ENAC: Chi può fondare una scuola di volo per pilotare droni che fanno lavoro aereo

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Di Carmine Cifaldi

Nota dell’editore: abbiamo chiesto a ENAC un commento sulla lettera aperta di Eugenio Baronti di Zefiro Innovazione che sosteneva che è l’operatore di droni, e non ENAC, a dover certificare la conoscenza delle regole dell’aria da parte dei suoi piloti. In una articolata risposta, l’ingegner Carmine Cifaldi, Direttore della  Direzione
Regolazione Navigabilità, chiarisce alcuni punti fondamentali tra cui quello che sì, la verifica della competenza dei piloti spetta all’organizzazione, ma solo se l’organizzazione stessa è a sua volta una scuola di volo o comunque riconosciuta da ENAC per erogare corsi di pilotaggio. Come sempre in aviazione solo i piloti istruttori possono valutare altri piloti. Le scuole di volo senza autorizzazione ENAC non possono certificare nulla che abbia valore legale.

La qualificazione dei piloti di SAPR costituisce una parte fondamentale per consentire un ordinato sviluppo di questo settore, la normativa ENAC stabilisce procedure semplificate ma coerenti con quelle del mondo dell’aviazione civile, in quanto si tratta di operare con aeromobili che, ancorché di peso ridotto, possono causare, se impropriamente usati, danni a persone e cose.

Il regolamento ENAC“Mezzi aerei a pilotaggio remoto”, all’art. 17.5, stabilisce che è responsabilità dell’operatore di attestare che il pilota è qualificato.

Lo stesso Regolamento, agli art. 17.2 17.3, specifica il concetto di qualificazione, in particolare che per la parte teorica è richiesta la conoscenza delle regole dell’aria. Questa può essere asseverata dal possesso di una licenza di volo o da un attestato di volo sportivo (DPR n.133/2010).

La “ratio” di tale articolo è quella di ritenere che i contenuti per il rilascio di un attestato VDS, secondo il numero di ore di formazione teorica, indicate dal DPR stesso, forniscano il minimo livello di conoscenze teoriche che debba essere impartita ai piloti che intendano condurre i SAPR.

La Circolare che fornisce mezzi accettabili di rispondenza al Regolamento chiarisce che l’operatore nell’assolvere la sua responsabilità di designare il pilota, può farsi supportare da un’organizzazione di addestramento riconosciuta dall’ENAC.

Il riconoscimento di tali organizzazioni è soggetto a verifica della capacità delle stesse ad impartire l’addestramento. Per tale valutazione è preso a riferimento il programma previsto per il conseguimento dell’attestazione di pilota VDS, minimo indicato dal Regolamento.

Organizzazioni di addestramento, come Approved Training Organisations (ATO) o Organizzazioni Registrate (OR), oppure Organizzazioni di addestramento riconosciute dall’Aero Club d’Italia per l’addestramento dei piloti VDS, possono ottenere il riconoscimento da parte dell’ENAC.

Esse non necessitano di una specifica autorizzazione, ma devono notificare all’Ente l’intenzione di effettuare dei corsi di addestramento e presentare un syllabus che preveda, nel dettaglio, la somministrazione degli stessi.

L’assicurazione dell’adeguatezza del programma di addestramento previsto, in relazione alle necessità di conoscenze teoriche da impartire, è di competenza dell’Organizzazione, la quale al termine del corso deve attestare, dopo apposito esame, che l’allievo ha raggiunto il livello di conoscenze teoriche, necessarie per essere qualificato come pilota di SAPR.

Altre Organizzazioni che intendessero effettuare corsi di qualificazione per piloti di SAPR devono ottenere il preventivo riconoscimento dall’ENAC, così come attualmente avviene per tutti i corsi aeronautici, sulla base di valutazione del programma di addestramento e della qualificazione del personale che impartisce l’addestramento, sempre tenendo a riferimento i requisiti minimi di contenuti, considerati nel Regolamento.

E’ possibile, inoltre, presentare all’ENAC programmi di corsi teorici caratterizzati da percorsi formativi specifici, pur assicurando, per il pilota, il raggiungimento di un livello equivalente di conoscenze rispetto alle previsioni dell’art.17 del Regolamento, come ad esempio programmi di formazione ridotti per piloti che possono vantare dei crediti come possessori di licenze aeronautiche scadute, o per allievi che, dopo una preparazione da autodidatti, intendano sottoporsi agli esami per il riconoscimento del modulo teorico.

Si precisa, inoltre, che ponendo il Regolamento la responsabilità dell’attestazione della qualificazione del pilota, in capo all’’operatore, in caso di operazioni non critiche, è implicito che se questi volesse, direttamente valutare la qualificazione di un autodidatta, deve essere nelle condizioni equivalenti, a quelle sopra indicate, cioè essere qualificato per effettuarlo, ed avere la capacità di verificare il contenuto del programma di addestramento e condurre opportuno esame, ed attestarne la qualificazione.

Si conferma, infine, la disponibilità, come sempre, dell’ENAC ad un confronto con il settore, nel comune interesse di favorirne lo sviluppo, e, a questo scopo, ad appoggiare ogni iniziativa tesa ad innalzare il livello di conoscenza tecnica di questo settore e a migliorare la formazione teorica di operatori e piloti, facendo ricorso anche a sinergie locali e cooperazione con Istituti ed Università.

 L’elenco delle scuole di volo certificate ENAC e l’orario dei corsi

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