.mp4”

Tuttavia la mia esperienza di informatico, mi fa tentare l’impossibile, dopo lo Scandisk vengono creati dei files che non sono completi e che potrebbero contenere in parte le informazioni desiderate. nel nostro caso il video, ma potrebbero essere documenti di Word piuttosto che immagini registrate.
Nella cartella nascosta Lost.Dir, si trovava per l’appunto un documento intitolato flie.chk di 358Mbyte
Come lunghezza era compatibile al video perso e non salvato, per cui, senza cancellarlo ne ho fatto una copia sul disco rigido del pc e lo ho rinominato in video-perso.mp4

4 – Correzione del video danneggiato con VLC video player

A questo punto come logica ho tentato di aprirlo con un player multimediale, passandone diversi in rassegna, ma nulla, il laconico messaggio di mancanza di codec era molto esplicativo.
Googolando in rete ho visto che molti usano il player gratuito VLC, andando ad abilitare nelle preferenze e poi ancora nei codificatori, files avi danneggiati o incompleti flaggando l’opzione “correggi sempre“. Alcuni dicono di aver letto e poi salvato il video corrotto, ma io non sono stato così fortunato.

5 – Cercare in rete software per la riparazione di files mp4

Ovvio che una prima ricerca da fare consiste non solo nel cercare come riparare files corrotti registrati dai droni DJI, ma cercare proprio alcuni programmi per la riparazione generica dei files mp4. Dopo una accurata ricerca e preferendo soluzioni gratuite o open source, ne ho trovati e provati diversi. Perché ho cercato prima programmi gratis? Non solo per risparmiare, ma sopratutto per il fatto che non avevo alcuna certezza o garanzia che poi il video sarebbe stato recuperato.

Ho quindi installato e provato i seguenti applicativi:
Video Repair Tool testato ma senza esito positivo e in ogni caso, avrebbe recuperato solo il 50% del file per un massimo di 50Mbyte. Per avere tutto sarebbe stato necessario pagare. Nella lista dei dispositivi, ci sono anche i droni DJI.
RemoSoftware provato, ma senza esito positivo.
Digital Video Repair di Risingsoftware. nel mio caso non ha funzionato, ma teoricamente esegue un confronto con un video funzionante e tenta il recupero. La logica e l’approccio mi paiono corretti.
DjiFix, apparentemente nato proprio per recuperare video corrotti non registrati correttamente da droni DJI. tool da lanciare da riga di comando in due sessioni. E che si avvale anche del programma per convertire video tra i vari formati ffmpeg. Nel mio caso non ha funzionato dato che mancava l’intestazione del file:”Unable to find sane initial data. We cannot repair this file!”

6 – Recover_mp4, ci stiamo avvicinando alla soluzione

Recover_mp4, programma molto simile a DJIFix, anzi mi viene da pensare che il secondo sia una rielaborazione di Recover_mp4 se non lo stesso tool. Funziona a linea di comando, si lancia il programma dandogli in pasto un file da analizzare funzionante, ovvero un video registrato dallo stesso drone o dalla stessa ActionCam/videocamera. Dopo una prima analisi, e aver visto quali sono i parametri comprensivi di larghezza e altezza del frame nonchè del suo framerate, suggerisce quali comandi dare in pasto alla seconda utility ffmpeg.
Esempio di uso: (copia e incollare su un terminale in sessione DOS solo le scritte in grassetto.
Now run the following command to start recovering:
recover_mp4.exe corrupted_file result.h264 –noaudio –lav

Then use ffmpeg to mux the final file:
ffmpeg.exe -r 30000/1001 -i result.h264 -c:v copy result.mp4

 

7 – Stellar Phoenix Video Repair, veloce, rapido e apparentemente funzionante, ma a pagamento.

Sono approdato al Video Repair della Stellar subito dopo le prime ricerche in rete e devo dire che il programma si presenta molto bene graficamente. Non abbisogna di un file di riferimento, fa tutto lui; nel senso che si inserisce percorso e nome del file mp4 danneggiato e si attende la sua elaborazione.
Una volta terminato se si è fortunati appare un messaggio che afferma di aver completato il processo e fa vedere anche una breve anteprima del video ricostruito.

Perché non ho fermato la mia ricerca per la ricostruzione del file video danneggiato del drone DJI Spark? Perché nel video ricostruito e in preview si vede solo la prima parte.e se si vuole salvare cillccando sul pulsante azzurro sotto, si viene dirottati al e-commerce di Stellar Info che prevede l’acquisto della licenza di sblocco per 49,00 euro.
Cifra che potrebbe essere non elevatissima se abbiamo registrato il “video della nostra vita” ma il dubbio che la ricostruzione si fosse fermata solo ai primi secondi mi attanagliava.
Trucchetto: per inciso se prima di chiudere il programma vi recate con il vostro file explorer in una sotto cartella nominata “Repaired” creata da Video Repair, troverete il breve file riparato. Copiatelo altrove, perché alla chiusura del programma verrà cancellato.
Esistono ovviamente crack generator per il programma in oggetto, ma oltre ad essere illegali, installano virus e troiani per cui abbandonate questa malvagia idea e continuate la ricerca.

L’uso di questo programma è stato fondamentale nella mie Odissea in quanto mi ha fatto capire, che il file era recuperabile e quindi mi ha dato la forza di non demordere.

Esempio di video non recuperato correttamente

8 – La strada giusta è quella del sito di appoggio di recover_mp4

Dopo aver lavorato a lungo sulla riga di comando del programma recover_mp4, finisco sulla home page di SlyDiman dove viene indicato un servizio online di riparazione files video mp4 corrotti

La soluzione [per me]si chiama Restore Media

Mi registro gratuitamente su Restore Media provo il servizio, nessun prezzo viene chiesto sino a quel momento. Invio un video di riferimento girato sempre dallo stesso drone, in questo caso il DJI Spark, invio il video corrotto ricavato dal file .chk e poi rinominato. Dopo aver lanciato l’upload occorre pazientare e avere una buona connessione internet, dato che ho inviato 150 Mbyte per il primo files funzionante e altri 350mbyte per il video non leggibile. Finalmente, una volta caricato il video sul server, si scelgono le opzioni tra le quali compaiono anche i droni DJI e si lancia l’esecuzione.
Nulla da fare dopo il primo tentativo, Riprovo con altre opzioni, ma anche quelle danno esito negativo.
Ad un certo punto tra le righe della terminata elaborazione leggo che se si ottiene un video simile a quello della foto qui sopra, occorre provare con un altro video di referenza.
Ci provo per la terza volta e miracolo! Sul sito compare un piccolo clip in anteprima con tutto il file recuperato.

A quel punto clicco su acquista e per 9,99 dollari mi garantisco il paradiso.
Dopo un certo periodo di elaborazione, Il file è disponibile per lo scaricamento e la mia testardaggine viene premiata.
Certo il recupero non è avvenuto gratuitamente, ma l’equivalente di circa 10 euro sono un piccolo prezzo da pagare per recuperare il tanto amato e desiderato video corrotto registrato con il drone DJI.

9 – Anche l’utility a riga di comando recover_mp4 avrebbe funzionato

A onor del vero va detto che dopo un paio di giorni e giocando con i parametri di recover_mp4 sono riuscito a recuperare il video anche in locale e gratuitamente, con i comandi elencati poco sopra. Il trucco in questo caso è stato quello di sottoporre diversi video da usare come referenza.
Le differenze tra la versione a riga di comando che ovviamente è un pelo ostica e destinata agli “smanettoni” e quella online, a detta dell’autore, sono sostanziali.
La versione gratuita di recover_mp4 da lanciare nel prompt DOS di Windows è la 1.92, quella online di restore.media è la v3.0.
Sono aumentati di molto i template, ovvero gli schemi di registrazione dei video prodotti da diversi dispositivi.
Sono supportati molti Smartphone: Samsung, iPhone
Diverse ActionCam: GoPro, TomTomBandit,
Molte fotocamere DSLR: Canon, Panasonic. Sony e ovviamente
Droni: DJI Phantom, Mavic Pro, Spark con i protocolli  H.264 e H.265

10 – Consigli trovate in rete e sui forum online DJI

Le motivazioni per le quali un file video possa essere corrotto sono diverse. Alle volte non si interrompe la registrazione e si toglie l’alimentazione al drone. Alle volte potrebbe essersi danneggiata la MicroSD.
Oppure un crash improvviso o una grande vibrazione potrebbe provocare un errore di scrittura.

  •  Alcune persone suggeriscono di inserire nuovamente la scheda di memoria nel drone e accenderlo. In molti casi viene finalizzato il video interrotto. (onestamente non comprendo come un buffer di memoria possa rimanere integro dopo aver tolto l’alimentazione al drone)
  •  Il miglior consiglio è sicuramente quello che dice di non far registrare altri video o scattare foto sulla stessa scheda. Anche se nel mio caso senza ovviamente essermene accorto, ho scattato foto e registrato un altro video.
  •  Se intendete cercare di recuperare i files video corrotti, con utility che lavorano sulla scheda MicroSD, meglio non  lanciare uno Scandisk da computer. Come sopra spiegato, non lo dovevo fare, ma per fortuna che l’ho fatto e alla fine ho recuperato il video.

Insomma un video danneggiato o illeggibile, registrato da un drone DJI o un altra marca, può succedere. L’importante è armarsi di santa pazienza e provare i vari tools elencati in questo articolo senza perdersi di animo. Se si è caparbi e anche fortunati, qualcosa si recupera.

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