Recensione e prezzo drone Yuneec Mantis Q, prova in volo con video

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Anche Yuneec ha inserito da qualche tempo nel suo catalogo un paio di droni con braccia pieghevoli. Lo scopo è quello di approdare nel settore dei fotografi o appassionati viaggiatori, che cercano un drone leggero, poco ingombrante e facile da trasportare.

Abbiamo avuto in prova per un qualche giorno il drone Yuneec Mantis Q un quadricottero destinato a un pubblico interessato ai selfie aerei e alla condivisione sui social network.

Recensione prova in volo e prezzo del drone Yuneec MantisQ

Il drone Mantis Q prodotto da Yuneec viene offerto come selfie drone evoluto con funzioni avanzate cinematografiche quali il Journey, il Point  of Interest, il Follow me e i controlli vocali.
Il drone Mantis Q da noi provato è importato e distribuito in Italia da Athena spa e viene venduto attraverso la rete di vendita ad essa collegata a un prezzo consigliato al pubblico di euro 499,00.
La versione dataci gentilmente in prova dal distributore vicentino era quella definita Value Pack, comprensiva di una comoda ed elegante borsetta per il trasporto e di ben 2 batterie aggiuntive oltre a quella fornita in dotazione e di due set di eliche di ricambio.

Unboxing: cosa si trova dentro alla scatola

L’involucro esterno è graficamente gradevole e al passo con i tempi. All’interno della stessa si trovava la borsetta da viaggio con tutti gli accessori. Con questo kit vengono fornite 3 batterie in totale, 3 set di eliche, Il manuale di istruzioni, un cavetto di connessione USB, una micro SD da 16 Gb classe 10 e il carica batterie da muro a 3 posizioni.

Radiocomando e applicazione di controllo

La radio è ben fatta con i gli stick che trasmettono un giusto feeling. L’holder, ovvero  il sistema estensibile che serve a sorreggere lo smartphone, non accetta volentieri telefoni con il dorso curvo o con batterie sovradimensionate, rischiando di perdere il telefono durante l’uso. Nel nostro caso siamo riusciti a inserirlo solo tenendolo molto spostato da un lato.
Con telefoni di dimensioni normali non ci sono problemi in tal senso.
La applicazione Yunnec Pilot è ben realizzata, funziona bene e si connette al telefono tramite cavetto.
Questa app disponibile sia per iOS sia per Android, spiega sin dalle prime fasi come collegarsi sia alla radio sia al drone. La disposizione dei menu, e dei comandi principali ricorda molto da vicino l’interfaccia del noto concorrente asiatico.

Caratteristiche tecniche principali del drone Mantis Q

  • Drone quadricottero da viaggio con braccia pieghevoli
  • Autonomia di volo sino a 33 minuti
  • Risoluzione video 4K, stabilizzazione elettronica fino a 1080p
  • Comando vocale con connessione internet
  • Modalità di volo avanzate: Journey, Point of Interest, Return Home e Follow Me e Visual Tracking
  • Velocità massima sino a 72 km/h  in modalità Sport
  • Condivisione rapida sui social media
  • Sistema di posizionamento GPS e Glonass per l’esterno e sensori a ultrasuoni e visuali per lo stazionamento in hovering nei locali chiusi
  • Peso 480 grammi
  • Dimensioni 250 x 187 x 58 mm
  • Sensore 1/3 Cmos
  • Video 4K: 3840 x 2160 @30fps – 1080P: 1920 x 1080 @30fps  – 720P: 1280 x 720 @60fps
  • Foto 4:3 (4160x3120px); 16:9 (4160×2340px)
  • Batteria ai polimeri di litio 3s con capacità di 2800 mAh

Mantis Q un drone con controllo vocale

“Sveglia”: E’ la chiave vocale che permette di accedere al set di comandi  impartibili con la voce al drone Mantis Q. Il funzionamento vocale è possibile solo tramite smartphone e relativa connessione a internet. Il servizio di riconoscimento vocale tramite motore TTS è affidato ai provider Google e iOS.
Un elenco dei comandi vocali  è visualizzabile nelle impostazioni della applicazione  Yuneec Pilot  tappando sulla “i” di fianco alla voce di menu “Controllo vocale”.
Prova eseguita solo a terra, con scatto di una foto riuscito tranquillamente.

Risoluzione video fino a 4K

Lo Yuneec Mantis Q scatta foto con una risoluzione di 4160×2340px in 16:9 oppure4160x3120px con formato in 4:3. Oltre al consueto salvataggio in JPEG è disponibile anche un formato raw con estensione DNG, che permette ai fotografi più esperti una modifica sostanziale  delle foto salvate sulla scheda di memoria esterna.
Il comparto video invece prevede una risoluzione sino UHD in 4K, oppure in FHD a  1920×1080. Il Gimbal cioè il sistema di stabilizzazione è completamente elettronico e privo di parti meccaniche.
I video registrati dobbiamo dire che non sono all’altezza di Yuneec. Abbiamo in passato provato altri droni il Typhon H o il più vecchio Q 500 e tutti registravano video di qualità e senza vibrazioni. Con il Mantis Q, Yuneec rischia di fare un grosso passo indietro.
Video traballanti con un vistoso effetto gelatina. Non ci siamo proprio! Video al minuto 7:33

Modalità di volo automatiche intelligenti alla portata di tutti

Il drone Yuneec Mantis Q  è dotato inoltre di modalità di volo automatiche come Journey o Point of Interest per riprese in volo con qualità da simili alla cinematografia. Sono funzioni facilmente attivabili dall’utente, che deve semplicemente recarsi un una aera consona e attivarle tappando sulla applicazione.

Journey Mode e diventano tutti registi

Si piazza il drone di fronte al soggetto da riprendere, si sceglie tramite app la distanza e l’altezza massima da far raggiungere al drone e si attende il movimento. Il Mantis Q partirà allontanandosi dal soggetto in con un movimento obliquo, raggiungerò la quota programmata e infine tornerà al punto dii partenza.
[Esito prova] E’ possibile vedere il funzionamento della modalità Journey che in effetti lavora bene e senza intoppi al minuto 6:45 di questo video

Point of Interest, scegli un obiettivo e girarci intorno

In modalità POI Point of Interest, il pilota potrà selezionare un oggetto e il drone  Mantis Q gli volerà intorno automaticamente. Abbiamo testato questa modalità e in effetti il drone Mantis Q esegue la sua traiettoria, una volta impostati la quota e il raggio del cerchio e prosegue regolarmente sino ad interruzione.
[Esito prova]  Tutto ok nella esecuzione di questa scena.

Funzione nota, stra conosciuta e regolarmente funzionante in quasi tutti i tipi di drone in commercio. Anche  il Mantis Q ritorna e atterra automaticamente in un punto vicino all’area di partenza. Non avendo un posizionamento visuale, atterra nei pressi del punto di decollo, Non precisissimo, ma più che sufficiente per garantire una buona sicurezza.
[Esito prova]  Funzione testata diverse volte e senza mai un problema.

Follow Me e Visual Track, seguimi e riprendi il mio volto

Come per il resto dei droni in commercio anche lo Yuneec Mantis Q replica le modalità di scena che vanno per la maggiore. Con il Follow me, il drone cerca di tenere un soggetto inquadrato e lo segue riprendendo il movimento della persona.
[Esito prova] Abbiamo testato questa modalità di volo e non ci ha entusiasmato. E’ possibile vedere il video di tale test al minuto 7:07.

Come vola il drone Yuneec Mantis Q ?

Abbiamo volato a lungo e usando tutte e 3 le batterie in dotazione, considerando che durano effettivamente circa una mezz’oretta l’una, direi che ci siamo divertiti. Il Mantis Q è un drone abbastanza nervosetto, nel senso che non ha nulla a che vedere con l’altro noto produttore asiatico e le somiglianza con il Mavic sono solo ed esclusivamente estetiche.
Appena decollato, usando la funzione automatica dalla app o usando l’apposito tastino sul radiocomando o incrociando gli stick nella classica manovra denominata CSC, il Mantis Q si posiziona a meno di un metro e attende i comandi. I sensori a ultrasuoni sono sempre attivi e anzi il loro ticchettio si sente quasi anche a orecchio nudo.

I droni Mantis Q a sinistra e il Mavic Air a destra, simili solo nella forma

Il Mantis Q in assenza di comandi rimane in quota e più o meno nella stessa posizione. Il che significa che mentre altri droni di altre e blasonate marche sembrano dei chiodi piantati in cielo;, il Mantis Q invece ama stare in movimento. Battute a parte non si allontana mai più di tanto.
Una volta fatta un po’ di quota si inizia a fare del volo traslato e i movimenti sono fluidi e rapidi. Forse addirittura troppo rapidi per un principiante assoluto che voglia comprare solo un selfie drone evoluto o anche e solo per fare foto e video in vacanza.

Tutto questo nella modalità di volo Angle, se si passa in modalità Sport il divertimento è assicurato, sembra quasi di pilotare un drone da FPV racing, arrivando a superare i 70 km/h, come indicato nelle specifiche tecniche.
Tornando a un uso più consono al mezzo, abbiamo trovato molto fastidioso e non facilmente controllabile il movimento di coda. Quello che in gergo “dronistico” sia chiama YAW e che consiste nel far girare il drone a destra o a sinistra, rimanendo nella stessa posizione.

Anche usando le mani, anzi i pollici della festa, il drone Mantis Q si muove troppo velocemente sullo YAW. Oppure sembra non muoversi per poi accelerare all’improvviso. Ci è risultato alcune volte impossibile tenere inquadrato un soggetto lontano al centro della scena. tale velocità potrebbe essere ridotta con una semplice regolazione presente in tutti radiocomandi o nelle applicazioni per droni che consiste nel rallentare il movimento e non renderlo proporzionale allo sforzo impartito tramite stick.

Se per caso è presente da qualche parte, non la abbiamo trovata e di fatto, tale movimento non permette affatto delle riprese fluide e costanti nei movimenti panoramici.
[Esito prova] Quindi bocciato il movimento dello YAW, risultando spesso incontrollabile. Vedere video al minuto 9:00.

La leva di sinistra. ovvero lo stick che in MODE 2 permette il movimento della coda denominato YAW

Massima distanza raggiungibile dal drone Mantis Q

Stando alle specifiche tecniche il Mantis Q di Yuneec può arrivare in Italia sino a 800 metri di distanza nel modo UE (emissione consentita in Europa)
Mentre arriva sino a a 1,4Km in modalità FCC (consentita in altri paesi esteri).
Lunghezze più che sufficienti e anzi ben oltre le attuali normative ENAC.
[Esito prova] Il segnale è sempre stato robusto e stabile e mai avuta una disconnessione.

 

NoFlyZone molto severe e non disattivabili

Lo Yuneec Mantis Q implementa un database contenente le NoFlyZones ovvero aree interdette al volo in quanto nei pressi dei principali aeroporti o vicino a palazzi governativi o altre aree sensibili. Se ci si trova all’interno di una NoFlyZone il MantisQ suona e non accende i motori. Contestualmente la applicazione segnala l’interdizione al volo.
Oramai quasi tutti i principali produttori di droni, per preservare la vendita dei loro velivoli a pilotaggio remoto, usano questo sistema per evitare che qualche pazzo incosciente vada a volare vicino a una pista di atterraggio di un aeroporto. Che sia giusto o sbagliato è una realtà oramai assodata. Altri droni di altre marche sono leggermente più laschi circa il diametro e la larghezza di tali aree interdette.
Le NoFlyZone di Yuneec, implementate anche sul Mantis Q, sono abbastanza severe e limitanti. ma forse è meglio così.

Conclusioni: pregi e difetti del drone Yuneec MantisQ

Note positive
OK
– Il caricabatterie che ci è stato fornito nella versione Value Pack, permette di caricare sino a 3 batterie. Molto comodo per il fatto che si possono inserire tutte e contemporaneamente, mentre lui in autonomia ne caricherà una alla volta in successione. Un led e un segnale acustico segnaleranno l’avvenuta e corretta ricarica.
Nulla da dire sul funzionamento, unica pecca a nostro avviso, avrebbe potuto esserci una presa USB da cui far uscire una tensione a 5 Volt per caricare tramite il cavetto il radiocomando, che in questo caso deve essere ricaricato a parte con un altro alimentatore.
Va bene che tutti noi abbiamo moltissimi “carichini” per smartphone, ma a Yuneec sarebbe bastato poco per avere un tocco di classe e praticità in aggiunta.
Note negative
OK – Le foto sono di buona qualità, purtroppo il meteo non ci ha aiutato, gradevole la possibilità di editarle in formato Raw.
NO – Pollice verso per quanto riguarda il discorso video e relativa stabilizzazione.
NO – Negativa anche la valutazione sul movimento di coda YAW quasi ingovernabile.

Raramente ci capita di essere così critici nei confronti di un drone che tutto sommato non è altro che un insieme di plastica, parti metalliche ed elettronica. Il Mantis Q non sarebbe neanche male sulla carta e ha una sua identità gradevole, ma da un produttore di droni come Yuneec onestamente ci aspettiamo di meglio, molto di meglio; basta guardare il loro catalogo.
Per cui questo deve essere un augurio per il produttore cinese che da tempo costruisce aeromodelli e droni utilizzabili per un servizio professionale, a realizzare un oggetto all’altezza della propria reputazione.

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