Consegne via drone in Ghana, medici contro il progetto Zipline

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Sembra assurdo che un servizio come le consegne di forniture mediche via drone svolto da Zipline possa venire avversato da qualcuno. Ed è ancora più incredibile se consideriamo che il progetto non è solo incredibilmente innovativo, ma anche dannatamente utile se inquadrato nel contesto Ghanese in cui il territorio è ricco di comunità rurali isolate per rifornire le quali i tradizionali mezzi su gomma fanno una fatica bestiale.

Del resto se l’azienda australiana Zipline ha saputo attirare nel corso degli ultimi anni finanziamenti molto consistenti non è solo perché in tutto il mondo c’è interesse a studiare lo sviluppo del drone delivery e in Africa c’è tanto margine (geografico e politico) per concedersi qualche eccezione normativa in più per i propri voli di test, ma in primis perché in molti stati del continente africano ci sono persone per le quali poter contare sulla reperibilità di un farmaco nel proprio villaggio può fare la differenza tra la vita e la morte.

È soprattutto per questo motivo che il governo Ghanese ha siglato, pochi giorni fa, un accordo da 12,5 milioni di dollari con Zipline, che realizzerà nel paese 4 nodi di scambio, creando anche numerosi posti di lavoro per i quali verranno assunte persone del luogo. Il contratto prevede una durata di 4 anni e Zipline si è impegnata a garantire 150 voli al giorno, che moltiplicati per i 4 nodi significherebbero la bellezza di 600 voli quotidiani, un numero davvero difficile da immaginare nella realtà, anche solo per via di eventuali condizioni meteorologiche avverse.

È forse anche all’insostenibilità di questi ritmi che pensa la GMA (Ghana Medical Association), che subito dopo l’approvazione dell’accordo in parlamento si è scagliata contro il progetto Zipline, richiedendone la sospensione e in attesa di ulteriori e più vaste consultazioni.

L’Associazione sostiene che si stia facendo politica sulla pelle dei cittadini, sfruttando il progetto delle consegne via drone per fare campagna elettorale e usando la notizia del servizio ultra moderno come una panacea per i problemi critici che riguardano la salute dei ghanesi, molti dei quali resterebbero in questo modo irrisolti. In un comunicato la GMA ribadisce infine di non essere contraria alle consegne via drone, ma che questa tecnologia deve essere usata come miglioramento degli sforzi fatti finora e non come la soluzione a tutti i problemi.

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